giovedì 27 aprile 2017

Stripes, jeans, red and a whale

Elastico per capelli/ScrunchiePrimark (2x2€)
Orecchini/Earringsfatti io/selfmade
Sciarpa/Scarf: mercato di via Ampere, Milano/Ampere Street open air market, Milan (3€)
Maglione/Sweater: swappato/swapped
Scarpe/ShoesH&M, regalo/H&M, present (15€ on sale)

mercoledì 26 aprile 2017

I frutti del vento/At the Edge of the Orchard (Tracy Chevalier)

"I frutti del vento" è un romanzo del 2016 di Tracy Chevalier. In Italia è stato pubblicato da Neri Pozza.
E' il secondo libro dell'autrice che si occupa della colonizzazione europea del nord America dopo "L'ultima fuggitiva" (che ho recensito qui).
Questo romanzo inizia in Ohio nel 1830 e ruota intorno alla durissima vita di due coltivatori di mele, James e Sadie Goodenough, che vivono con i numerosi figli nella Palude Nera, lavorando senza sosta per domare il loro pezzo di terra. Secondo la legge, per possedere la terra che coltivano devono avere 50 meli. Ma le mele, per i due coniugi hanno una valenza completamente diversa: James ama le mele e gli alberi, che gli ricordano la sua vita nel Connecticut prima di emigrare, mentre l'unica cosa che Sadie ama delle mele sono gli alcolici che se ne possono produrre.
La prima parte consiste di capitoletti alternati fra il punto di vista di James e quello di Sadie. Prosegue poi con le lettere scritte dal figlio Robert alla famiglia e con la storia di Robert quindici anni dopo. Il punto di cesura viene spiegato in seguito con un flashback, ma il resto del romanzo, a parte un'altro capitoletto in forma epistolare, è dedicato a Robert e ai suoi viaggi attraverso l'America, in cui ha un ruolo fondamentale l'incontro con le sequoie giganti.
Il fulcro del romanzo sono le piante del nuovo continente, ma la Chevalier ci fa anche incontrare personaggi come Johnny Appleseed e William Lobb e parla anche della corsa all'oro californiana. Come sempre la ricerca storica dell'autrice è accuratissima.
Rispetto ad altri suoi libri, ho trovato "I frutti del vento" più sconnesso a causa dei cambi di punti di vista, stile e dei salti temporali.
Non aiuta Robert, un personaggio simpatico, ma singolarmente passivo, che lascia che la sua vita venga decisa dalle persone che incontra e dalle occasioni che gli si presentano. I comprimari sono molto più interessanti, ma purtroppo poco approfonditi.
In definitiva un libro interessante e coinvolgente, ma inferiore alla media della Chevalier, che è una scrittrice che amo moltissimo.
Se vi interessa l'autrice vi rimando alle mie recensioni di: "La vergine azzurra", "Strane Creature",  "La dama e l'unicorno", "Quando cadono gli angeli", "L'ultima fuggitiva"  e, naturalmente, "La ragazza con l'orecchino di perla", che l'ha resa famosa grazie all'adattamento cinematografico.
Per ulteriori informazioni su questo libro potete consultare il sito ufficiale di Tracy Chevalier.
A maggio uscirà il suo nuovo romanzo, non vedo l'ora!

