venerdì 22 settembre 2017

Welcome autumn!!!

Sciarpa/ScarfH&M (5€ on sale)
Giacca/Jacket usata, mercato di via Strozzi, Milano/used, Strozzi Street open air market, Milan (3)
Maglietta/Teeswappata/swapped
Gilet/Vest: usato, Mode Off/Used, Mode Off (500¥)
Gonna/Skirtusata, mercato di via Valvassori Peroni, Milano/used, Valvassori Peroni Street open air market, Milan (3€)
Calzamaglie/Tights: Pimkie (2,35€ on sale)
Stivali/BootsKiabi (10€ on sale)

Spilla/Brooch: comprata in Cina/bought in China (35 CNY)

giovedì 21 settembre 2017

Tokyo ESP


"Tokyo ESP" (東京ESP) è uno shōnen manga scritto e disegnato da Hajime Segawa, serializzato dalla Kadokawa Shoten  sulla rivista "Shōnen Ace" dal 2010 al 2016. La serie si è conclusa con il sedicesimo volume. Nel 2014 dal fumetto è stato tratto un anime, prodotto dalla Xebec.
 In Italia l'opera è stata pubblicata dalla dalla Panini Comics.
La protagonista è Rinka Urushiba, una liceale di famiglia poverissima che vive a Tokyo. Un giorno vede dei pesci luminosi nuotare nel cielo e, dopo averne toccato uno, sviene. Crede si tratti di un'allucinazione, ma in seguito a questo episodio scopre di aver acquisito delle capacità extrasensoriali: è diventata in grado di attraversare la materia.
Rinka non è un caso isolato: a Tokyo varie persone hanno acquisito capacità speciali. Si moltiplicano i crimini causati da ESP  e Rinka, trascinata dal suo compagno di scuola Azuma, decide di aiutare a combatterli grazie all'addestramento ricevuto da suo padre, ex poliziotto.
Ma è solo l'inizio, lentamente si rivela uno spaventoso complotto...
Tokyo ESP, al contrario di molti shōnen, è un manga completo. C'è sì un protagonista che deve diventare sempre più forte e scontrarsi con nemici sempre più potenti, ma con il supporto di una trama complessa (non il solito torneo) ed emozionante che rimane abbastanza coerente lungo tutto il fumetto (è la prima volta che i riferimenti biblici in un manga non mi fanno rizzare i capelli) e che non disdegna di parlare anche di amicizia e amore.
Verso metà del manga, Rinka lascia in modo un po' incongruo il ruolo della protagonista a Ren Jomaku, un'altra liceale, sicuramente perché i poteri della nuova arrivata sono la chiave della seconda parte del manga, ma forse perché intanto Rinka era diventata un personaggio troppo forte e maturo e il mangaka voleva mostrare una nuova storia di crescita (e abbassare l'età del personaggio principale).
Il tono è avventuroso e a tratti tragico, ma non mancano tocchi di comicità.
I personaggi tendono a riflettere lo stile esagerato degli shōnen, con cattivi malvagissimi, persone che diventano amiche dopo essersi picchiate all'ultimo sangue... ma c'è comunque un superamento di questa bidimensionalità nella maggior parte dei personaggi, a partire da Rinka che inizialmente non è affatto convinta di voler fare l'eroina. Segawa riesce a creare psicologie e relazioni complesse nonostante numero molto alto di personaggi.
Il disegno è uno dei punti forti di "Tokyo ESP", gradevole, dinamico, con anatomie credibili, curatissimo nei particolari, con divertenti riferimenti pop (il padre di Rinka sembra Wolverine, il maestro sembra Yoda e così via).
In sostanza direi che è uno dei manga migliori che ho letto negli ultimi anni. Lo consiglio assolutamente. A questo punto sono curiosa di vedere l'anime.

