venerdì 26 maggio 2017

L'altro volto della speranza/The other side of the hope

http://pad.mymovies.it/filmclub/2016/07/097/locandinapg1.jpg
"L'altro volto della speranza" (Toivon tuolla puolen) è un film del 2016 del regista finlandese Aki Kaurismaki, famoso per i suoi film impegnati dedicati agli emarginati del mondo. Ho visto questo film perché mi era piaciuto molto "Miracolo a Le Havre", il primo film del regista a trattare il tema dei migranti.
"L'altro volto della speranza" segue le storie di due uomini: Khaled, un siriano appena giunto ad Helsinki dove ha presentato una domanda di asilo e Wilkström, un commesso viaggiatore che vende cravatte e camicie da uomo, che ha appena lasciato la moglie e sogna di aprire un ristorante. Le loro strade si incroceranno.
Il film è girato in maniera magistrale: alcune inquadrature sembrano quadri di Hopper e ci sono silenzi che valgono più di mille parole e piccoli tocchi da maestro (come il chitarrista con i bottoni a forma di chitarra).
La recitazione è ottima. Le musiche, tutte affidate a gruppi live, sono eccezionali, mi è venuta voglia di recuperare la colonna sonora.
In generale è un film molto triste (senza mai scadere nel patetico), ma ci sono dei momenti davvero esilaranti.
L'unica cosa che non mi ha convinto del tutto è il finale che lascia molto, forse troppo in sospeso.

"The Other Face of Hope" (Toivon tuolla puolen) is a 2016 film by the Finnish filmmaker Aki Kaurismaki, famous for his films dedicated to marginalized people. I watched this movie because I loved "Le Havre", the first movie of the director to deal with the issue of migrants.
"The Other Face of Hope" follows the stories of two men: Khaled, a Syrian man who just came to Helsinki where he filed an asylum application and Wilkström, a traveling salesman selling men's ties and shirts, who just left his wife and dreams of opening a restaurant. Their roads will cross.
The film is shot masterfully: some frames look like Hopper's paintings and there are silences worth more than a thousand words and awesome little touches (like a guitar player with guitar-shaped buttons).
The acting is great. The music, all entrusted to live bands, is exceptional, I'm keen to recover the soundtrack.
In general, it's a very sad movie (without ever going into the pathetic), but there are really hilarious moments.
The only thing I did not completely appreciate is the ending that leaves a lot, perhaps too much ,unconcluded.

martedì 23 maggio 2017

Beige rouches and jeans

Orecchini/Earringsfatti io/selfmade
Maglione/Sweater: Twin Set, usato/Twin Set, used
Stivali/BootsKiabi (10€ on sale)

lunedì 22 maggio 2017

Il Peloso Viaggio di Nozze in Cina: programma/The Hairy Honeymoon in China: the plan

Mi sono accorta di non aver mai condiviso con voi il programma del mio viaggio in Cina! Eccone una versione molto sintetica, con le mete e le visite indispensabili.
Partiamo oggi, con l'Aeroflot (compagnia di bandiera russa). Faremo scalo a Mosca e arriveremo a Pechino domani, in tarda mattinata.
Sul posto alloggeremo in alberghetti e ostelli e ci sposteremo in treno.


PECHINO (5 giorni): Piazza Tiennamen, Città Proibita, mausoleo di Mao, Palazzo d'Estate, hutong (quelli vicino al lago Houhai e al lago Qianhai, Nanluogu Xiang, Liulichang Dongjie), mercati gastronomici (Wangfujing, Donghuamen Street), parco Beihai, Tempio del Cielo, tempio di Confucio e Convento dei Lama.
Gita in giornata alla Grande Muraglia.
Ovviamente vogliamo mangiare l'anatra alla pechinese e strafogarci di panini al vapore!

DATONG (2 giorni senza contare gli spostamenti): giro per la città vecchia, tempio sospeso, grotte Yungang.


PINGYAO (2 giorni senza contare gli spostamenti): città antica. Qui assaggeremo la cucina dello Shanxi e proveremo il tradizionale letto kang.

XI’AN (2 giorni senza contare gli spostamenti): quartiere musulmano, Torre della Campana, esercito di terracotta, Grande Pagoda dell'Oca Selvaggia, museo di storia dello Shanxi.

SHANGHAI (5 giorni): il Bund, giardini Yu, Pudong, ex concessione francese, Xintiandi, Nanjing Road, Propaganda Poster Art Center.
Da Shanghai abbiamo in programma di fare gite in giornata a Nanchino (tempio di Confucio e Memoriale del Massacro), Suzhou, Hangzhou, Quibao.

I realized I never shared with you the schedule of my trip to China! Here's a very short version, with the goals and visits we cannot miss.
We'll leave today with Aeroflot (Russian flag carrier). We will change plane in Moscow and arrive in Beijing tomorrow in the late morning.
We will stay in hostels and hostels and we will move by train.


***

BEIJING (5 days): Tiennamen Square, Forbidden City, Mao Mausoleum, Summer Palace, hutong (those near Houhai Lake and Qianhai Lake, Nanluogu Xiang, Liulichang Dongjie), food markets (Wangfujing, Donghuamen Street), Beihai park, Temple of Heaven, Temple of Confucius and Lama Convent.
Day trip to the Great Wall.
Obviously we want to eat Peching duck and a lot of steamed buns!

DATONG (2 days without the train ride): the old town, hanging temple, Yungang caves.


PINGYAO (2 days without the train ride): Ancient City. Here we will taste Shanxi's cuisine and try the traditional kang bed.

XI'AN (2 days without the train ride): Muslim quarter, Bell Tower, Terracotta Army, Wild Goose Pagoda, Shanxi History Museum.