"At the Edge of the Orchard" is a 2016 novel by Tracy Chevalier.
It's the author's second book that deals with the European colonization of North America after "The Last Runaway" (which I reviewed here).
This novel begins in Ohio in 1830 and revolves around the hard lives of two apple growers, Sadie and James Goodenough, who live with their many children in the Black Swamp, working tirelessly to tame their piece of land. According to the law, to own the land they must have 50 apple trees. But the apples have a completely different meaning for the two of them: James loves apples and the trees that remind him of his life in Connecticut before emigrating, while the only thing that Sadie loves about apples is alcohol that they they can produce.
The first part consists of chapters alternating between the points of view of James and Sadie. It then continues with the letters written by their son Robert to his family and the story of Robert fifteen years later. The breacking point is explained afterwards with a flashback, but the rest of the novel, apart from another short chapter in epistolary form, is dedicated to Robert and his travels across America, where the meeting with giant sequoias has a fundamental role.
The central theme of the novel are the plants of the New World, but Chevalier also makes us meet characters such as Johnny Appleseed and William Lobb and also speaks of the gold rush in California. As always, the author's historical research is extremely accurate.
Compared with other books by the author, I found "The wind fruits" disjointed due to exchange of views, style and time shifts.
Robert doesn't help as he is a nice, but singularly passive character, leaving his life to be decided by the people he meets and the opportunities that come his way. The supporting actors are much more interesting, but unfortunately not very deepened.
All in all an interesting and engaging book, but below the standards by Chevalier, who is a writer I really love.
 If you're interested in the author, you can read my reviews of "Virgin blue", "Remarkable Creatures",  "The Lady and the Unicorn", "Fallen angels", "The Last Runaway" and "Girl with a pearl earring", that made the author famous.
For more information about this book you can check Tracy Chevalier's official website.
It seems that her latest novel will be released in may, I'm looking forward to reading it!

Easter outfit 2017

Molletta/Hairpin fatta io/selfmade
Cardigan: H&M young (5€ on sale)
Vestito/Dress: mercato di via Papiniano, Milano/Papiniano street  open air market, Milan  (5€)
Calzamaglie/Tights: Sangiacomomercato di via Papiniano, Milano/Sangiacomo, Papiniano street market, Milan (3x5€)
Scarpe/ShoesH&M, regalo/H&M, present (15€ on sale)

martedì 25 aprile 2017

Mercati liguri, dinosauri e altre follie/Markets in Liguria, dinosaurs and other follies

Mi sa che sto sfogando il lo stress per la preparazione del matrimonio attraverso lo shopping, perché ultimamente ne faccio davvero troppo.
Sotto Pasqua ho passato qualche giorno al mare in Liguria con la mia famiglia e ho fatto acquisti al mercato. Mi piacciono moltissimo le scarpe a coda di rondine e, avendole trovate a 10€ al paio, ne ho prese ben due paia, uno nero più tradizionale e uno bicolore bianco e azzurro con un elastico fissato da bottoncini dorati.

I think I'm venting the stress for the preparation of my wedding through shopping, because lately I buy too much stuff.
Around Easter I spent a few days at the seaside in Liguria with my family and I went shopping at the market. I really like wing tip shoes and, finding them for 10€ per pair, I took two pairs, a more traditional black one and a white and blue two-tone one with an elastic band fastened with gold buttons.

Finalmente sono riuscita a trovare un coprispalle per il matrimonio. Questo è semplice (che già sarò piena di pizzi), morbido e sembra anche caldo. E' costato 10€.

I finally managed to find a shrug for the wedding. It is simple (as I will be already full of lace), soft and seems warm. It costed 10€.

Infine, visto che sono una persona adulta e matura, ho preso un pigiama con la maglietta ad orsetto e i pantaloni e la tasca stampati ad orsetti.

Finally, since I'm an adult and mature person, I took a pajama with a teddy bear shirt and teddy print pants and pocket.

Mia madre invece ha preso una pentola talmente geniale che DEVO mostrarvela: è una specie di filtro del tè gigante e permette di scolare il riso comodamente, ma anche di cuocere insieme pasta e riso o due tipi di pasta o di riso diversi nella stessa pentola.

My mother took a pot so brilliant that I MUST show it: it is a kind of giant tea strainer and allows to cook rice comfortably, but also to cook rice with pasta or two different kinds of pasta or rice in the same pot.

Al mercato di via Valvassori Peroni ho fatto una follia e ho comprato usato a 4€ un vestito di H&M Conscious con una stampa tropicale, una frappa in vita e la schiena completamente scoperta (che per me è una cosa complicata, visto che uso sempre il reggiseno). In realtà le pietrone luccicanti lungo le maniche non mi piacciono molto, quindi le staccherò.

