mercoledì 23 ottobre 2013

Day 10: Seville

La mattina del decimo giorno decidiamo finalmente di provare i churros, delle specie di bastoni di pastella fritti che, insieme alla cioccolata calda, costituiscono la colazione tipica locale.
Grazie ad scopriamo che uno dei posti migliori dove mangiarli, Dona Carmen, è proprio dietro al nostro hotel.
Con le nostre due cioccolate chiediamo due porzioni di churros e ce ne arrivano una montagna, che mi terranno compagnia tutto il giorno.
Sono un po' preoccupata perché non amo molto i dolci, ma poi mordo il primo e...che buonooo!!!
La pasta ricorda tanto quella delle nostre frittelle (quelle molto unte) e in questo locale non l'hanno spolverata di zucchero come fanno altri, per cui il sapore è neutro. La Pelosa Metà è ancora più in estasi di me, ha trovato il suo cibo spagnolo preferito.

On the morning of the tenth day we finally decide to try churros, a kind of fried batter sticks which, with hot chocolate, are the typical local breakfast.
Thanks to we discover that one of the best places to eat them, Dona Carmen, is right behind our hotel.
With our two chocolates we ask for two servings of churros and they give us a mountain of them, that will keep me company all day.
I am a bit worried because I don't love sweets, but then I bite the goood!!!
The batter reminds me very much of our frittelle (the very oily ones) and in this place does not have the sprinkling of sugar as others do, so the flavor is neutral. The Hairy half is even more ecstatic than me, he found his favorite Spanish food.

Dopo la pesantissima colazione, andiamo alla cattedrale, che è ancora chiusa. Facciamo quindi una deviazione e visitiamo l'archivio delle indie (ingresso gratuito per i cittadini UE), che conserva la documentazione dei rapporti fra la Spagna e il nuovo mondo. Ci sono pochi pezzi in mostra, anche perché pare siano in corso dei lavori e in molte sale non si possono fare fotografie. Quello che mi affascina di più è una cassaforte d'epoca con il complicatissimo meccanismo di chiusura in mostra dentro il coperchio.

After the heavy breakfast, we go to the Cathedral, which is still closed. Then we do a detour and visit the archive of india (free entrance for EU citizens), which keeps records of the relations between Spain and the New World. There are few pieces in the exibition, because it seems to be in the course of works, and in many rooms you can not take pictures. What fascinates me the most is a safe chest with the complicated locking mechanism on display inside the cover.

Finalmente la cattedrale è aperta alle visite. La coda è lunghissima, ma scorre veloce.
Nonostante la bellezza e la ricchezza dell'edificio non rimango particolarmente colpita, forse ho visto un po' troppe cattedrali negli ultimi giorni. Però trovo particolare la presenza di un orologio appena sopra la tomba di Colombo, non ne avevo mai visto uno dentro una chiesa.
La tomba di Colombo sorretta da quattro sovrani di Spagna poi è davvero maestosa e ha particolari stupendi, come il melograno infilzato, simbolo della presa di Granada, e il ricamo a pipistrelli sulla veste di uno dei re.

Finally, the cathedral is open to visitors. The queque is long, but it goes fast.
Despite the beauty and richness of the building I don't remain particularly astounded, maybe I visited too many cathedrals in the last days. But I find particular the presence of a clock just above the tomb of Columbus, I had never seen one in a church.
The tomb of Columbus supported by four sovereigns of Spain is truly majestic and has beautiful details, such as a skewered pomegranate, symbol of the taking of Granada, and the bats embroidery on the dress of one of the kings.

Il tesoro della cattedrale è di una ricchezza da rimanere a bocca aperta. Oltre a reliquiari, calici, ostensori, sono anche dipinti di autori come Goya.

The treasure of the cathedral is of a richness to stand open-mouthed. In addition to reliquaries, jeweled chalices, monstrance, etc. ... there are also paintings by artists such as Goya.

