martedì 1 ottobre 2013

Day 3: Barcelona

Ci svegliamo rinfrancati dalla lunga dormita e usciamo con l'idea di andare a visitare la Sagrada Familia. Alla Pelosa Metà viene l'idea di controllare la macchina, andiamo a vedere e...non c'è più! Panico!!! Poi ci accorgiamo che non ci sono più nemmeno le altre auto vicine e che quello che ci era sembrato un parcheggio libero, con le righe bianche, in realtà è una delle corsie della strada! Ci urge un sospetto. Andiamo a vedere e all'angolo, seminascosto da un albero, c'è un cartello che dice "vietato parcheggiare nei giorni feriali dalle 7 alle...". E' lunedì, sono le 9 e ci hanno già rimosso l'auto. Efficientissimi.
Torniamo in "albergo", dove quantomeno c'è il wi-fi gratis e cerchiamo disperatamente informazioni su come recuperare la macchina e sull'entità della multa. Tutti i siti dicono che la stradale spagnola lascia un triangolino adesivo nel luogo dove l'auto è stata rimossa con indicato il numero del deposito dove è stata messa, ma noi non abbiamo visto nulla e iniziamo a preoccuparci di non riuscire a ritrovarla. Per fortuna su un sito inglese scopriamo che basta inserire la targa in un particolare spazio del sito della stradale. Capiamo quindi dov'è l'auto e, dopo una rapida ricerca su google maps anche dov'è il deposito.
Mi copio la mappa perché ovviamente abbiamo lasciato il navigatore in auto e google maps fuori dall'albergo non prende, dopodiché inizia la lunga marcia.
Incontriamo quasi subito un mercato. Il mio occhio esperto da tossica dello shopping addocchia della stoffa a 2€ al metro, ma data la situazione ritengo più consono tirare dritto.
Arriviamo nella piazza dove si trova un grattacielo ridicolmente fallico che avevamo già notato, che poi googlando ho scoperto essere la Torre Agbar, il terzo più alto edificio della città. Pare che lungo la sua superficie ci siano un quantitativo spaventoso di LED che possono comporre disegni e giochi di luce e che abbia dei dispositivi automatici per regolare l'apertura e la chiusura delle persiane limitando il risparmio energetico.
Ma sul momento ci limitiamo a ridacchiare per la forma e tiriamo dritto per qualche chilometro lungo l'Avingunda Diagonal. Ci fermiamo solo ad un supermercato per rifornirci di pane e latte e ci scappa l'acquisto di qualche prelibatezza spagnola per tirarci su di morale.
Arriviamo esausti al deposito. E' vicino al mare, ma la zona è cementificata e piuttosto brutta. Per fortuna la multa è un po'meno cara di quanto temessimo, anche se di certo non economica (177€) e non ci hanno rubato il navigatore.
Già che siamo vicino a uno dei due negozi di Barcellona di Primark, la mia catena di negozi low cost preferita, la Pelosa Metà vorrebbe portarmici (santo subito!), ma trovare posto è impossibile.
E' l'inizio di un altro incubo, la ricerca del posto. Alla fine mettiamo l'auto in un garage in Carrer de Provenza 525 che ha prezzi alla giornata inferiori a quelli dei parcheggi a pagamento pubblici (15€).
Esausti, già che siamo in zona, saliamo in "hotel" a farci un'insalata.