At Valvassori Peroni street market on a whim I bought used for 4€ a dress by H&M Conscious with a tropical print, a peplum in the waist and a completely uncovered back (which for me is complicated, as I always use a bra). I don't like much the glittering stones around the armholes, so I'll unsew them.

Anche lo shopping matrimoniale procede: finalmente è arrivata la collana che la Pelosa Metà voleva regalarmi per San Valentino e che voglio mettere per il matrimonio. Alla fine ha chiesto il rimborso al negozio di Etsy che ci teneva in sospeso da mesi e l'ha presa (a molto meno) su Amazon.
E' bellissima!!!

The wedding shopping proceeds too: at last the necklace that the Hairy Half wanted to give me on Valentine's Day and I want to put at the wedding arrived. In the end he asked a refund to the Etsy shop that kept us in suspense for months and bougth it (cheaper) on Amazon.
It's really beautiful !!!

Abbiamo finalmente comprato anche i dinosauri da mettere sulla torta: sono quelli ufficiali dell'ultimo Jurassic Park fatti dalla Lele. Unico problema: prima di comprarli non abbiamo guardato le dimensioni e sono enormi! Ci vorrà una torta robusta...

We finally bought also dinosaurs to put on the cake: they are the official ones of the last Jurassic Park film, made by Lele. We only have a problem: before buying them we didn't search for the size and they are huge! We'll need a strong cake...
Già che si faceva shopping su Amazon e che era in sconto, ne ho approfittato per comprare "French Milk" di Lucy Knisley, un fumetto autobiografico che racconta un mese passato dall'autrice e da sua madre a Parigi in un momento particolare della vita di entrambe (lo recensirò a breve).

As we were already shopping on Amazon and it was on sale, I took the opportunity to buy "French Milk" by Lucy Knisley, an autobiographical comic that about the month the author and her mother passed in Paris at a particular time in the life of both (I'll review it shortly).

Infine non ho resistito alle magliette per bambini 100% cotone a 2€ vendute alla Lidl. Me ne sono comprata una bianca da femmina e una verde polvere da maschio. Ovviamente ho intenzione di stamparle.

Finally I could not resist the 100% cotton kids T-shirts sold at Lidl for 2 € . I bought a white one for girls and a powder green one for boys. Obviously I'm going to print them.

Retro starfish and stripes

Elastico per capelli/ScrunchiePrimark (2x2€)
Orecchini/Earringsfatti io/selfmade
Collana/Necklace: mercato di via Valvassori Peroni, Milano/Valvassori Peroni Street open air market, Milan (1€)
Cardigan: H&M young (5€ on sale)
Vestito/Dress: Primark (7€)
Calzamaglie/Tights: mercato di via Papiniano, Milano/Papiniano street market, Milan (1€)
Scarpe/Shoesmercato di Arenzano/Arenzano open air market (10€)

lunedì 24 aprile 2017

La Bella e la Bestia/Beauty and the Beast

Beauty and the Beast 2017 poster.jpg
"La bella e la bestia" (Beauty and the Beast) è un film del 2017 diretto da Bill Condon e sceneggiato da Evan Spiliotopoulos e Stephen Chbosky. Si tratta di un remake live action dell'omonimo film d'animazione Disney del 1991, a sua volta tratto dalla fiaba della scrittrice francese Jeanne-Marie Leprince de Beaumont, vissuta nel XVIII secolo.
Il film è molto fedele all'originale del 1991, con pochissimi cambiamenti. Fra questi, quello che ho trovato veramente notevole è stata l'introduzione del primo personaggio apertamente omosessuale in un film Disney: Le Tont, che diventa anche più sveglio e morale che nell'originale.
L'unica altra nota di merito del film rispetto al cartone animato è il comparto visivo spudoratamente barocco fin nei minimi dettagli.
Ho apprezzato molto il Maurice di Kevin Kline e il bellissimo e cattivissimo Gaston di Luke Evans (mentre ancora una volta la Bestia è più affascinante da bestia che da essere umano - e infatti Belle gli chiede di farsi crescere la barba!).
Insomma, non se ne sentiva la necessità (mi piacerebbe che la Disney si impegnasse in progetti nuovi invece che in remake), ma è un bel film.