SHANGHAI (5 days): the Bund, Yu Gardens, Pudong, former French concession, Xintiandi, Nanjing Road, Propaganda Poster Art Center.
From Shanghai we plan to do day trips to Nanjing (Temple of Confucius and Memorial of the Massacre), Suzhou, Hangzhou, Quibao.

sabato 20 maggio 2017

Just Married

Questo è un post programmato. Se è andato tutto bene e nessuno è scappato all'altare adesso sono sposata (mi fa un po' impressione scriverlo).
Domani faremo le valige e dopodomani partiremo per la Cina, dove passeremo tre settimane. Aggiungendo la settimana in Liguria che abbiamo aggiunto per riprenderci dal viaggio, sarò assente dal blog per almeno un mese. Non ci sarò nemmeno su instagram e facebook, visto che in Cina non funzionano (non so come farò senza Google Maps...). Ma ho lasciato qualche post programmato a tenervi compagnia (2-3 alla settimana).
Ci vediamo a giugno, con tantissime cose da raccontare!

This is a scheduled post. If everything went well and nobody ran away during the service, now I'm married (it shocks me a little to write it down).
Tomorrow we will make our luggages and the day after tomorrow we will leave for China, where we will spend three weeks. Adding the week in Liguria we've added to recover from the trip, I'll be away from the blog for at least for a month. I will not even be on instagram and facebook, because in China they don't work (I don't know how I will survive without Google Maps...). But I left some scheduled posts to keep you company (2-3 a week).
See you in June, I'll have a lot to tell you!

venerdì 19 maggio 2017

Mori in earth colours and colorful acorns

Orecchini/Earrings: fatti a mano, festa della scuola giapponese di Milano/handmade, japanese school's of Milan open day (10€)
Maglione/Sweater: Twin Set, usato/Twin Set, used
Gonna/Skirtswappata/swapped
Calzamaglie/Tights: mercato di via Papiniano, Milano/Papiniano street market, Milan (1,70€)
Stivali/BootsKiabi (10€ on sale)

giovedì 18 maggio 2017

L'imperatrice Orchidea/Empress Orchid (Anchee Min)

"L'imperatrice Orchidea" (Empress Orchid) è un romanzo della scrittrice Anchee Min pubblicato in Gran Bretagna nel 2004.
In Italia è stato pubblicato da Corbaccio nel 2004.
E' ambientato fra fine '800 e inizio '900 in una Cina indebolita dal commercio di oppio con l'Europa. La protagonista è Orchidea, che proviene da una famiglia aristocratica ridotta in povertà. Sperando di migliorare la propria posizione economica, Orchidea si candida come concubina dell'Imperatore e inaspettatamente viene scelta. Orchidea deve così imparare le dure regole della Città Proibita, in cui le concubine sono disposte a tutto per le attenzioni dell'imperatore, e viene inevitabilmente coinvolta negli intrighi e nelle trame politiche che permeano la corte, che deve imparare a padroneggiare per riuscire a sopravvivere.
La scelta della protagonista è di per sé interessante visto che l'imperatrice di cui parla Anchee Min è Dowager Cixi, l'autoritaria ultima imperatrice della Cina, ritenuta da molti storici una fredda manipolatrice assetata di potere.
È scritto in prima persona. Il tempo della narrazione non è lineare: il libro comincia quando la protagonista è un'anziana imperatrice vedova, per poi tornare ai suoi 17 anni e seguirla nella sua ascesa al potere con qualche nota sul suo passato e sul suo futuro.
Ho trovato il libro storicamente molto interessante per capire la Cina imperiale. La storia poi è avvincente, anche se a volte assume toni da romanzo d'appendice, insistendo sui desideri sessuali dell'imperatrice e su particolari macabri.
Ho trovato che il finale lasciasse troppi particolari in sospeso, ma poi ho scoperto che esiste un seguito intitolato "L'ultima imperatrice", che leggerò con piacere.
Anche la storia dell'autrice è molto interessante: oltre a scrivere è pittrice, fotografa e musicista. E' nata a Shangai e a 17 anni è stata mandata in un campo di lavoro. Dopo qualche tempo è stata notata da un talent scout e ha iniziato a lavorare come attrice, ma la sua popolarità si è ritorta contro di lei dopo la caduta di Jiang Qing, la moglie di Mao, che controllava la propaganda durante la Rivoluzione Culturale. Nel 1984 l'attrice americana Joan Chen l'ha aiutata ad emigrare negli Stati Uniti, dove, prima di affermarsi, ha campato di lavoretti mentre imparava l'inglese dai telefilm.
E' famosa per i romanzi incentrati su personaggi storici cinesi controversi, fra cui Madame Mao.

"Empress Orchid" (Empress Orchid) is a novel by the writer Anchee Min, published in Great Britain in 2004.
It is set between the end of the ninthteen and the beginning of the twentieth century in a China weakened by the opium trade with Europe. The protagonist is Orchid, who comes from an aristocratic family reduced to poverty. Hoping to improve her economic position, Orchidea applies to become a concubine of the Emperor and unexpectedly succeeds. Orchid must thus learn the tough rules of the Forbidden City, in which the concubines fight for the emperor's attention, and is inevitably involved with the court's intrigues and political plots, that she has to learn and to master in order to survive.
The choice of the protagonist is in itself interesting because the Empress the story talks about is Dowager Cixi, the authoritative last Empress of China, regarded by many historians as a cold power-thirsty manipulator.
It is written in first person. The time of the narration is not linear: the book begins when the protagonist is an elderly widow empress of , then returns to her 17th year and follows her in her gain of the power with some notes about her past and her future.
I found the book historically very interesting to understand imperial China. The story is also addictive, though sometimes it is quite feuilleton-like, insisting on the sexual desires of the empress and on macabre details.
I found that the ending left too many things pending, but then I discovered that there is a sequel entitled "The Last Empress", which I will read with pleasure.
The author's story is very interesting too: besides writing, she is a painter, photographer and musician. She was born in Shanghai and when she was 17 years old she was sent to a collective farm. After a while she was noticed by a talent scout and started working as an actress, but her popularity turned against her after the fall of Jiang Qing, Mao's wife, who controlled propaganda during the Cultural Revolution. In 1984, the american actress Joan Chen helped her to emigrate to the United States, where, before she was affirmed, she did many part time jobs at the same time while she learned English from tv series.
Shw is famous for novels centered on controversial Chinese historical figures, including Madame Mao.