"Tokyo ESP" (東京 ESP) is a shōnen manga written and drawn by Hajime Segawa, serialized by Kadokawa Shoten in the magazine "Shōnen Ace" from 2010 to 2016. The series ended with the 16th volume. In 2014, it got an anime version produced by Xebec.
The protagonist is Rinka Urushiba, a very poor high school student living in Tokyo. One day she sees bright fishes swimming in the sky and after touching one of them she faints. She thinks it was an hallucination, but after this episode she discovers she has acquired extrasensory abilities: she can pass trough matter.
Rinka is not an isolated case: in Tokyo, several people have acquired special powers. In the aftermath the crimes caused by ESP multiply and Rinka, dragged by her schoolmate Azuma, decides to help fight them through the training she received by his father, a former policeman.
But it's just the beginning, slowly a scary plot gets disclosed...
Tokyo ESP, unlike many shōnen, is a complete manga. There is a protagonist who must grow stronger and fight with increasingly powerful enemies, but with the support of a complex plot (not the usual tournament) that remains coherent throughout the comic (this is the first time biblical references in a manga don't make me shiver) and that talks about friendship and love as well.
Toward the half of the manga, Rinka, a bit incongruouly, leaves the role of the protagonist to Ren Jomaku, another high school student, surely because the powers of the newcomer are the key to the second part of the manga, but perhaps also because Rinka had become too strong and mature and the mangaka wanted to show a new coming of age story (and lower the age of the main character).
The tone is adventurous and at times tragic, but there are comic touches.
The characters tend to reflect the exaggerated style of shōnen, with really really evil bad guys, people who become friends after trying to kill each other... but this two-dimensionality is overcome in most characters, starting with Rinka who at first is not so convinced about becoming an hero. Segawa creates complex psyche and relationships despite a very high number of characters.
The drawings are ione of the strong points of "Tokyo ESP", pleasing to the eye, dynamic, with credible anatomies, a lot of details, and funny pop references (Rinka's father looks like Wolverine, the teacher looks like Yoda, and so on).
To cut it short, this is one of the best manga I have read in recent years. I absolutely recommend it. At this point I'm curious to watch the anime.

Squirrel and foxs

Sciarpa/Scarfmercato di Old Spitafields, Londra/Old Spitafields market, London (3£)
Cardigan: usato, mercato di via Valvassori Peroni, Milano/used, Valvassori Peroni Street open air market, Milan (2€)
Maglietta/Tee: Pimkie, regalo (mamma)/Pimkie, present (mum)
Pantaloni/Trousersusati, mercato di via Valvassori Peroni, Milano/used, Valvassori Peroni Street open air market, Milan (1€)
Stivali/BootsKiabi (10€ on sale)

mercoledì 20 settembre 2017

Pasta con pesto di rucola, stracciatella e pomodori secchi/Rocket pesto, stracciatella and dried tomatoes pasta

A fine estate ho provato una variante del mio pesto di rucola e noci: ho frullato insieme solo rucola, noci e olio (più un pizzico di sale), ottenendo una salsa dal sapore molto forte.
Ho bollito la pasta, ho diluito leggermente la salsa con un paio di cucchiai di acqua di cottura e, per smorzare il sapore, ho aggiunto un paio di cucchiaiate di stracciatella in ogni piatto. Ho arricchito il tutto con dei pomodori secchi sott'olio tagliati a listarelle che facevano da contraltare al sapore della rucola.
Il risultato è stato ottimo, ho immediatamente aggiunto questo piatto alle "opzioni cena con ospiti", visto che è buono, originale e che la stracciatella aggiunge un tocco lussuoso.

At the end of the summer I tried a variation of my rocket and walnut pesto: I blended only rucola, nuts and oil (plus a pinch of salt), obtaining a sauce with a strong taste.
I boiled the pasta, slightly diluted the sauce with a couple of spoons of cooking water and, to dampen the flavor, I added a couple of spoonfuls of stracciatella in each dish. I enriched it with dried tomatoes in oil cut into strips that complemented the taste of the rocket.
The result was great, I immediately added this dish to the "options for dinners with guests", as it is yummy, original and as the stracciatella adds a luxurious touch.

Rock dinosaurs

Collana/Necklace: regalo/present
Giacca/Jacket: boh
Felpa/Sweater: H&M Young (10€)
Pantaloni/Trousersusati, mercato di via Valvassori Peroni, Milano, tinti da me/used, Valvassori Peroni Street open air market, Milan, dyed by me (3€)
Stivali/Boots: Piazza Italia (10€ on sale)

martedì 19 settembre 2017

YUM - Taste of the Philippines (Milano)