"Beauty and the Beast" is a 2017 film directed by Bill Condon and written by Evan Spiliotopoulos and Stephen Chbosky. It is a live-action remake of the 1991 Disney animated film, which was an adaptation of the fairy tale by the French writer Jeanne-Marie Leprince de Beaumont, who lived in the eighteenth century.
The film is very faithful to the 1991 original, with very few changes. Among these, what I found remarkable was the introduction of the first openly gay character in a Disney movie: LeFou, who also becomes less stupid and more moral than in the original.
The only other positive note about the film, compared to the animated version, is the visual sector that is shamelessly Baroque to the smallest detail.
I really liked the Maurice by Kevin Kline and the handsome and evil Gaston by Luke Evans (while, once again, the Beast is more fascinating as a beast than as an human being - and indeed Belle asks him to grow a beard!).
In short, I think there wasn't the need for this film (if only Disney committed to new projects rather than doings remakes!), but it's beautiful anyway.

Yellow pineapples out of the blue

Orecchini/Earringsfatti io/selfmade
Maglia a collo alto/Turtleneck: swappata/swapped
Gonna/SkirtPrimark (4£ on sale)
Calzamaglie/Tightsmercato di via Ampere, Milano/Ampere Street open air market, Milan (0,5)
Scarpe/ShoesGuimaraes (10€ on sale)

venerdì 21 aprile 2017

Just another lemon tee

Colpita da una maglietta stampata a limoni che avevo visto da Oviesse, ho deciso di realizzare la mia versione. Per dimostrare che avrei potuto farla quasi a costo zero, ho deciso di fabbricare anche la maglietta, usando una stoffa bianca un po' grezza che avevo in casa. L'ho fatta con lo stesso metodo che avevo usato per la maglietta con le balene, ovvero ricalcare sulla stoffa una maglietta della forma desiderata piegata in due. Questa tecnica è molto semplice, ma non è l'ideale per le maniche, quindi è meglio farle molto corte e usare una stoffa leggera, in modo che si adattino meglio alle braccia.

Striken by a lemon printed T-shirt I saw at Oviesse, I decided to create my own version. To prove that I could make it almost for free, I decided to also sew the T-shirt, using a white cloth (a little rough) I had at home. I made it with the same method I used for the whales T-shirt, that consists in tracing on the fabric a shirt of the desired shape folded in half. This technique is very simple, but it is not ideal for the sleeves, so you better make them very short and use a soft fabric, so that they fit the arms better.

Una volta tagliata la maglietta base, l'ho orlata e poi l'ho stampata usando i timbri a limone intero e limone tagliato che avevo fatto tempo fa. Ho usato il giallo 020 della Textil che mi aveva regalato per il compleanno la mia amica Bi, mischiato con un goccino di rosso.

After I cut the basic t-shirt, I hemmed it and then I printed it using the whole lemon and cut lemon stamps I made some time ago. I used the yellow n°020 by Textil that my friend Bi gave me for my birthday, mixed with a drop of red.

Ho completato il tutto con un giro di orlo bianco con i pon pon sullo scollo (che mi è servito anche a nascondere l'orlo bruttino che avevo fatto).

I completed it all with with white pompom trim on the neckline (which were also useful to hide the ugly hem I made).

