lunedì 29 maggio 2017

Stripes and buttons

Lip Butter: Cien, Hibiscus Red (1,75€)
Cardigan: usato/used
Maglietta/Tee: Pull&Bear (6€)
Vestito/Dress: usato, mercato di via Benedetto Marcello, Milano/used, Benedetto Marcello street open air market, Milan (3x5€)
Calzamaglie/Tights: Sangiacomomercato di via Papiniano, Milano/Sangiacomo, Papiniano street market, Milan (3x5€)
Scarpe/ShoesPrimark (10£)

venerdì 26 maggio 2017

L'altro volto della speranza/The other side of the hope

http://pad.mymovies.it/filmclub/2016/07/097/locandinapg1.jpg
"L'altro volto della speranza" (Toivon tuolla puolen) è un film del 2016 del regista finlandese Aki Kaurismaki, famoso per i suoi film impegnati dedicati agli emarginati del mondo. Ho visto questo film perché mi era piaciuto molto "Miracolo a Le Havre", il primo film del regista a trattare il tema dei migranti.
"L'altro volto della speranza" segue le storie di due uomini: Khaled, un siriano appena giunto ad Helsinki dove ha presentato una domanda di asilo e Wilkström, un commesso viaggiatore che vende cravatte e camicie da uomo, che ha appena lasciato la moglie e sogna di aprire un ristorante. Le loro strade si incroceranno.
Il film è girato in maniera magistrale: alcune inquadrature sembrano quadri di Hopper e ci sono silenzi che valgono più di mille parole e piccoli tocchi da maestro (come il chitarrista con i bottoni a forma di chitarra).
La recitazione è ottima. Le musiche, tutte affidate a gruppi live, sono eccezionali, mi è venuta voglia di recuperare la colonna sonora.
In generale è un film molto triste (senza mai scadere nel patetico), ma ci sono dei momenti davvero esilaranti.
L'unica cosa che non mi ha convinto del tutto è il finale che lascia molto, forse troppo in sospeso.

"The Other Face of Hope" (Toivon tuolla puolen) is a 2016 film by the Finnish filmmaker Aki Kaurismaki, famous for his films dedicated to marginalized people. I watched this movie because I loved "Le Havre", the first movie of the director to deal with the issue of migrants.
"The Other Face of Hope" follows the stories of two men: Khaled, a Syrian man who just came to Helsinki where he filed an asylum application and Wilkström, a traveling salesman selling men's ties and shirts, who just left his wife and dreams of opening a restaurant. Their roads will cross.
The film is shot masterfully: some frames look like Hopper's paintings and there are silences worth more than a thousand words and awesome little touches (like a guitar player with guitar-shaped buttons).
The acting is great. The music, all entrusted to live bands, is exceptional, I'm keen to recover the soundtrack.
In general, it's a very sad movie (without ever going into the pathetic), but there are really hilarious moments.
The only thing I did not completely appreciate is the ending that leaves a lot, perhaps too much ,unconcluded.

martedì 23 maggio 2017

Beige rouches and jeans

Orecchini/Earringsfatti io/selfmade
Maglione/Sweater: Twin Set, usato/Twin Set, used
Stivali/BootsKiabi (10€ on sale)

lunedì 22 maggio 2017

Il Peloso Viaggio di Nozze in Cina: programma/The Hairy Honeymoon in China: the plan

Mi sono accorta di non aver mai condiviso con voi il programma del mio viaggio in Cina! Eccone una versione molto sintetica, con le mete e le visite indispensabili.
Partiamo oggi, con l'Aeroflot (compagnia di bandiera russa). Faremo scalo a Mosca e arriveremo a Pechino domani, in tarda mattinata.
Sul posto alloggeremo in alberghetti e ostelli e ci sposteremo in treno.


PECHINO (5 giorni): Piazza Tiennamen, Città Proibita, mausoleo di Mao, Palazzo d'Estate, hutong (quelli vicino al lago Houhai e al lago Qianhai, Nanluogu Xiang, Liulichang Dongjie), mercati gastronomici (Wangfujing, Donghuamen Street), parco Beihai, Tempio del Cielo, tempio di Confucio e Convento dei Lama.
Gita in giornata alla Grande Muraglia.
Ovviamente vogliamo mangiare l'anatra alla pechinese e strafogarci di panini al vapore!