Nonostante tutto però, quello che mi piace di più della cattedrale è la Giralda, antico minareto arabo riadattato a campanile. Per salire all'interno non ci sono scale, ma comode rampe, lungo cui si trovano vetrine con manufatti e spiegazioni relativi alla storia della torre. Arrivati in cima poi si gode di un panorama mozzafiato. Il problema è che la torre è invasa da una fiumana di turisti sgomitanti che trascina via gli incauti e rende difficilissimo accedere alle vetrine e salire sui gradini panoramici -.-

Despite everything, however, what I like most of the cathedral is the Giralda, an old Arab minaret converted into a bell tower. There are no stairs to climb inside, but comfortable ramps, along which there are displays with artifacts and explanations relating to the history of the tower. At the top you can enjoy a breathtaking view. The problem is that the tower is invaded by a flood of jostling tourists that takes you away and makes it difficult to access the displays and see the panorama -.-

Scorci interessanti di Siviglia
Torniamo in albergo a pranzare, poi decidiamo di fare l'ultima spesa, quella dove toglierci tutti gli sfizi. Dopo aver consultato di nuovo decidiamo per il supermercato El Corte Inglés, che è vicino e pare essere molto ricco e con prezzi non terribili.
Arriviamo nella piazza dov'era segnalato...e ne troviamo quattro! Entriamo nel primo ed è un negozio di vestiti (nemmeno economico). Il secondo pure. Il terzo è una libreria-cartoleria che vende anche fumetti (foto in alto a destra), in cui sono tentata di fare un giro, non fosse che rischiamo di non visitare gli altri monumenti in programma. Il quarto è un centro commerciale di lusso. E il supermercato?
Per fortuna scopriamo che è nei sotterranei del centro commerciale e via, parte la razzia.

We go back to the hotel for lunch, then we decide to do the last grocery shopping, the last one where to buy all our fancies. After consulting again we decide for El Corte Inglés, a supermarket which is close and seems to be very rich, with not terrible prices.
We arrive in the square where it was reported...and there are four of them! We enter the first and is an (expensice) clothing store. The second as well. The third is a library which also sells stationery and comics (pictured above right), in which I'm tempted to do some shopping, if it wasn't for the risk not to visit other monuments. The fourth is a luxury shopping mall. And the supermarket?
Luckily we discover that it is in the basement of the shopping mall so the raid starts.

Posata la spesa in albergo, andiamo alla Casa de Los Pilates, una bella villa in stile mudejar (cristiano con forti influenze arabe) appartenuta alla nobiltà locale dal medioevo. Scopriamo che appartiene ancora alla discendente della famiglia originale, che però l'ha donata ad un'associazione per salvaguardarla...fondata da lei, e che quando vuole utilizza ancora le stanze del palazzo. Tutto puzza di sgamuffo fiscale.
Con il biglietto d'ingresso viene fornita anche un'audioguida. Iniziamo ad aggirarci per le stanze, poi viene l'ora di visitare i piani alti del palazzo (la cui visita si prenota separatamente ed è concessa solo accompagnati da una guida) e infine finiamo il giro del palazzo fino quasi all'ora di chiusura.
La Casa de Los Pilates è molto bella e interessante: i piani inferiori conservano belle mattonelle, sculture romane (uno degli antichi proprietari trafugò il busto dov'erano conservati i resti di Adriano -se ben ricordo- e in seguito a un tentativo di furto ne perse le ceneri -.-') e meravigliosi intarsi in stile arabo. Ai piani superiori (che non si possono fotografare perché sono occasionalmente ancora abitati dai nobili ex proprietari -.-') ci sono anche mobili d'epoca e quadri di autori famosissimi.
Però usciamo dalla visita molto provati: l'audioguida è la più logorroica e ripetitiva che abbiamo mai sperimentato in vita nostra!

Left our shopping at the hotel, we go to Casa de Los Pilates, a beautiful villa in Mudéjar style (Christian with strong Arabic influences) that belonged to the local nobility from the Middle Ages. We find that it still belongs to the descendant of the original family, who gave it to an association to protect it...founded by her, and that when she wants she still uses the rooms of the palace. Everything smells like wanting to pay less taxes.
With the admission ticket is also provided an audio guide. We begin to wander in the rooms, then it's time to visit the upper floors of the building (which visit is booked separately and is granted only with a guide), and finally we finish the tour of the palace until almost closing time.
Casa de Los Pilates is very beautiful and interesting : the lower floors maintain beautiful tiles, Roman sculptures (one of the former owners stole the bust where were the remains of Hadrian - if I remember correctly - and because of a theft attempt he lost his ashes -.-' ) and wonderful carvings in Arabic style. On the upper floors (which can not be photographed because they are occasionally still inhabited by the nobles former owners -.-') there are also antique furniture and paintings by famous authors.
But in the end of the visit we're exausted: the audio guide is the most verbose and repetitive that we have ever experienced in our lives!

Visto che non è ancora ora di cena, decidiamo di fare un giro nell'antico quartiere ebraico, descritto come uno dei più caratteristici della città, ma non ci troviamo niente di speciale. Probabilmente è perché siamo nel periodo sbagliato: qui a Maggio si tiene il Festival de Los Patios, un evento in cui tutti i cortili interni vengono decorati splendidamente con piante e fiori.