Yellow and daisies

Ape/Bee: Hobby Show (2€)
Cardigan: usato, mercato di via Valvassori Peroni, Milano/used, Valvassori Peroni Street open air market, Milan (2€)
Vestito/Dressmercato di Papiniano/Papiniano open air market, Milan (3€)
Calzamaglie/Tights: Calze Ileana, mercato di via Papiniano, Milano/Calze IleanaPapiniano street market, Milan (2€)
Scarpe/ShoesGuimaraes (10€ on sale)

giovedì 20 aprile 2017

Ikea

Una delle questioni che io e la Pelosa Metà abbiamo dovuto risolvere con i preparativi per il matrimonio è stato rendere agibile la stanza che usavamo come ripostiglio per potere ospitare la mia amica Prociona e suo marito che vengono da Londra apposta per assistere alla cerimonia.
In realtà era un lavoro che avremmo dovuto fare molto prima e abbiamo sempre rimandato.
Quando ci siamo decisi, abbiamo capito che avremmo dovuto fare un giro all'Ikea per comprare dei contenitori per le cose che vagavano sparse per la stanza. Abbiamo scelto i Samla da 56x39x42cm (6€ l'uno più 2€ per ogni coperchio).

One of the problems that I and my Hairy Half had to settle with the preparations for the wedding was clearing the room that we used as a storage room to be able to accommodate my friend Prociona and her husband who are going to come from London to attend the ceremony.
To tell the truth, it was a job that we should have done much earlier and we always put off.
When we got to do it, we realized that we had to go to Ikea to buy containers for some of the things that roamed scattered around the room. We chose Samla (56x39x42cm, 6€ each plus 2 € for each lid).

Ne abbiamo approfittato anche per risolvere la nostra cronica mancanza di sedie e lampadari.
Abbiamo preso un Brunsta, un bellissimo lampadario hipster geometrico (un buon compromesso fra la luminosità della lampadina nuda e la decenza) a 18€ e due coprilampada tondi di carta (Regolit) a 2€ l'uno.
Volevamo delle sedie pieghevoli per questioni di spazio e abbiamo scelto le Terje (13€ l'una) in un color legno che si intonava con gli altri nostri mobili.

Once at Ikea, we decided to solve our chronic lack of chairs and lampshades.
We bought a Brunsta, a beautiful geometric hipster lampshade (a good compromise between the brightness of the bare bulb and decency) for18 € and two round paper lampshades (Regolit) for 2€ each.
We wanted folding chairs for reasons of space and we chose the Terje (13€ each) in a wood color that matched our furniture.

Io ne ho approfittato per prendere 3 cornici a 80 centesimi l'una. Hanno le stesse dimensioni di quelle di Tiger e una qualità più o meno equivalente (forse leggermente superiore) però costano meno, quindi in caso ve le consiglio.
Ho anche comprato un pennello da cucina a 1€ circa.

I also bought 3 frames for 80 cents each. They have the same size as Tiger's and a more or less equivalent quality (perhaps slightly better) but cost less, so in case my advice is to go for Ikea's.
I also bought a kitchen brush for around 1€.

Naturalmente ho voluto a tutti i costi andare alla Bottega Svedese. Ho comprato tante delle solite cose (i cracker all'aneto, la pasta dolciastra di uova di pesce affumicate, il caviale d'alghe, i biscotti allo zenzero), ma, non essendoci mai andata a Pasqua, ho potuto prendere anche delle cose nuove: un uovo di Pasqua di cartone (in cui mettere un regalino) e la bevanda tipica svedese di Pasqua (una sorta di bizzarro incrocio fra Coca Cola e birra).
Ho anche voluto provare il crumble al rabarbaro surgelato (confezione da 4 tortine), che, anche se gli ingredienti non erano incredibili e l'ho riscaldato nella maniera sbagliata, non era niente male.

Of course I wanted at all costs to go to the Swedish Food Shopp. I bought a lot of the usual things (the dill crackers, the sweet paste of smoked fish eggs, seaweed caviar, ginger cookies), but, as I never went there near Easter, I also got to buy new themed stuff: a cardboard Easter egg (in which I put a gift) and the typical Easter Swede drink (a sort of weird cross between Coca Cola and beer).
I also tried the frozen rhubarb crumble (4 pack), and even if the ingredients were not amazing and I warmed them up the wrong way, weren't bad at all.