We wake up refreshed from the long night's sleep and we go out with the idea of ​​going to visit the Sagrada Familia. The Hairy Half hass the idea of ​​controlling the car, so we go to see and...it isn't there anymore! Panic!!! Then we realize that there even the nearby cars are no longer there and that what had seemed a free parking space, with white lines, it is actually one of the lanes of the road! We have a suspect. We go to see and at the corner, hidden by a tree, there is a sign that says " forbidden to park on weekdays from 7 am to... ". It is Monday, 9 o'clock, and they have already removed the car. Very efficient.
We go back at the "hotel" , where at least there is free wi-fi and try desperately to search for information on how to retrieve the car and the extent of the fine. All the sites say that the Spanish traffic corps leave a triangle decal in the location where the car has been removed, showing the number of the deposit where it has been taken, but we didn't see anything and we start to worry about not being able to find it. Fortunately, on a website in English we find that  just insert the plate number in a particular area of the site of the road corps. So we discover where's the car and , after a quick search on google maps even where the deposit.
I I copy the map because obviously we left the navigator in the  car and google maps outside the hotel does not work, then begins our long march .
We meet almost immediately a street market. My toxic shopping addicted expert eye ogles fabric for 2€ per meter, but given the situation I find more appropriate to keep going.
We arrive in the square where there is a ridiculously phallic skyscraper that we already noticed ì, which googling after some time I found to be the Agbar Tower, the third tallest building in the city. It seems that along its surface there is a scary quantity of LED that can compose drawings with light and that it has automatic devices to adjust the opening and closing of shutters limiting the energy expense.
But at the moment we just chuckle at the shape and walk straight for a few miles along the Avingunda Diagonal. We only stop at a supermarket to stock up on bread and milk and we end up purchasing some delicious Spanish food to cheer up.
We arrive exhausted to the deposit. It is near the sea, but the area is concreted and rather ugly. Fortunately, the fine is slightly less expensive than we were afraid of, though certainly not cheap (177€) and no one stole the navigator.
As we're close to one of the two Barcelona  shops of Primark, my favorite low cost chain store, the Hairy Half wants to take me there (make him saint now!), but it is impossible to find a parking place.
It is the beginning of another nightmare, the research of a parking space. In the end we leave the car in a garage at 525 of Carrer de Provence that has daily prices lower than those of public pay parking (15€).
Exhausted, as we are near it, we go to the "hotel" to make us a salad.

Visto che la mattina non siamo riusciti a vederla, la prima meta del pomeriggio è dedicata all'imperdibile Sagrada Familia, la basilica che costituisce il capolavoro di Gaudì, talmente complicata da essere stata iniziata nel 1882 e avere una conclusione dei lavori prevista al più presto per il 2032.
Fuori c'è una fila lunghissima e stavolta non vengono distribuiti parasole come alla Casa Batllò, però siamo "fortunati": non solo scorre velocemente, ma secondo un'impiegata la mattina le file di visitatori sono così lunghe da girare tutt'attorno all'edificio.
L'ingresso è caro, ma ne vale la pena. Questa chiesa è stata la cosa che mi era piaciuta di più durante il precedente viaggio a Barcellona e con la seconda visita posso solo rinsaldare questa opinione. Ci estasiamo davanti alle sculture della facciata, alla foresta di pilastri delle navate, ai giochi di luce delle stupende vetrate, ma anche davanti a particolari geniali come le acquasantiere a forma di conchiglie.
Abbiamo comprato anche il biglietto per salire su una delle torri e quando viene l'ora ci dirigiamo all'ascensore, dove, di nuovo, ci attende una fila abbastanza lunga. Una volta in alto decidiamo di scendere a piedi tramite la lunghissima scala a chiocciola che riporta all'interno della chiesa. E' una discesa emozionante, con scorci di paesaggio visibili da ponticelli, balconcini e feritoie che fanno venire le vertigini.
Arrivati a terra, per completezza facciamo un giro nel museo della basilica posto nei sotterranei. Non è entusiasmante rispetto alla chiesa stessa, ma ci sono un paio di curiosità interessanti, come il primo progetto di Gaudì, completamente diverso dall'attuale.
La nostra visita è durata tre ore. Non è tardi come temevamo, quindi decidiamo di andare al quartiere gotico nel modo più rapido possibile, in metropolitana, che è pulita, rapida ed efficiente.