DATONG (2 giorni senza contare gli spostamenti): giro per la città vecchia, tempio sospeso, grotte Yungang.


PINGYAO (2 giorni senza contare gli spostamenti): città antica. Qui assaggeremo la cucina dello Shanxi e proveremo il tradizionale letto kang.

XI’AN (2 giorni senza contare gli spostamenti): quartiere musulmano, Torre della Campana, esercito di terracotta, Grande Pagoda dell'Oca Selvaggia, museo di storia dello Shanxi.

SHANGHAI (5 giorni): il Bund, giardini Yu, Pudong, ex concessione francese, Xintiandi, Nanjing Road, Propaganda Poster Art Center.
Da Shanghai abbiamo in programma di fare gite in giornata a Nanchino (tempio di Confucio e Memoriale del Massacro), Suzhou, Hangzhou, Quibao.

I realized I never shared with you the schedule of my trip to China! Here's a very short version, with the goals and visits we cannot miss.
We'll leave today with Aeroflot (Russian flag carrier). We will change plane in Moscow and arrive in Beijing tomorrow in the late morning.
We will stay in hostels and hostels and we will move by train.


***

BEIJING (5 days): Tiennamen Square, Forbidden City, Mao Mausoleum, Summer Palace, hutong (those near Houhai Lake and Qianhai Lake, Nanluogu Xiang, Liulichang Dongjie), food markets (Wangfujing, Donghuamen Street), Beihai park, Temple of Heaven, Temple of Confucius and Lama Convent.
Day trip to the Great Wall.
Obviously we want to eat Peching duck and a lot of steamed buns!

DATONG (2 days without the train ride): the old town, hanging temple, Yungang caves.


PINGYAO (2 days without the train ride): Ancient City. Here we will taste Shanxi's cuisine and try the traditional kang bed.

XI'AN (2 days without the train ride): Muslim quarter, Bell Tower, Terracotta Army, Wild Goose Pagoda, Shanxi History Museum.

SHANGHAI (5 days): the Bund, Yu Gardens, Pudong, former French concession, Xintiandi, Nanjing Road, Propaganda Poster Art Center.
From Shanghai we plan to do day trips to Nanjing (Temple of Confucius and Memorial of the Massacre), Suzhou, Hangzhou, Quibao.

sabato 20 maggio 2017

Just Married

Questo è un post programmato. Se è andato tutto bene e nessuno è scappato all'altare adesso sono sposata (mi fa un po' impressione scriverlo).
Domani faremo le valige e dopodomani partiremo per la Cina, dove passeremo tre settimane. Aggiungendo la settimana in Liguria che abbiamo aggiunto per riprenderci dal viaggio, sarò assente dal blog per almeno un mese. Non ci sarò nemmeno su instagram e facebook, visto che in Cina non funzionano (non so come farò senza Google Maps...). Ma ho lasciato qualche post programmato a tenervi compagnia (2-3 alla settimana).
Ci vediamo a giugno, con tantissime cose da raccontare!

This is a scheduled post. If everything went well and nobody ran away during the service, now I'm married (it shocks me a little to write it down).
Tomorrow we will make our luggages and the day after tomorrow we will leave for China, where we will spend three weeks. Adding the week in Liguria we've added to recover from the trip, I'll be away from the blog for at least for a month. I will not even be on instagram and facebook, because in China they don't work (I don't know how I will survive without Google Maps...). But I left some scheduled posts to keep you company (2-3 a week).
See you in June, I'll have a lot to tell you!

venerdì 19 maggio 2017

Mori in earth colours and colorful acorns

Orecchini/Earrings: fatti a mano, festa della scuola giapponese di Milano/handmade, japanese school's of Milan open day (10€)
Maglione/Sweater: Twin Set, usato/Twin Set, used
Gonna/Skirtswappata/swapped
Calzamaglie/Tights: mercato di via Papiniano, Milano/Papiniano street market, Milan (1,70€)
Stivali/BootsKiabi (10€ on sale)

giovedì 18 maggio 2017

L'imperatrice Orchidea/Empress Orchid (Anchee Min)