La mia amica Bi, che ne era rimasta entusiasta, ha trascinato me e la nostra amica Jules da YUM - Taste of the Philippines, un ristorante filippino di recente apertura in Viale Coni Zugna 44 (zona Sant'Agostino) a Milano.
Il locale è proprio piccolino, ma molto bello, con panche imbottite sui due lati, tavolini quadrati componibili e lampadari cilindrici che proiettano una luce calda e creano una sorta di composizione astratta con i quadri disposti regolarmente sulle pareti ricoperte per metà da pannelli di legno. I tavoli sono apparecchiati senza tovaglia, ma tutti i piatti vengono serviti su sottopiatti in legno molto belli e come sottobottiglia c'è una foglia di palma in bronzo. L'effetto finale è moderno, ma accogliente, con un tocco etnico quasi impercettibile.
L'acustica non è delle migliori, la musica di sottofondo è un po' alta e i tavoli sono molto vicini fra loro.
Il bagno è grande, pulito e accessibile ai diversamente abili.
Il locale è molto frequentato da hipster.
Il servizio non è solo cortese, è veramente cordiale. Si percepisce il calore umano senza che sconfini nell'invadenza.
Il menù è ricco, ma non esagerato e i piatti sono spiegati in maniera dettagliata. La cucina proposta è quella tipicamente filippina, ma in versione contemporanea e internazionale. Oltre ai pansit (pasta), alle ciotole di riso, ai piatti di carne e verdure, che sono tutti tradizionali, infatti, il ristorante propone gli yum, ciotole di riso con ingredienti tipici, ma proposti in accostamenti innovativi.
Le porzioni non sono abbondantissime, per uscire soddisfatti conviene prendere un antipasto e un piatto. La presentazione è molto bella e curata.
Noi abbiamo diviso due antipasti in tre, le patate dolci fritte con salsa cheddar al latte di cocco e i gamberi in pasta fillo con salsa di verdure e latte di cocco, tutto favoloso. Abbiamo poi preso i tre yum non vegetariani, il Pork Jumbled Luzon, con spezzatino di maiale, mango, ananas e anacardi, guarnito con salsa di adobo, il Shrimp SunKissed Visayas, con gamberi scottati, mango, scaglie di cocco e sesamo, guarnito con salsa al latte di cocco, e il Salmon Tropical Mindanao con salmone crudo in pezzi, mango, avocado, rapanelli e zucchine, guarnito con salsa barbeque. Ho preferito quello ai gamberi ma erano tutti buonissimi. Per concludere ci siamo divise una cheesecake con patate viola in glassa di mango. Io non amo i dolci e non vado matta per le cheesecake, ma questa era deliziosa, non troppo dolce e con un sapore molto particolare che si poteva variare tramite la quantità di glassa al mango (che era più una salsina).
In tutto abbiamo speso 17€ a testa bevendo acqua (2€ per una bottiglia da un litro, non poco, ma c'è di peggio). I piatti vanno dai 6 ai 10€ degli yum, escludendo le ciotole di riso che sono ancora più economiche. Secondo me per un pasto medio bisogna calcolare circa 18-22€ se si pensa di prendere antipasto e piatto unico o piatto unico e dolce e di bere acqua. Si può spendere molto di più (anche perché ci sono in menù bevande molto interessanti), ma anche meno.
Il menù con prezzi (nota di merito!) è consultabile online, ma, per qualche motivo, senza gli antipasti.
Ho visto dei ragazzi fare l'aperitivo in piedi fuori dal locale, quindi sicuramente c'è anche quella possibilità.
Per ulteriori informazioni vi rimando al sito ufficiale: www.yummilan.com e alla pagina facebook: https://www.facebook.com/ristoranteyum/.

The Outcasts/Le reiette

"Le reiette" (in originale "The Outcasts") è un film statunitense del 2017 diretto da  Peter Hutchings.
E' la classica commedia scolastica che vede protagoniste le emarginate sociali di un liceo americano, in questo caso Jodi, appassionata di musica, che, insieme all'amica Mindi, appassionata di scienze, viene bullizzata dalla cricca dei più popolari della scuola, capitanata dalla bellissima e biondissima Whitney.
Quando la tregua proposta da Mindi fallisce, le due decidono di ribaltare le gerarchie scolastiche.
La trama è vista e rivista, l'originalità e la simpatia del film stanno nel fatto che la rivolta degli emarginati effettivamente riesca e nelle continue strizzate d'occhio alla cultura nerd (anche solo sulle magliette indossate dal cast).
Naturalmente c'è il classico momento moralista prima dell'ovvia conclusione, ma riesce a non risultare troppo irritante.
La narrazione ha un buon ritmo.
Se vi piace il genere, è una visione simpatica e leggera.
Fra l'altro io ho adorato i vari outfit pseudo-hipster della protagonista.

"The Outcasts" is a 2017 U.S.A. movie directed by Peter Hutchings.
It is the classical school comedy that sees the social outcasts of an American high school, in this case Jodi, who is a music nerd, who, along with her friend Mindi, a science nerd, is bullied by the most popular guys of the school, led by beautiful blond Whitney.
When Mindi's proposal of a truce fails, the two decide to overturn the school hierarchies.
The plot is really banal, the originality and likeableness of the film lays in the fact that the revolt actually succeeds and in the constant quotes of the nerd culture (even on the t-shirts worn by the cast).
Of course there is the classic moralist moment before the obvious conclusion, but it isn't too too annoying.
The narration has a good rhythm.
If you like the genre, it's a nice light film.
Among other things I loved the various pseudo-hipster outfits of the protagonist.