Lime and brown

Maglietta/Tee: fatta io/selfmade
Pantaloni/Trousersusati, mercato di via Valvassori Peroni, Milano/used, Valvassori Peroni Street open air market, Milan (1€)
Scarpe/Shoesmercato in Liguria, regalo (mamma)/open air market in Liguria, present (mum) (10€)

mercoledì 17 maggio 2017

Insospettabili sospetti/Going in Style

"Insospettabili sospetti" (in originale "Going in Style") è un film del 2017 diretto da Zach Braff . L'ho visto approfittando del mercoledì a 2€, senza sapere che era il remake del film "Vivere alla grande" (Going in Style) del 1979, scritto e diretto da Martin Brest, che però non ho mai visto.
Sono stata attirata dalla presenza di Morgan Freeman, Michael Caine ed Alan Arkin, che interpretano i tre protagonisti.
Al, Willie e Joe sono tre anziani amici che vivono nello stesso quartiere di New York. Dopo una vita a lavorare in fabbrica, hanno delle pensioni molto modeste. Anche quel poco viene loro tolto a seguito della delocalizzazione dell'azienda per cui lavoravano.
 Mentre Joe è in banca per protestare contro il pignoramento della sua casa, un gruppo di rapinatori la svaligia. Questo gli dà un'idea per vendicarsi dei torti subiti...
La storia è emozionante e scorre bene, con tempi molto ben gestiti e movimentata da vari colpi di scena. Il finale è prevedibile, ma, grazie alla buona sceneggiatura, arriva come una sorpresa.
Le scene "d'azione" rispecchiano il classico stile dei film incentrati su di un gruppo che deve commettere un furto.
Prevale un tono commovente (i tre protagonisti sono veramente sfortunati) al limite del patetico, alleggerito da parecchi momenti davvero esilaranti.
La recitazione (ovviamente) è di altissimo livello.
Nonostante il film sia notevole, mi è sembrato che non sia riuscito a raggiungere la perfezione rimanendo un insieme di luoghi comuni sapientemente accostati. Scoprendo che è un remake, mi è venuta la curiosità di vedere l'originale presumendo che sia superiore al remake, anche se pare che sia diverso in alcuni punti fondamentali, fra cui il finale.

"Going in Style" is a 2017 film directed by Zach Braff. I watched without knowing it is the remake of the 1979 movie of the same name, written and directed by Martin Brest.
I was attracted by the presence of Morgan Freeman, Michael Caine and Alan Arkin, who interpreted the three protagonists.
Al, Willie and Joe are three elderly friends living in the same New York neighborhood. After a lifetime of work in a factory, they have very modest pensions. Even that little is taken away by the relocation of the society they worked for.
While Joe is at his bank to protest about foreclosure of his home, the bank is robbed. This gives him an idea to get revenge for the wrongs suffered...
The story is exciting and runs smoothly, with very good timings and made more interesting by various twists. The final is predictable, but thanks to the good screenplay, it comes as a surprise.
The action scenes reflect the classical style of the movies centered on a group that has to commit a theft.
It prevails a tone that is moving (the three protagonists are really unlucky) to the limit of  pathetic, lightened by several really hilarious moments.
The acting (of course) is of the highest level.
Although the film is remarkable, I think that it did not succeed in achieving perfection and that it remains a well-done mix of cliches. Realizing that it is a remake, I'd like to watch the original assuming it is superior to the remake, though it seems to be different in some key points, including the ending.

Korean Donald Duck and jeans

Elastico per capelli/ScrunchiePrimark (2x2€)
Camicia/Shirt: usata, fiera di Sinigallia, Milano/used, Sinigallia open air market, Milan (5€)
Maglietta/Tee: AFA, serigrafata con "Duckorea" di An Ohn-im/AFA, serigraphed with "Duckorea" by An Ohn-im (10€)
Calzamaglie/Tights: bho
Scarpe/ShoesGuimaraes (10€ on sale)

martedì 16 maggio 2017

AFA (Autoproduzioni Fichissime Andergraund): report & shopping

Due domeniche fa ho partecipato con il mio collettivo,  Cargo, alla seconda edizione dell'AFA (Autoproduzioni Fichissime Andergraund), un festival di illustrazione, fumetto, poster, fanzine, collage che si è tenuto per tre giorni allo spazio pubblico autogestito (o centro sociale, come si diceva una volta) Leoncavallo di Milano.
Lo spazio era grande e ben organizzato, con tante presenze interessanti. Alla fine è stata una fiera molto migliore di tante più patinate.

Two Sundays ago I participated with my collective Cargo, to the second edition of AFA (Autoproduzioni Fichissime Andergraund), an illustration, comic, poster, fanzine, collage festival that was held for three days in the self-managed public space Leoncavallo, in Milano.
The space was large and well organized, with lots of interesting stands. In the end it was a much better event than many more sized ones.