Nautical in yellow and stripes

Orecchini/Earringsfatti io/selfmade
Collana/Necklacefatti io/selfmade
Cardigan: usato, mercato di via Valvassori Peroni, Milano/used, Valvassori Peroni Street open air market, Milan (2€)
Vestito/Dress: usato, mercato in Liguria/used, open air market in liguria (5€)
Calzamaglie/Tights: mercato di via Strozzi, Milano/Strozzi street market, Milan (1,70€)
Scarpe/ShoesGuimaraes (10€ on sale)

mercoledì 19 aprile 2017

Il diritto di contare/Hidden Figures

"Il diritto di contare" (Hidden Figures) è un film del 2016 diretto da Theodore Melfi. Si basa sul libro biografico del 2016 "Hidden Figures: The Story of the African-American Women Who Helped Win the Space Race" di Margot Lee Shetterly.
Il film racconta la storia vera di tre donne afroamericane che hanno collaborato al programma spaziale della NASA negli anni '60: la matematica, scienziata e fisica Katherine Johnson, Dorothy Vaughan, responsabile non ufficiale dei calcolatori umani, e l'aspirante ingegnere Mary Jackson.
Il film, nonostante mostri anche qualche sprazzo di vita privata, segue soprattutto la carriera professionale delle tre donne, ostacolata dalla doppia discriminazione di genere e razziale.
Le tre protagoniste sono molto diverse, ma hanno in comune l'intelligenza, la testardaggine e l'amore per il proprio lavoro.
Il film, nonostante la tematica, mantiene un tono decisamente positivo, fra momenti divertenti e scene più commoventi. Da un punto di vista femminista e antirazzista è una visione che dà una grande soddisfazione e mette decisamente di buonumore.
In più i costumi sono davvero belli.
Consigliatissimo!

"Hidden Figures" () is a film directed in 2016 by Theodore Melfi. It is based on the biographical book of 2016 "Hidden Figures: The Story of the African-American Women Who Helped Win the Space Race" Margot Lee Shetterly.
The film tells the true story of three African-American women who worked at the NASA space program in the 60s: the mathematic, physic and scientist Katherine Johnson, Dorothy Vaughan, unofficial head of the human calculators, and the aspiring engineer Mary Jackson.
The film, despite showing some scenes of their private life, follows especially the professional career of the three women, hampered by a double discrimination, sexual and racial.
The three protagonists are very different, but they share a great intelligence, stubbornness and love for their work.
The film, despite the subject, maintains a decidedly positive tone between funny and moving moments. From a feminist and anti-racist point of view is a vision that gives great satisfaction and definitely puts in a good mood.
Plus the costumes are really beautiful.
Highly recommended!

Daisies and lace

Cardigan: swappato/swapped
Gonna/Skirt: fatta io/selfmade
Calzamaglie/Tights: boh
Scarpe/ShoesPrimark (10£)

martedì 18 aprile 2017

GarbenFantasy

Il weekend dell'8 e 9 aprile si è tenuto GarbenFantasy, un evento medieval/fantasy di due giorni, a Garbagnate Milanese.
Ci sono andata principalmente per ricevere il premio del concorso Tolkien a fumetti, organizzato dalla Compagnia de' Viaggiatori in Arme in collaborazione con Wow Spazio Fumetto.
L'evento era piuttosto piccolo, con vari stand fissi (dalla solita bigiotteria "a tema" ai rapaci e alla mozzarella di bufala) e attività (sembravano niente male la lezione di scherma per bambini a 1€ e il corso di miniatura medievale organizzati dalla Compagnia de' Viaggiatori in Arme).
Della sfilata medievale, seguita da Star Wars, Harry Potter e steampunk, mi hanno colpito i figuranti con i rapaci di "Amici dei rapaci" e quelli con i levrieri di "Petali di Luce".

The weekend April 8 and 9 was held GarbenFantasy, a medieval/fantasy two-day event, in Garbagnate Milanese, near Milan.
I went mainly to receive the prize of the Tolkien inspired comic contest organized by Compagnia de' Viaggiatori in Arme in collaboration with Wow Spazio Fumetto, the comics museum of Milan.
The event was quite small, with various stand (from the usual "themed" jewelery to birds of prey and buffalo mozzarella) and activities (the medieval fencing lessons for children for 1€ and the illumination course organized by Compagnia de' Viaggiatori in Arme seemed particularly good).