"L'imperatrice Orchidea" (Empress Orchid) è un romanzo della scrittrice Anchee Min pubblicato in Gran Bretagna nel 2004.
In Italia è stato pubblicato da Corbaccio nel 2004.
E' ambientato fra fine '800 e inizio '900 in una Cina indebolita dal commercio di oppio con l'Europa. La protagonista è Orchidea, che proviene da una famiglia aristocratica ridotta in povertà. Sperando di migliorare la propria posizione economica, Orchidea si candida come concubina dell'Imperatore e inaspettatamente viene scelta. Orchidea deve così imparare le dure regole della Città Proibita, in cui le concubine sono disposte a tutto per le attenzioni dell'imperatore, e viene inevitabilmente coinvolta negli intrighi e nelle trame politiche che permeano la corte, che deve imparare a padroneggiare per riuscire a sopravvivere.
La scelta della protagonista è di per sé interessante visto che l'imperatrice di cui parla Anchee Min è Dowager Cixi, l'autoritaria ultima imperatrice della Cina, ritenuta da molti storici una fredda manipolatrice assetata di potere.
È scritto in prima persona. Il tempo della narrazione non è lineare: il libro comincia quando la protagonista è un'anziana imperatrice vedova, per poi tornare ai suoi 17 anni e seguirla nella sua ascesa al potere con qualche nota sul suo passato e sul suo futuro.
Ho trovato il libro storicamente molto interessante per capire la Cina imperiale. La storia poi è avvincente, anche se a volte assume toni da romanzo d'appendice, insistendo sui desideri sessuali dell'imperatrice e su particolari macabri.
Ho trovato che il finale lasciasse troppi particolari in sospeso, ma poi ho scoperto che esiste un seguito intitolato "L'ultima imperatrice", che leggerò con piacere.
Anche la storia dell'autrice è molto interessante: oltre a scrivere è pittrice, fotografa e musicista. E' nata a Shangai e a 17 anni è stata mandata in un campo di lavoro. Dopo qualche tempo è stata notata da un talent scout e ha iniziato a lavorare come attrice, ma la sua popolarità si è ritorta contro di lei dopo la caduta di Jiang Qing, la moglie di Mao, che controllava la propaganda durante la Rivoluzione Culturale. Nel 1984 l'attrice americana Joan Chen l'ha aiutata ad emigrare negli Stati Uniti, dove, prima di affermarsi, ha campato di lavoretti mentre imparava l'inglese dai telefilm.
E' famosa per i romanzi incentrati su personaggi storici cinesi controversi, fra cui Madame Mao.

"Empress Orchid" (Empress Orchid) is a novel by the writer Anchee Min, published in Great Britain in 2004.
It is set between the end of the ninthteen and the beginning of the twentieth century in a China weakened by the opium trade with Europe. The protagonist is Orchid, who comes from an aristocratic family reduced to poverty. Hoping to improve her economic position, Orchidea applies to become a concubine of the Emperor and unexpectedly succeeds. Orchid must thus learn the tough rules of the Forbidden City, in which the concubines fight for the emperor's attention, and is inevitably involved with the court's intrigues and political plots, that she has to learn and to master in order to survive.
The choice of the protagonist is in itself interesting because the Empress the story talks about is Dowager Cixi, the authoritative last Empress of China, regarded by many historians as a cold power-thirsty manipulator.
It is written in first person. The time of the narration is not linear: the book begins when the protagonist is an elderly widow empress of , then returns to her 17th year and follows her in her gain of the power with some notes about her past and her future.
I found the book historically very interesting to understand imperial China. The story is also addictive, though sometimes it is quite feuilleton-like, insisting on the sexual desires of the empress and on macabre details.
I found that the ending left too many things pending, but then I discovered that there is a sequel entitled "The Last Empress", which I will read with pleasure.
The author's story is very interesting too: besides writing, she is a painter, photographer and musician. She was born in Shanghai and when she was 17 years old she was sent to a collective farm. After a while she was noticed by a talent scout and started working as an actress, but her popularity turned against her after the fall of Jiang Qing, Mao's wife, who controlled propaganda during the Cultural Revolution. In 1984, the american actress Joan Chen helped her to emigrate to the United States, where, before she was affirmed, she did many part time jobs at the same time while she learned English from tv series.
Shw is famous for novels centered on controversial Chinese historical figures, including Madame Mao.