Con tanti stand interessanti, ho finito per spendere tutti i soldi che avevo in tasca, ma i miei acquisti sono talmente belli che non me ne pento. Il top probabilmente è questa maglietta serigrafata di Paperino in versione realismo socialista nordcoreano. Era allo stand ufficiale dell'AFA e si ricollegava all'incontro sulla casa editrice nordcoreana underground Yellow Kim Press che si è tenuto il sabato (e io mi sono persa. Qui trovate qualche info in proposito). Si tratta di "Duckorea", illustrazione del 1975 di An Ohn-im. Mi piacerebbe sapere cosa c'è scritto, non capendo il coreano potrebbe tranquillamente essere "zuppa" o "demone straniero capitalista".

With so many interesting stands, I ended up spending all the money I had in my wallet, but my shopping is so awesome that I don't regret it. The top probably is this serigraphed North Korean socialist realism Donald Duck T-shirt. It was at the official AFA stand and was connected to the meeting about the North Korean underground publishing house Yellow Kim Press which was held on Saturday (and I missed. Here you can find some information... only in italian, I'm sorry). It's "Duckorea", a 1975 image by An Ohn-im. I would love to know what is written on it, not understanding the Korean it could be "soup" or "foreign capitalist demon".

Un altro acquisto che mi ha riempito di entusiasmo è stata una stampa di Rocco Lombardi, che ammiro tantissimo dall'edizione 2015 di Bilbolbul in cui ha presentato la mostra Janas.
Le sue stampe erano così belle che ne avrei volute almeno due, ma a quel punto avevo già finito i soldi e ho scelto quella più vicina ad una favola gotica.

Another purchase that filled me with enthusiasm was a print by Rocco Lombardi, who I admire a lot from the 2015 edition of Bilbolbul where he presented his Janas exhibition.
Her prints were so beautiful that I would have wanted at least two, but at that point I had already finished my money and chose the one closest to a Gothic fairy tale.

Ho comprato anche Gialla, un fumetto realizzato durante una residenza presso la Reale Accademia di Spagna a Roma nel mese di ottobre e dicembre 2015. L'autore è Martin Lopez Lam, un autore peruviano di Lima che fa parte di un collettivo... che si chiama Cargo come il nostro!
I disegni sono uno spettacolo, spero di riuscire a capire anche il testo mettendomici d'impegno.

I also bought Gialla, a comic created during a residence at the Royal Spanish Academy in Rome in October and December 2015. The author is Martin Lopez Lam, a Peruvian author from Lima who is part of a collective ... that It's called Cargo like ours!
The drawings are awesome, I hope to be able to understand also the text with a little effort.

Stavolta gratis, ho ricevuto un adesivo dell'uniporno (è come un unicorno, ma ha quella marcia in più) di Oroboro aka Bob, autore punk e simpaticissimo. Ho comprato anche qualche regalino, ma quelli, ovviamente, non li posso mostrare.

This time for free, I received a sticker of the uniporn (it's like a unicorn, but it has that extra march) oby Oroboro aka Bob, an outgoing punk author. I also bought some gifts, but obviously I can't show them.

North Korean Donald Duck

Cardigan: usato, mercato di via Valvassori Peroni, Milano/used, Valvassori Peroni Street open air market, Milan (2€)
Maglietta/Tee: AFA, serigrafata con "Duckorea" di An Ohn-im/AFA, serigraphed with "Duckorea" by An Ohn-im (10€)
Scarpe/ShoesH&M, regalo/H&M, present (15€ on sale)

lunedì 15 maggio 2017

Guardiani della Galassia Vol. 2/Guardians of the Galaxy Vol. 2

"Guardiani della Galassia Vol. 2", uscito nel 2017 è un film della Marvel Studios scritto e diretto da James Gunn. E' il seguito di "Guardiani della Galassia", uscito nel 2014, (che ho recensito qui). La saga è basata sugli omonimi personaggi dei fumetti Marvel Comics.
In questo secondo capitolo, Peter Quill, Gamora, Drax, Rocket e Baby Groot incontrano e si scontrano con una lunga serie di personaggi: i dorati Sovereign, il misterioso padre di Peter, Yondu, Nebula, i Ravager...
Lungo la durata del film si susseguono battaglie sempre più epiche punteggiate dalla comicità demenziale tipica della saga (anche se in questo secondo capitolo si tenta -con risultati scarsini- un tono più serio).
Prima di cominciare la recensione vera e propria sono necessarie due premesse: primo, non ho mai letto i fumetti. Secondo, io AMO Rocket Racoon. La combo di aspetto puccioso e pessimo carattere mi fa impazzire. Quindi, se c'è lui, per me è tutto bello.
Questo secondo capitolo fa un po' un gran mischione di personaggi ed è incomprensibile senza aver visto il primo.
La trama però scorre ed è coerente nei limiti di un universo in cui convivono magia e tecnologia. Il punto forte sono ancora una volta i simpaticissimi e ben caratterizzati personaggi, che in questo film evolvono un pochino (ma giusto il minimo sindacale).
Il tutto è condito con abbondanti riferimenti anni '80, soprattutto musicali.
Il risultato è gradevole, divertente e coloratissimo.