Since in the morning we could not see it, the first half of the afternoon is dedicated to the must-see Sagrada Familia, the basilica which is Gaudi's masterpiece, so complicated that it has been started in 1882 and the planned conclusion of the work is at the earliest for 2032.
Outside there is a long line and this time they don't distrubute parasols as Casa Batllo, but we are "lucky":  not only the line goes fast, but, according to a clerk, in the morning the lines of visitors are so long to turn around all the building.
Admission is pricey, but worth it. This church was the thing that I liked the most during the previous trip to Barcelona and with the second visit I can only reinforce this opinion. We are delighted by the sculptures on the facade, the forest of pillars of the nave, the light trough the beautiful stained glass windows, but also in front of ingenious details such as the fonts in the shape of shells.
We also bought a ticket to get on one of the towers and when the time comes we head to the elevator, where, again, there's a long line. Once at the top we decide to walk down through the long spiral staircase that brings down to the church. It's an exciting descent, with views of the landscape trough bridges, balconies and loopholes that make us dizzy.
Once on the ground, for completeness we do a tour of the museum of the Basilica in the basement. It is not exciting compared to the church itself, but there are a couple of interesting rarities, such as the first project of Gaudí's, completely different from today's.
Our visit lasted three hours. It is not so late as we feared, so we decide to go to the Gothic Quarter as quickly as possible with the subway, which is clean, fast and efficient.

Ci dirigiamo subito alla cattedrale gotica, dedicata a Sant'Eulalia. In quest'orario l'accesso è gratuito. L'interno è molto bello, ma quello che ci colpisce di più sono il recinto delle oche in cortile e le meravigliose lapidi (ok, ok, ho gusti macabri) su cui si ritrovano simboli e stemmi legati alla vita del sepolto.

We head straight to the Gothic cathedral, dedicated to Saint Eulalia. At this hour access is free. The interior is very nice, but what strikes us most is the geese enclosure in the yard and the beautiful tombstones (ok, ok, I have macabre tastes) on which you can see symbols and emblems associated with the life of the buried.

Attraverso le strette vie della città medievale, traboccanti di negozi per turisti, ci dirigiamo ad un'altra basilica degna di nota, Santa Maria del Mar, che ha fama di essere stata quella in cui andavano a pregare i marinai prima di partire per mare.
La chiesa è molto bella ma iniziamo a essere stanchi. Ci fermiamo su di una panchina a mangiare panini farciti con il chorizo (salame con paprika) comprato alla mattina, poi riprendiamo la metropolitana per tornare all' "hotel".

Through the narrow streets of the medieval city, overflowing with tourist shops, we head to another basilica worthy of note, Santa Maria del Mar, that has the reputation to have been one to which sailors went to pray before going on the sea.
The church is very beautiful but we begin to be tired. We stop on a bench and ate sandwiches stuffed with the chorizo ​​(salami with paprika) bought in the morning, then we take the subway to go to the "hotel".

 Lungo la strada del ritorno ci imbattiamo in un negozio dell'usato che sta facendo dei super sconti e non resisto, mi lancio all'interno e per 10€ totali mi aggiudico una maglietta bianca, una camicia di Massimo Dutti (senza un bottone), un completo di camicia e gonna di leggero tessuto indiano (che stinge e ho scoperto avere un buco, sigh!) e un pazzesco camicione a motivi di cuoricini, orsetti e casette che già vedo in un completo mori o cult party.
Sembra l'ottima conclusione di una giornata partita malissimo, no? E invece no, quando arriviamo all'appartamento apriamo i rubinetti per lavarci e non ne esce niente. Il proprietario ci dice che l'acqua è andata via completamente, che ha chiamato l'idraulico che però non sarebbe arrivato prima del mattino -.-' Per fortuna ho portato le salviette umidificate, ma questa situazione è davvero sgradevole, tanto più in un appartamento con due bagni e un numero imprecisato di occupanti.

