venerdì 18 agosto 2017

Shamo (Milano)

Di recente ho provato un nuovo all you can eat, lo Shamo, in via Papiniano 16. Il ristorante è grande e moderno, con una veranda con vari tavoli. Il servizio ci è parso cortese, ma un po' lento e non sempre sul pezzo, anche se sono arrivati tutti i piatti. La cucina è giappo-cinese-italiano con una prevalenza di sushi.

Ho provato solo la cucina giapponese e un paio di antipasti cinesi.
Mi ha stupito la totale assenza di anguilla. In compenso è presente l'astice. Il pesce è buono, ma non eccezionale. Il ristorante compensa proponendo piatti originali fra cui tantissimi urmaki, un temaki di carta di riso con l'astice, due tipi di sushi burger e dei favolosi gamberi croccanti.
Il menù è consultabile online. Alcuni piatti con l'opzione all you can eat si possono ordinare solo una volta.
L'all you can eat a pranzo costa 11,90€ e a cena 20,90€, sempre dolci e bevande esclusi. Si può anche ordinare alla carta. Per lo stesso prezzo o poco più a cena a Milano ci sono all you can eat migliori (Senju, Wu, Nara), ma sono in altre zone, quindi è comunque un'opzione interessante se ci si trova vicino a via Papiniano. Bisognerebbe provarlo a pranzo (magari in un giorno di mercato: combo ideale, sushi e shopping!).
Per maggiori informazioni vi rimando al sito ufficiale: http://sushishamo.com/

Seafront walk outfit

Paglietta/Boater hat: Tally Weijl (10€)
Scarpe/Shoes: Champ, mercato in Liguria/Champ, open air market in Liguria (5€)

giovedì 17 agosto 2017

Viaggio di nozze in cina: 5 giugno, Xi'an/Honeymoon in China: 5th of June, Xi'an

Oggi è il nostro ultimo giorno a Xi'an e abbiamo un programma molto fitto, visto che ci mancano ancora vari monumenti da vedere.
Il primo è anche il più famoso della città, la Grande Pagoda dell’Oca Selvatica (esiste anche una Piccola Pagoda dell’Oca Selvatica che non abbiamo visitato). Sotto la dinastia Tang, epoca a cui risale anche il suo stile architettonico antiquato a pianta quadrata, faceva parte delle mura. È stata completata nel 652 per ospitare i sutra buddisti riportati dall'India dal monaco Xuan Zang, famoso autore di “Viaggio in Occidente”.
Arriviamo nel parco moderno e curato che ospita la pagoda. Anche oggi piove, ma il parco è comunque popolato di gente armata di ombrello.
Entriamo nel complesso buddista di cui la pagoda è parte (200 CNY). Nei vari padiglioni il monaco Xuan Zan è raffigurato come se fosse una figura mitologica. Nonostante sia interessante ed esteticamente molto elaborato è decisamente troppo moderno per i miei gusti.
Proseguiamo con la pagoda (60 CNY). Sono quasi delusa, perché all'interno c'è davvero poco da vedere. I panorami che si vedono dalle finestre però, soprattutto dal settimo e ultimo piano, sono spettacolari. Riusciamo anche a vedere dall'alto uno spettacolo di fontane nel parco evitando la folla.

Today is our last day in Xi'an and we have a very busy program, as there are still many monuments to see.
The first is also the most famous of the city, the Great Wild Goose Pagoda (there is also a Small Wild Goose Pagoda we did not visit). Under the Tang dynasty, to which dates back its old-fashioned square architecture, it was part of the city walls. It was completed in 652 to host the Buddhist sutras brought back from India by monk Xuan Zang, the famous author of "Journey to the West".
We arrive in the modern and well-kept park that houses the pagoda. Today it rains again, but the park is still crowded with people armed with umbrellas.
We enter the Buddhist complex of which the pagoda is part (200 CNY). In the various halls the monk Xuan Zan is depicted as if he were a mythological figure. Although it's interesting and aesthetically very elaborate it's definitely too modern for my taste.
We continue with the Pagoda (60 CNY). I'm almost disappointed, because inside there is really little to see. The views that can be seen from the windows however, especially from the seventh and last floor, are spectacular. We also manage to see from above a fountain show in the park avoiding the crowd.

Per pranzo ritorniamo nella zona della Torre del tamburo e di quella della Campana. Cerchiamo un ristorante di ravioli consigliato dalla Lonely, non lo troviamo e finiamo per mangiare da Muslim Yang Dumpling Restaurant in Zhi Ba Shi Road, un piccolo ristorante che serve tagliatelle e vari tipi di ravioli halal preparati sul momento nella cucina a vista. Scegliamo quelli al montone e quelli ai gamberi, da dividerci. La porzione normale è di 15 ravioli. Sono favolosi. Per accompagnarli ci vengono serviti aceto nero e una salsa piccante. Io bevo un succo di melograno molto buono, la Pelosa Metà una bibita. Spendiamo 81 CNY in due.

For lunch, we return to the Bell Tower and the Drum Tower area. We are looking for a dumpling restaurant recommended by Lonely Planet, we do not find it and we end up eating at Muslim Yang Dumpling Restaurant in Zhi Ba Shi Road, a small restaurant serving noodles and various dumplings, all halal, prepared in the open kitchen. We choose the mutton and shrimp dumplings, to share. The normal portion is of 15 pieces. They are fabulous. To accompany them we are served black vinegar and a spicy sauce. I drink a very good pomegranate juice, the Hairy Half a soft drink. We spend a total of 81 CNY.