"Guardians of the Galaxy Vol. 2", released in 2017, is a Marvel Studios movie written and directed by James Gunn. It is the sequel of "Guardians of the Galaxy", released in 2014, (which I reviewed here). The saga is based on the homonymous characters by Marvel Comics.
In this second chapter, Peter Quill, Gamora, Drax, Rocket and Baby Groot meet and fight with a long series of characters: the golden Sovereign, Peter's mysterious father, Yondu, Nebula, the Ravager...
In the film there are increasingly epic battles dotted with the wacky comedy typical of the saga (although this second chapter it tryies - with little results - a more serious tone).
Before starting the actual review, I need to write two premises: first, I never read the comics. Secondly, I LOVE Rocket Racoon. The combo of cute looks and bad character makes me crazy. So I love everything starring him.
This second chapter mix a lot of characters and is incomprehensible without seeing the first one.
The plot however flows and is consistent within the limits of a universe in which magic and technology coexist. The strong point is once again the very nice and well-characterized characters, which in this movie evolve a bit (but only a bit).
All is seasoned with abundant 80s, especially music.
The result is nice, fun and colorful.

Mori leaves

Collana con foglia/Leaf necklace: Primark (3€)
Maglione/Sweater: Twin Set, usato/Twin Set, used
Vestito/Dress: Pimkie, mercato in Liguria, regalo (mamma)/Pimkie open air market in Liguria, present (mum) (4€)
Calzamaglie/Tights: mercato di via Papiniano, Milano/Papiniano street market, Milan (1,70€)
Stivali/BootsKiabi (10€ on sale)

venerdì 12 maggio 2017

Cigni selvatici. Tre figlie della Cina/Wild Swans: Three Daughters of China (Jung Chang)

In vista del mio imminente viaggio in Cina, ho messo momentaneamente da parte la fantascienza sensazionalistica di "Wild Cards" per dedicarmi a libri sulla Cina, meglio se scritti da cinesi, sperando di capire meglio quello che visiterò.
Il primo è stato "Cigni selvatici. Tre figlie della Cina", un romanzo autobiografico del 1991 della scrittrice cinese Jung Chang, scritto originariamente in inglese, tradotto in 37 lingue, ma tuttora inedito in Cina a causa della censura.
I tre cigni del titolo le tre generazioni di donne cui l'autrice racconta la storia: sua nonna materna, sua madre e lei stessa, accomunate dall'ideogramma "cigno" nel nome. Il libro comincia negli anni '20 del 1900 e arriva fino agli anni '80, per cui copre il periodo di instabilità degli anni '20, l'occupazione giapponese, il successivo scontro fra le fazioni dei nazionalisti filoamericani di Chiang Kai-shek e dei comunisti di Mao Tse-tung con la vittoria di questi ultimi e le varie fasi della Repubblica Popolare Cinese: gli inizi, il disastroso Grande Balzo in Avanti, la Rivoluzione Culturale e le Guardie Rosse e la riapertura al mondo con Deng Xiaoping.
Lo stile è volutamente piatto, concreto. Bastano gli avvenimenti politici, che si intrecciano strettissimamente con la vita familiare delle protagoniste, a movimentare il racconto. Incontriamo la legatura dei piedi e la pratica del concubinato, varie repressioni, la fame e la ricchezza, amori difficili e parti complicati, tradizioni confuciane e propaganda maoista...
L'ho trovato un libro interessantissimo, difficile e appassionante, da cui ho fatto fatica a staccarmi e da cui ho imparato molto.

In view of my upcoming trip to China, I have temporarily left the sensationalist science fiction of "Wild Cards" to read books about China, better if written by Chinese, hoping to better understand what I will visit.
The first was "Wild Swans: Three Daughters of China", an 1991 autobiographical novel by Chinese writer Jung Chang, originally written in English, translated into 37 languages, ​​but still unpublished in China because of the censorship.
The three swans of the title are the three generations of women the author tells about: her maternal grandmother, her mother and herself, linked by the "swan" ideogram in her name. The book begins in the 1920s and ends up in the 1980s, covering the period of instability of the 1920s, the Japanese occupation, the subsequent clash between the factions of Chiang Kai-shek's filoamerican nationalists and the Communists of Mao Tse-tung with the victory of the latter and the various phases of the People's Republic of China: the beginnings, the disastrous Great Leap Forward, the Cultural Revolution and the Red Guards, and the reopening to the world with Deng Xiaoping.
The style is deliberately matter-of-factly. The political events, which are closely intertwined with the family life of the protagonists, are more than enough to move the tale. We encounter feet bounding and concubinate, various repressions, hunger and wealth, difficult loves and complicated births, Confucian traditions and Maoist propaganda...
I found it a very interesting, difficult and exciting book, difficult to stop reading and from which I learned a lot.

Gold, orange, brown and leaves

Eyeliner: Kiko (5,5€)
Ombretto d'oro/Gold eyeshadow: Robyem
Rossetto/Lipstick: Cien (1,75€)
Cardigan: swappato/swapped
Vestito/Dress: Pimkie, mercato in Liguria, regalo (mamma)/Pimkie open air market in Liguria, present (mum) (4€)
Calzamaglie/Tights: mercato di via Papiniano, Milano/Papiniano street  open air market, Milan (1,70€)
Stivali/BootsKiabi (10€ on sale)

giovedì 11 maggio 2017

Le mie magiche avventure nel mondo del trucco: i Lip Butter della Cien/My adventures in make up wonderland: Cien Lip Butter

Settimana scorsa, facendo la spesa alla Lidl, ho trovato dei cosmetici in edizione limitata della Cien. Ho preso tre Coulor Lip Butter: il 22 (Flamingo Love), il 21 (Hibiscus Red) e il 23 (Wine Splash), in ordine nella foto. Il prezzo era ottimo, 1,75€ l'uno.

Last week, at Lidl I found Cien's limited edition cosmetics. I took three lip butters: n°22 (Flamingo Love), n°21 (Hibiscus Red) and n°23 (Wine Splash), in order in the picture. The price was great, 1.75€ each.