I saw the medieval parade, followed by Star Wars, Harry Potter and steampunk parades. I was impressed by the extras with birds of prey by "Amici dei rapaci" and those with the greyhounds of "Petali di Luce".

C'erano anche delle piccole mostre in un padiglione coperto: "le Macchine di Leonardo Da Vinci", a cura di Paolo Candusso, era molto carina.

There were also small exhibitions in a covered pavilion: "The Machines of Leonardo Da Vinci", by Paolo Candusso, was quite nice.

Quella che mi è piaciuta di più però è stata "Le armi bianche dal 1300 ad oggi" a cura di Roberto Gobetti, non tanto per la quantità e la varietà delle armi, ma per la loro particolarità e soprattutto perché il curatore è stato gentilissimo e ce le ha spiegate per filo e per segno, dandoci tantissime informazioni interessanti (io nemmeno sapevo che esistessero le beidane, che sono falcetti contadini modificati e usati dai valdesi italiani come armi).
Insomma, una manifestazione molto piccola, ma carina. Non so se valga la pena andarci apposta, ma se si capita nei paraggi consiglio senz'altro di farci un salto.

The one I liked most, however, was "Hand to hand weapons from 1300 to the present" by Roberto Gobetti, not so much because of the quantity and variety of the weapons, but for their peculiarity, and especially because the curator was very kind and explained the weapons accurately, giving us lots of interesting information (I didn't even know that beidana existed, which are modified sickles used by Italian Waldensian as weapons).
In short, a very small, but nice event. I don't know if it's worth going there on purpose, but if you happen to be nearby my advice is to give it a go.

Yellow, jeans and sharks

Cardigan: usato, mercato di via Valvassori Peroni, Milano/used, Valvassori Peroni Street open air market, Milan (2€)
Maglietta/Tee: Pull&Bear (6€)
Pantaloni/Trousersusati, mercato di via Valvassori Peroni, Milano/used, Valvassori Peroni Street open air market, Milan (5€)
Scarpe/ShoesGuimaraes (10€ on sale)

lunedì 17 aprile 2017

African Oriental Craft (Milano)

Su consiglio delle mie amiche Donna Camèl e Siobahn sono andata all'African Oriental Craft in Via Federico Confalonieri 34, a Milnao.
Si tratta di un negozio con una vastissima selezione di prodotti d'artigianato asiatici e africani.
E' stato aperto nel 1965 da Yohannes Primo, giovane commerciante originario di Asmara, sito coloniale italiano nell'Eritrea Centrale. AOC è rimasto il fulcro della comunità eritrea milanese. 


Ci sono oggetti di tutti i tipi: arredamento, tessuti, maschere, bindi, borse in cuoio, gioielli, materiale creativo come perle di ogni genere, ciondoli e cordini, essenze profumate, pipe, cylum, scacchiere di legno, contenitori di tutti i tipi, stampi per stoffa, antiche scatole da barba, contenitori per colori... insomma, davvero di tutto.
Molti di questi oggetti sono gli stessi che si trovano una volta all'anno alla fiera dell'artigianato.
Non riesco a fare una stima ragionata dei prezzi perché non sono in grado di valutare il valore di artigianalità e antiquariato della maggior parte degli oggetti. In ogni caso, ad uno sguardo superficiale alcuni oggetti sono molto cari e altri molto economici (per esempio le borse in pelle stampata a 10€, le cinture in pelle fra i 5 e i 10€, un pacco da 10 barattoli di essenza a 9€...). Insomma, frugando bene si possono trovare cose davvero interessanti e se si è fortunati anche a molto poco. Potrebbe essere un posto ideale dove comprare dei regali.

Io ho comprato due spille d'ottone a forma di dinosauro a 2€ l'una e un etto di perle di vetro a 2,50€.
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