Along the way back we run into a thrift store that is doing the super discounts and I can't resist, I jump in and for a total of 10€ I buy a white t-shirt, a blouse by Massimo Dutti (without a button), a coordinate of lightweight Indian fabric shirt and skirt (which I discovered that fades and a has a hole, sigh!) and a crazy smock-like dress with a pattern of hearts, teddy bears and houses that I already see in a mori or cult party coordinate.
It seems an excellent end to a day that started badly, right? No, when we get to the apartment we open the taps to wash ourselves and nothing comes out. The owner tells us that the water is completely gone, that he called the plumber but he wouldn't arrive until morning -.-' Luckily I brought wet wipes, but this situation is really unpleasant, especially in a apartment with two bathrooms and an unknown number of occupants.

9 commenti:

Serena S. Madhouse ha detto...

oooh Patty, come ti capisco sull'auto, anche a noi è capitato un guaio con l'autyo a oleggio quando siamo stati in Sicilia, in pratica quella prenotata e pagata si è potuta prendere c osì ne abbiamo dovuto prendere un'altra, va be'..lascimao stare..e pensiamo alle cos ebelle, non ai soldi buttati (buuuu)
Che belle le oche della cattedrale, penso siano uno dei momenti che ho amato di più quando sono stata a Barcellona, anche perchè mi avranno ricordato la mia Paperina che mi aspettava a casa..bei tempi..sigh..
Io la Sagrada Familia l'ho vista solo da fuori, chissà se dagli anni'90 si vedono dei cambiamenti..ehehh
E complimenti alla coniglietta! stai benissimo!

Ade ha detto...

Diamine, te ne sono successe di cose eh?

Nyu Sumeragi ha detto...

Che giornata intensa.. @_@

Stare senza a acqua è la cosa più snervante di tutti!

Ciccola ha detto...

Salviette per lavarsi?? Io avrei preteso il rimborso del soggiorno.

Curiosità: esistono recensioni su Trip Advisor di questo splendido ostello?

P.S. Barcellona in gita scolastica, il professore di arte di un'altra classe era così grasso che nella scala a chiocciola della Sagrada Familia non ci passava! Io invece stavo per svenire dalle vertigini...

Piperita Patty ha detto...

@Sere: ma è terribile, che arrabbiatura!!!
Non sapevo avessi un'oca!
In realtà dovrebbero vedersi parecchi cambiamenti, avevo visto un tabellone con le varie parti colorate secondo l'anno di costruzione ed era impressionante.
Grazie mille!

@Ade: sì, sto seriamente pensando di farci un fumetto. Comico.

@Nyu: già!

@Ciccola: guarda, la mattina della partenza dormivano tutti e volevamo solo andarcene. In più almeno questo non è stato colpa del tizio, piuttosto mi sarei fatta rimborsare per via del sito truffaldino.

Su tripadvisor in italiano ho trovato un'unica recensione:
http://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g187497-d4323642-Reviews-Hotel_Senorita-Barcelona_Catalonia.html

No, dai, povero prof, che imbarazzo! E povera te, avevo le vertigini io che non ne soffro...

Acalia Fenders ha detto...

Siete stati bravissimi a non farvi impanicare completamente dalla scomparsa dell'auto. Conosco gente che sarebbe schiattata per molto meno XD

Piperita Patty ha detto...

@Acalia: l'abitudine alla sfiga ci ha indurito XD

bebe ha detto...

che sfiga per la macchina! l'ostello è da denuncia...

la Sagrada Familia l'ho vista la rpima volta nel 1998 e poi nel 2009, e i cambiamenti sono enormi!! ci sono tantissime parti in più che 10 prima non c'erano :)

Piperita Patty ha detto...

@Bebe: sì, davvero!

Infatti la Sagrada è bella anche per questo! Mia nonna se la ricorda circa 50 anni fa senza tetto XD Il mio sogno è tornare a Barcellona per il 2035 quando dovrebbero averla finita :D

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