Questi rossetti hanno una confezione con la base girevole che fa venire fuori lo stick come un burro cacao. La quantità di prodotto è più o meno la stessa di un normale rossetto, forse leggermente meno.
Essendo un burro labbra non secca le labbra, che per me è un grosso vantaggio rispetto ai rossetti standard.
Il prodotto dura molto a lungo. A me è sopravvissuto a tisana, palestra, doccia. Un po' meno ad un pasto completo.
Qui li vedete indossati nell'ordine che vi ho detto. Quello che mi è piaciuto di più è stato il Flamingo Love, perché nonostante sia abbastanza aranciato risulta piuttosto "naturale". Mi aspettavo l'Hibiscus Red meno intenso, ma il risultato mi piace. Mi ha un po' deluso il Wine Splash, che speravo fosse bordeaux e invece era più rosato che rosso.
Insomma, sono prodotti molto economici, ma con risultati molto alti: promossissimi!

These lipsticks have a packaging with a swivel base that pushes the stick out like a lip balm. The amount of product is more or less the same as a normal lipstick, perhaps slightly less.
Being a lips butter it does not dry the lips, which for me is a big advantage over normal lipsticks.
The product lasts long. It survived a herbal tea, gym, and a shower. A little less a full meal.
Here you see them worn in the order I told you before. The one I liked most was Flamingo Love, because even though it's pretty orangey it's still "natural." I expected the Red Hibiscus to be less intense, but I like the result. I was a little disappointed with Wine Splash, which I hoped to be burgundy and instead it was more pinkish than red.
To conclude they are very cheap products that get high results: promoted with fliyng colours!

Brown, beige and pistachio

Maglietta/Tee: usata, mercato di via Papiniano, Milano/used, Papiniano street  open air market, Milan (3€)
Pantaloni/Trousersusati, mercato di via Valvassori Peroni, Milano/used, Valvassori Peroni Street open air market, Milan (1€)
Stivali/BootsKiabi (10€ on sale)

mercoledì 10 maggio 2017

New old clothes, beauty care and Asian food

Qualche tempo fa ho visto che una mia conoscente aveva dei vestiti da dar via, così le ho parlato degli swap party e lei mi ha dato tutto il sacchetto! Ho tenuto due capi molto mori, un maglione  di Twin Set (che è una marca su cui ho sempre sbavato e che non mi sono mai potuta permettere) e una gonna corta di pizzo marrone a due strati. In più ho preso un top trasparente di pizzo a fiori rosso della Replay, sperando di metterlo (se no finirà nel prossimo swap).

Some time ago I saw that an acquaintance of mine wanted to give away some clothes, so I told her about swap partied and she gave me the whole bag! I kept two very mori garments, a Twin Set sweater (which is a brand I've always drooled on and I could never afford) and a short brown lace two-layered skirt. In addition I took a transparent red lace top by Replay, hoping to wear it (if not it will end up in the next swap).

Nonostante stia cercando di darmi una regolata, ho anche fatto qualche acquisto: al Lidl ho preso uno shampoo più balsamo con filtro U.V.A. della Cien, in edizione limitata per l'estate, che dovrebbe servire soprattutto a prevenire i danni causati dal sole ai capelli, ma anche contro sabbia e salsedine. Della stessa linea c'erano altri prodotti per capelli, fra cui un olio e una crema. L'ho pagato meno di 2€. Ad un prezzo simile ho preso una busta monodose di fango per il corpo contro gli inestetismi della cellulite. Era della Italian Gringo, una marca che trovo un po' buffa. Il fango era verde, con un odore gradevole, e dava una sensazione di freschezza come se contenesse menta. Andava tenuto circa mezz'ora, che ho passato a leggere nella vasca da bagno. Alla fine il fango tirava come se si fosse ristretto e quando l'ho tolto la mia pelle si era arrossata, ma erano tutti effetti segnalati sulla confezione come parte della normale azione del prodotto. Il rossore è passato in circa una mezz'ora. Mi sembra che la situazione cellulite sia un pelino migliorata, ma non capisco mai se sia realtà o effetto placebo (infatti sono pessima a fare queste recensioni).
Visto che il mio sta finendo ho comprato un nuovo mascara della Essence, il volume stylist che dovrebbe durare 18 ore e che contiene fibre che danno un effetto allungante alle ciglia. Per ora direi che mantiene tutte le promesse, per cui sono molto soddisfatta.

Despite trying to restrain myself, I also made some purchases: at Lidl I bought a shampoo and conditioner with a U.V.A. filter by Cien, in limited edition for this summer, which should primarily serve to prevent the damage caused by the sun to the hair, but also by sand and salt. Of the same line there were other hair products, including an oil and a cream. I paid less than 2€. At a similar price I took a one use mud bag against cellulite. It was by Italian Gringo, a brand I find a bit funny. The mud was green, with a pleasant smell, and it gave a feeling of freshness as if it contained mint. I had to let it work about half an hour, which I spent reading in the bathtub. In the end the mud pulled as if it was tight and when I removed it my skin it was red, but these effects were reported on the packaging as part of the normal action of the product. The redness passed in about half an hour. It seems to me that my cellulite situation improved a bit, but I do not understand whether it is a reality or a placebo effect (in fact I'm terrible at these reviews).
Since my old one is finished, I bought a new mascara by Essence, stylist volume that should last 18 hours and contains fibers that give a lenghtening effect to the lashes.
For now I would say that it keeps all the promises, so I'm very happy.