Lime and brown

Maglietta/Tee: fatta io/selfmade
Pantaloni/Trousersusati, mercato di via Valvassori Peroni, Milano/used, Valvassori Peroni Street open air market, Milan (1€)
Scarpe/Shoesmercato in Liguria, regalo (mamma)/open air market in Liguria, present (mum) (10€)

mercoledì 17 maggio 2017

Insospettabili sospetti/Going in Style

"Insospettabili sospetti" (in originale "Going in Style") è un film del 2017 diretto da Zach Braff . L'ho visto approfittando del mercoledì a 2€, senza sapere che era il remake del film "Vivere alla grande" (Going in Style) del 1979, scritto e diretto da Martin Brest, che però non ho mai visto.
Sono stata attirata dalla presenza di Morgan Freeman, Michael Caine ed Alan Arkin, che interpretano i tre protagonisti.
Al, Willie e Joe sono tre anziani amici che vivono nello stesso quartiere di New York. Dopo una vita a lavorare in fabbrica, hanno delle pensioni molto modeste. Anche quel poco viene loro tolto a seguito della delocalizzazione dell'azienda per cui lavoravano.
 Mentre Joe è in banca per protestare contro il pignoramento della sua casa, un gruppo di rapinatori la svaligia. Questo gli dà un'idea per vendicarsi dei torti subiti...
La storia è emozionante e scorre bene, con tempi molto ben gestiti e movimentata da vari colpi di scena. Il finale è prevedibile, ma, grazie alla buona sceneggiatura, arriva come una sorpresa.
Le scene "d'azione" rispecchiano il classico stile dei film incentrati su di un gruppo che deve commettere un furto.
Prevale un tono commovente (i tre protagonisti sono veramente sfortunati) al limite del patetico, alleggerito da parecchi momenti davvero esilaranti.
La recitazione (ovviamente) è di altissimo livello.
Nonostante il film sia notevole, mi è sembrato che non sia riuscito a raggiungere la perfezione rimanendo un insieme di luoghi comuni sapientemente accostati. Scoprendo che è un remake, mi è venuta la curiosità di vedere l'originale presumendo che sia superiore al remake, anche se pare che sia diverso in alcuni punti fondamentali, fra cui il finale.

"Going in Style" is a 2017 film directed by Zach Braff. I watched without knowing it is the remake of the 1979 movie of the same name, written and directed by Martin Brest.
I was attracted by the presence of Morgan Freeman, Michael Caine and Alan Arkin, who interpreted the three protagonists.
Al, Willie and Joe are three elderly friends living in the same New York neighborhood. After a lifetime of work in a factory, they have very modest pensions. Even that little is taken away by the relocation of the society they worked for.
While Joe is at his bank to protest about foreclosure of his home, the bank is robbed. This gives him an idea to get revenge for the wrongs suffered...
The story is exciting and runs smoothly, with very good timings and made more interesting by various twists. The final is predictable, but thanks to the good screenplay, it comes as a surprise.
The action scenes reflect the classical style of the movies centered on a group that has to commit a theft.
It prevails a tone that is moving (the three protagonists are really unlucky) to the limit of  pathetic, lightened by several really hilarious moments.
The acting (of course) is of the highest level.
Although the film is remarkable, I think that it did not succeed in achieving perfection and that it remains a well-done mix of cliches. Realizing that it is a remake, I'd like to watch the original assuming it is superior to the remake, though it seems to be different in some key points, including the ending.

Korean Donald Duck and jeans

Elastico per capelli/ScrunchiePrimark (2x2€)
Camicia/Shirt: usata, fiera di Sinigallia, Milano/used, Sinigallia open air market, Milan (5€)
Maglietta/Tee: AFA, serigrafata con "Duckorea" di An Ohn-im/AFA, serigraphed with "Duckorea" by An Ohn-im (10€)
Calzamaglie/Tights: bho
Scarpe/ShoesGuimaraes (10€ on sale)
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