Fox in the forest

Collana/Necklacefatti io/selfmade
Vestito/Dress: usato, mercato in Liguria/used, open air market in Liguria (5€)
Scarpe/ShoesAlcott (8€ on sale)

lunedì 18 settembre 2017

Lilith (Luca Enoch)

"Lilith" è un fumetto italiano ideato, scritto e disegnato da Luca Enoch e pubblicato a cadenza semestrale a partire dal 2008, fino alla conclusione nel giugno 2017 con il numero 18.
Al Napoli Comicon del 2016, la serie ha vinto il premio Attilio Micheluzzi come "miglior serie dal tratto realistico".
La protagonista è Lyca, nata in un remoto futuro in cui l'umanità si è rifugiata sottoterra a causa di un parassita alieno che domina la superficie, il Triacanto. Lyca fin dall'infanzia è stata addestrata per sterminarlo viaggiando nel tempo e uccidendo le persone che ne sono portatrici prima che possa mettere radici. E' una missione tragica perché deve usare ogni mezzo per uccidere persone potenzialmente essere innocenti e perché in caso di riuscita non ci sarebbe ritorno, visto che i suoi genitori non si incontrerebbero mai.
Prima di partire, Lyca, ormai adulta, assume il nome di battaglia Lilith. Nei suoi viaggi viene accompagnata da un essere che solo lei può vedere, lo Scuro, una sorta di pantera, che ha il compito di guidarla nelle sue missioni.
Ma di epoca in epoca è sempre più chiaro che c'è qualcosa che non va: il Triacanto prova a comunicare con lei e si verificano strani fenomeni. La Storia stessa esce dai binari a causa dei cambiamenti provocati dalla viaggiatrice temporale e si trasforma in un'ucronia tinta di distopia.
Sono una grande fan dei viaggi nel tempo, delle ucronie e del lavoro di Luca Enoch, quindi avevo grandi aspettative su quest'opera.
Le ambientazioni ucroniche sono il punto forte del fumetto: hanno alle spalle una ricerca storica puntigliosissima e appassionata, quindi risultano realistiche, e sono ancora più interessanti in quanto si tratta di episodi chiave per la Storia e la cultura umana, come la guerra di Troia, la pirateria nei Caraibi fra XVII e XVIII secolo, l'arrivo dei Vichinghi in America e così via, con particolare attenzione a Giappone e Nord America.
Invece, ho trovato il personaggio di Lilith, per quanto ben fatto e con una chiara evoluzione, meno emotivamente coinvolgente di quelli creati dall'autore in precedenza, Sprayliz e Gea. La formazione della protagonista come killer l'ha disumanizzata, quindi non è semplice empatizzare con lei. Le parti comiche dovrebbero essere affidate allo Scuro, ma anche questo personaggio è estremamente ambiguo e perde in simpatia con il passare dei numeri, rendendo il tono generale dell'opera molto serio.
La narrazione è un orologio svizzero, c'è una trama coerente e ben fatta che arriva ad un finale esplosivo ben preparato. Tutte le deviazioni della Storia sono fra loro logicamente connesse. Oltre ad una trama generale, ogni volume ha una sottotrama basata sulla ricerca del Triacanto in un'epoca diversa. L'idea è buona e serve ad ammortizzare la pubblicazione semestrale che rischia di far perdere il filo della narrazione, ma allo stesso tempo la trama complessiva risulta molto lenta, specie all'inizio.
Per quanto riguarda il disegno, è molto dinamico ed espressivo, curatissimo nei particolari. L'inserzione digitale di campiture di grigio può fare storcere il naso a qualcuno, ma permette una resa molto tridimensionale. La formazione autodidatta dell'autore emerge in alcune lievi scorrettezze anatomiche. Continuo ad essere molto perplessa sulle copertine di Luca Enoch, in particolare per quanto riguarda la scelta dei colori.
In definitiva, "Lilith" è  un fumetto interessante e ben fatto, curato in maniera quasi maniacale, ma l'ho trovato inferiore a "Gea" a livello di ritmo e di personaggi.
E' comunque un'opera di grande qualità ed estremamente originale nel panorama italiano, quindi aspetto con ansia un nuovo lavoro completo dell'autore.
Per ulteriori informazioni vi rimando al sito ufficiale.
http://www.sergiobonelli.it/sezioni/22/lilith

Ancore, righe, balena e sardine/Anchor, stripes, whale and sardine

Orecchini/Earringsfatti io/selfmade
Collana/Necklacefatti io/selfmade
Maglietta/Tee: H&M, usata mercato di via Valvassori Peroni, Milano/Valvassori Peroni street open air market, Milan (2€)
Pantaloni/Trousersusati, mercato di Cogoleto/used, Cogoleto open air market (2€)
Calze/Socks: Terranova (2€ on sale)
Scarpe/Shoesmercato di Arenzano/Arenzano open air market (10€)
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