Ho anche scoperto un nuovo negozio di alimentari e oggettistica orientale giapponese, tailandese, cinese e coreana: lo Zen Market in Via Fezzan 4. Ha aperto nel 2008 e offre moltissimi prodotti, di cui alcuni difficili da trovare. E' anche il primo negozio di alimentari orientali che ha aperto on line in Italia (ma per il momento i prodotti online costano molto più di quelli in negozio).
Ho comprato il dashi che è difficilissimo da trovare in giro, gli spaghetti di konjac (a soli 1,5€!), i funghi shiitake secchi, i somen (pasta estiva giapponese) e noodles giapponesi al tè verde con l'apposita salsa (che pare sia identica a quella dei somen, quindi due piccioni con una fava) e degli snack di riso giapponese.
Invece ho rinunciato alle patatine di alghe coreane perché ogni pacco costava 1€ in più che da Kathay.
Ho fatto la carta di fedeltà (ogni euro speso corrisponde ad un punto e ogni 100 punti si ottiene uno sconto di 5€) e il gentilissimo proprietario mi ha dato in omaggio dei noodles istantanei al pollo.
Il sito ufficiale è molto ben fatto, con video corsi, ricette e curiosità.

I also discovered a new Oriental (Japanese, Thai, Chinese, Korean) food store: Zen Market in Via Fezzan 4. It opened in 2008 and offers a lot of products, some of which are difficult to find. It is also the first Oriental food store that started to sell online in Italy (but at the moment the online products cost far more than the ones in the store).
I bought dashi which is hard to find around, konjac spaghetti (for only 1,5 €!), dried shiitake mushrooms, somen (japanese summer pasta) and korean green tea noodles with their special sauce (which seems to be identical to that of somen, therefore I killed two pigeons with one stone) and japanese rice snacks.
Instead I gave up Korean seaweed chips because each pack costed 1€ more than at other supermarkets.
I asked for the loyalty card (every euro spent is one point and every 100 points you get a 5€ discount) and the gentle owner gave me free chicken instant noodles.
The official website is very well done, with video courses, recipes and curiosities.

Legion

"Legion" è una serie televisiva statunitense del 2017, ideata e prodotta da Noah Hawley.
E' ispirata all'omonimo personaggio dei fumetti Marvel Comics, il figlio del potentissimo telepate Charles Xavier, che soffre di disturbi mentali e ha personalità multiple, ognuna delle quali controlla un suo potere.
E' la prima serie prodotta dalla Marvel Television a non far parte del Marvel Cinematic Universe, quindi è scollegata dai film dedicati agli X-Man.
Al momento conta una sola stagione costituita da 8 episodi di durata compresa fra 50 e 60 minuti.
Il protagonista è David Haller, un trentenne rinchiuso in una clinica psichiatrica a causa della schizofrenia diagnosticatagli durante l'adolescenza. In ospedale arriva una nuova paziente, Sydney Barrett, una ragazza che detesta il contatto fisico. David si innamora di lei immediatamente. E' l'inizio di un'avventura che vede coinvolto un gruppo di ricerca segreto, un corpo speciale del governo e poteri sovrannaturali a profusione.
"Legion" si può definire un telefilm sotto LSD per la sua abbondanza di scene oniriche, per il fatto di essere in parte ambientato in parte nella mente del protagonista (e non solo), ma anche perché c'è un forte richiamo stilistico agli anni '70 (anche se l'epoca della narrazione non è mai specificata).
Ho trovato la recitazione degli attori, e specialmente del protagonista, davvero molto buona (sebbene io abbia visto la versione doppiata e possa esprimermi solo in parte).
Gli effetti speciali sono stupendi e anche scenografia e musica sono ottime.
La narrazione è particolarmente efficace per la sua ambiguità: non si sa se quello che si vede è vero o se siamo nella mente di David, non si sa se i personaggi sono davvero quelli che dicono di essere e non ci sono fastidiosi spiegoni a rovinare l'effetto straniante.
Insomma, non il classico telefilm sui supereroi, per niente. C'è chi l'ha trovato lento e lo ha abbandonato (certo, per apprezzarlo appieno bisogna superare le prime due puntate), ma io l'ho trovato stupendo dall'inizio.
Quello che mi ha deluso è stato il finale troncato che di fatto non è un finale. Non mi resta che attendere trepidante la seconda stagione.

"Legion" is a US 2017 television series, created and produced by Noah Hawley.
It's inspired by the homonymous Marvel Comics character, son of the powerful telepath Charles Xavier, who suffers from mental illness and has multiple personalities, each of which controls one of his powers.
It's the first series produced by Marvel Television not connected with the Marvel Cinematic Universe, so it's also unconnected with the X-Man films.
It currently has a single season of 8 episodes lasting between 50 and 60 minutes.
The protagonist is David Haller, a thirty-year-old man closed in a psychiatric clinic due to the schizophrenia diagnosed him during adolescence. A new patient arrives in the hospital, Sydney Barrett, a girl who hates physical contact. David falls in love with her immediately. It is the beginning of an adventure involving a secret research group, a special government corp, and a lot of supernatural powers.
"Legion" can be defined a TV show under LSD for its abundance of dreamy scenes, because it is partially set in the mind of the protagonist (and not only his), but also because there is a strong stylistic appeal to the 70s (although the era of the narration is never specified).
I found the acting, especially the one of the protagonist, really good (although I saw the dubbed version and can judge only partly).
The special effects are wonderful and the setting and music are great too.
The narration is particularly effective for its ambiguity: we don't know whether what we see is true or whether we are in David's head, we do not know whether the characters are really who they say they are and there are no annoying explanations to ruin the alienating effect.
In short, it isn't the classic superhero show, not at all. Someone found it slow and abandoned it (of course, to appreciate it completely you have to overcome the first two episodes) but I found it awesome from the start.
What I was disappointed was the ending which in fact is not an ending at all. I just have to wait for the second season.