Since it is not yet time for dinner, we decide to walk to the old Jewish district, described as one of the most characteristic of the city, but we don't see anything special. It's probably because we are in the wrong period: here in May is held the Festival de Los Patios, an event in which all the inner courtyards are beautifully decorated with plants and flowers.

Andando in cerca di un ristorante in quella che ci hanno indicato come la zona gastronimica, incontriamo una bella croce di ferro battuto con lanterne che un po'mi consola di quella che non ho visto a Cordoba.

Going in search of a restaurant in the zone we were shown as the gastronomic one, we meet a beautiful wrought iron cross with lanterns whicth consoles me a bit about that I have not seen in Cordoba.

Ceniamo con sangria, tapas e paella in un baretto. Come tapas prendiamo delizioso salmorejo (dovevamo assaggiare ancora la versione andalusa del gazpacho prima di partire), gamberetti all'aglio e flamenquin, un bastone di carne avvolto in una sfoglia. Sangria e tapas sono ottime, la paella invece sembra un piatto pronto, ma stranamente piace alla Pelosa Metà più di quella che abbiamo mangiato a Granada.

We have dinner with sangria, tapas and paella in a bar. As tapas we had delicious  salmorejo (we had to try again the Andalusian version of the gazpacho before leaving), garlic shrimps and flamenquín, a stick of meat wrapped in puff pastry. Sangria and tapas are great, the paella instead looks like a ready-made dish, but strangely the Hairy Half likes it more than the one we ate in Granada.

Siamo stanchi, ma convinco la Pelosa Metà ad andare a vedere la Torre de Oro, una torre costruita in epoca islamica, che originariamente era ricoperta di piastrelle di ceramica dorata (come mai saranno sparite?). Incontriamo anche varie carrozze; come quelle che abbiamo visto a Cordoba queste non sporcano, infatti sotto la coda del cavallo c'è un sacchetto per raccogliere la cacca.
La torre è in riva al Guadalquivir, quindi decidiamo di seguire il lungofiume per tornare all'hotel e così riusciamo anche a vedere l'arena in cui si disputano le corride.

We are tired, but I get the Hairy Half to go to see the Torre de Oro, a tower built in the Islamic era, which was originally covered with golden ceramic tiles. We also meet various carriages like the ones we saw in Cordoba; these are not dirty, in fact, under the horse's tail there is a bag to pick up the poop.
The tower is on the banks of the Guadalquivir, so we decide to follow the riverside back to the hotel so we can also see the arena where bullfights are held.

8 commenti:

Vale ha detto...

Perché quando sono andata in Spagna io non ho mangiato i churros??! Dovrò tornarci ;D!

Bianca ha detto...

Che buoni i churroooos!!!! L'unico 'inconveniente' è che te ne danno sempre una vagonata e (come tutte le cose fritte e unte) dopo un po' che stanno lì perdono fragranza e diventano stucchevoli. Secondo te, se non zuccherati, potrebbero essere buoni anche per accompagnare formaggio e prosciutto? Ho sempre avuto l'impressione che l'impasto, di suo, sia è difficile capirlo con tutto lo zucchero di cui li sommergono di solito.

Scarabocchio Girl ha detto...

Wow, avete fatto tantissime cose! :) bello!

bebe ~ Pazzi in Libreria ha detto...

buoni i churros!!

orologio nella cattedrale: mai stata a Firenze? ;)

Acalia Fenders ha detto...

Siviglia mi è piaciuta molto e i Churros (io li ho mangiati a Cadice) sono buonissimi :D
Domanda, a Ronda siete stati? È molto bella ed è sulla strada che state facendo ^^

Nyu Egawa ha detto...

Ho visto tutto il post ma quella colazione mi è rimasta troppo impressa! xD

Clyo ha detto...

Che belle foto!

Piperita Patty ha detto...

@Vale: per forza!

@Bi: ma infatti la seconda volta ne abbiamo chiesti una sola porzione. Però i nostri erano buoni anche dopo un po', d'altronde secondo il sito che abbiamo guardato era uno dei posti migliori della città.
Secondo me starebbero bene anche col salato, ma sono un po'unti per formaggio e prosciutto.

@Scarabocchio: giorni pieni, ma ne è valsa la pena!

@Bebe: secoli fa e non mi ricordavo dell'orologio, grazie mille!

@Acalia: no, avevamo pensato di passarci, ma purtroppo l'abbiamo dovuta tagliare per questioni di budget :(

@Nyu: mi spiace per il trauma XD

@Clyo: grazie! :D

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