Hogwarts in burgundy and blue

Cardigan: H&M young (5€ on sale)
Maglietta/TeeMusShop (10€)
Gonna/Skirtmercato di via Valvassori Peroni, Milano/Valvassori Peroni street open air market, Milan (4€)
Calzamaglie/Tights: mercato di via Papiniano, Milano/Papiniano street  open air market, Milan (1€)
Stivali/BootsKiabi (10€ on sale)

martedì 9 maggio 2017

Carta e potere

Oggi ospito un post di Giorgio Dell'oro, che ci racconta qualche aneddoto tratto dal suo nuovo libro "Carta e potere", appena uscito per la Gallo edizioni, dedicato alla storia della carta e ai giochi di potere ad essa collegati in Lombardia nei secoli XVI-XIX.

Gli studi sulla carta e i suoi derivati, si sono concentrati sul suo uso più elevato e intellettuale: scrittura e stampa di libri. Poco o nulla si sa sulla storia della carta nella quotidianità, degli stracci, della colla, dell’inchiostro e delle penne. Si sa poco anche della sua evoluzione commerciale e sociale e del consumi da parte delle istituzioni e privati.
Ecco qualche aneddoto curioso:
Stracci: gli stracciai non erano lavoratori poveri e marginali come si crede oggi, ma a Milano o Londra erano professionisti che operavano su scala internazionale, in grado di muovere grosse somme di denaro.
Colla: La carta per essere usata doveva essere resa impermeabile… come? Con colla di origine animale, e così fu fino alla prima metà dell’Ottocento. Nel XVII secolo la produzione della colla in Lombardia subì un drastico calo sia per la crisi dell’allevamento sia per il contrabbando, ma anche perché buona parte degli avanzi erano utilizzati in ambito gastronomico, il che lasciava perplessi e un po’ disgustati gli stranieri.
Inchiostro: nonostante fosse di uso molto comune, non diede vita a una vera industria fino alle soglie del XX secolo. Prima era prodotto generalmente direttamente dai cartai, ma anche dall’uomo comune a casa propria.
Penne: erano uno strumento venduto dai cartari e di uso comune fin dal VII secolo. Per realizzarle erano usate penne di oca, cigno, corvo… struzzo! Solo nel Settecento compaiono «penne da scrivere» in legno, ottone e acciaio. E ancora più recenti sono le moderne matite.

Studiando la storia della carta e del suo commercio, però, emergono anche alcune caratteristiche negative che fanno parte ancora oggi della nostra realtà sociale, politica ed economica. Nonostante gli sforzi fatti, fu impossibile sconfiggere o almeno limitare, complicità e frodi attuate fatte di comune accordo da privati e funzionari pubblici a danno della collettività.

Siti:

Green and yellow

Maglietta/Tee: Zara (5€ on sale)
Pantaloni/Trousersusati, mercato di via Valvassori Peroni, Milano, tinti da me/used, Valvassori Peroni Street open air market, Milan, dyed by me (3€)
Stivali/BootsKiabi (10€ on sale)

lunedì 8 maggio 2017

Quando c'era Marnie/When Marnie Was There

Omiode no Marnie poster.jpg
"Quando c'era Marnie" (思い出のマーニー) è un film d'animazione giapponese del 2014 prodotto dallo Studio Ghibli e diretto da Hiromasa Yonebayashi, basato sul romanzo "Quando c'era Marnie" di Joan G. Robinson.
È stato l'ultimo film dello Studio prima dell'annuncio di una chiusura temporanea, a causa del ritiro di Hayao Miyazaki un anno prima.
Anna è una ragazzina di 12 anni di Sapporo timida e amante dell'arte. Crescendo è diventata molto introversa, probabilmente elaborando il fatto di essere stata adottata. Visto che soffre d'asma, viene mandata da una coppia di parenti che abita nell'Hokkaido orientale per respirare aria di mare.
Esplorando la villa disabitata dall'altra parte della palude, Anna incontra Marnie, una ragazza straniera.
Comincia così un'amicizia ambientata in uno spazio onirico, fra il sogno e la realtà.
Chi è davvero Marnie e qual è il suo legame con Anna?
"Quando c'era Marnie" è un racconto di formazione onirico, a tratti emotivamente intenso, ma anche delicato.
Come sempre le animazioni sono stupende.
E' senz'altro un lavoro ben fatto, ma gli manca la magia dei migliori film dello Studio Ghibli.

"When Marnie was there" (思い出のマーニー) is a 2014 Japanese animated film produced by Studio Ghibli and directed by Hiromasa Yonebayashi, based on Joan G. Robinson's novel of the same name.
It was the last film of the Studio before the announcement of a temporary closure, due to Hayao Miyazaki's withdrawal a year earlier.
Anna is a 12 year old Sapporo girl, who is shy and loves art. Growing up she has become very introverted, probably elaborating the fact that she has been adopted. Since she suffers from asthma, she is sent to a couple of relatives living in East Hokkaido to breathe sea air.
Exploring the uninhabited villa on the other side of the swamp, Anna meets Marnie, a foreign girl.
Thus begins a friendship set in a space between dream and reality.
Who is really Marnie and what is her relationship with Anna?
"When Marnie was there" is a dreamy, sometimes emotionally intense but delicate novel of formation.
As always, the animations are amazing.
It's definitely a work well done, but it lacks the magic of the best Ghibli Studio films.

Game of thrones in beige, blue and flowers

Maglietta/Tee: Primark (7£)
Gonna/Skirt: Shana (8€ on sale)
Calzamaglie/Tights: mercato di via Strozzi, Milano/Strozzi street market, Milan (1,70€)
Stivali/BootsKiabi (10€ on sale)

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