Nel pomeriggio andiamo a visitare il Tempio Guǎngrén, l’unico tempio buddista tibetano della provincia. Anche se risale al XVIII secolo, è stato in gran parte ricostruito nel XX secolo. Nonostante questo sembra molto più "autentico" del tempio di stamattina, c'è un'atmosfera quasi magica.
Il tempio è decorato da coloratissime bandierine tibetane e, come al solito, è costituito da padiglioni attorno ad una serie di cortili. Troviamo vari tesori: un muro dello spirito in mattoni, l'Altare della Lampada Permanente, la Sala dei Mille Buddha, un antico albero di Bodhi, una rara rappresentazione d'oro di Sakyamuni, che poggia su un piedistallo della dinastia Tang. Però ci colpisce soprattutto lo scorcio di biblioteca (inaccessibile al pubblico) nell'ultima sala, appena visibile dietro le statue dorate.

In the afternoon we visit Guǎngrén Temple, the only Tibetan Buddhist temple of the province. Although it dates back to the eighteenth century, it was largely reconstructed in the twentieth century. In spite of this, it seems much more "authentic" than this morning's temple, there is an almost magical atmosphere.
The temple is decorated with colorful Tibetan flags and, as usual, consists of pavilions around a series of courtyards. We find various treasures: a brick spirit wall, the Altar of the Permanent Lamp, the Thousand Buddha Hall, an ancient Bodhi tree, a rare golden representation of Sakyamuni, resting on a pedestal of the Tang dynasty. But we are particularly striken the glimpse of the library (inaccessible to the public) in the last room, just visible behind the golden statues.

Abbiamo di nuovo fatto tardi, e di nuovo decidiamo di mangiare in un centro commerciale. Scegliamo un ristorantino giapponese (Tokyo) dall'arredamento carinissimo, con decorazioni pop ovunque, pelouches come cuscini e poster retrò alle pareti. Non c'è un menù in inglese, quindi ci vengono mostrate delle fotografie di piatti su un pad. Mangiamo due tipi di rotolini, uno con anguilla e uno con una strana cosa pelosa e pesciosa, e un'insalata con tartare di salmone. Sono piuttosto buoni, ma abbiamo ancora fame. I nostri vicini di tavolo hanno un involtino con gambero fritto bellissimo che non c'è sul menù fotografico. Proviamo a dire "tempura maki", ma la cameriera non capisce. Faccio un disegno sul retro dello scontrino, poi indichiamo. E con nostro supremo imbarazzo, la cameriera va a fotografare l'involtino dei vicini, una coppietta in pieno appuntamento romantico, per chiederci conferma!
E con questo bizzarro episodio si conclude la permanenza a Xi'an, domani partiremo per Shanghai.

We're late again, and again we decide to eat at a mall once again. We choose a Japanese restaurant (Tokyo) with a really nice interior decor, with pop decorations everywhere, plushies as cushions and retro posters on the walls. There is no English menu, so are showed pictures of the dishes on a pad. We eat two types of rolls, one with eel and one with a weird hairy and fishy thing, and a salad with salmon tartar. They're pretty good, but we're still hungry. Our table neighbors have a beautiful fried shrimp roll that is not on the photo menu. We try to say "tempura maki", but the waitress does not understand. I make a drawing on the back of the receipt, then we point at the dish. And with our utmost embarrassment, the waitress goes to photograph the roll of our neighbors, a couple on a romantic date, to ask for confirm!
And with this bizarre episode our stay in Xi'an ends, tomorrow we will leave for Shanghai.

mercoledì 16 agosto 2017

Lidl: vestiti, soba, caramello e curry/Lidl: clothes, soba, caramel and curry

Andando al Lidl questo mese sono riuscita a farmi intortare da sconti e quant'altro e trovarmi piena di roba quando ero andata solo a prendere il latte.
Questa volta i miei acquisti sono stati: un vestito con busto stretto e gonna scampanata, con una fantasia bianca e blu che mi ricordava le piastrelle portoghesi, la Turchia e la Grecia. E' 95% cotone e 5% elastan, un po' leggero per i miei gusti, ma cade bene. L'ho pagato 8€. E' della Esmara, la marca dei vestiti venduti al Lidl.
Grazie agli sconti, per 1€ circa a pezzo ho comprato anche dei soba molto buoni, una crema spalmabile al caramello e una salsa di yogurt al curry e menta che non è niente male, anche se il curry tende a coprire gli altri sapori.

Going to Lidl this month I managed to get fooled by discounts and find myself full of stuff when I entered just to buy milk.
This time my purchases were: a fit and flare dress with a white and blue fantasy that reminded me of  Portuguese tiles, Turkey and Greece. It's 95% cotton and 5% elastane, a bit light for my tastes, but it's fine. I paid it 8€. It's by Esmara, the brand of clothes sold at Lidl.
Thanks to the discounts, for about 1€ each, I also bought very good soba, a caramel spread and curry, yoghurt and mint sauce which is not bad, although curry tends to cover other flavors.

Yellow and sharks

Fermacapelli con girasole/Sunflower hairpins: capodanno celtico, Milano/celtic festival in Milan
 Maglietta/Tee: Pull&Bear (6€)
Shorts: Terranova (10€ on sale)
Scarpe/ShoesGuimaraes (10€ on sale)

martedì 15 agosto 2017

Viaggio di nozze in cina: 4 giugno, Xi'an/Honeymoon in China: 4th of June, Xi'an

E' arrivato il grande giorno: oggi andiamo a vedere l'esercito di terracotta!
Questo patrimonio dell'umanità è stato scoperto per caso nel 1974 da alcuni contadini che, mentre scavavano un pozzo vicino al sito della tomba di Qin Shi Huang, il primo imperatore cinese, hanno trovato una camera sotterranea con migliaia di soldati e cavalli di terracotta in formazione da battaglia.
Il primo problema è arrivare, visto che il museo si trova fuori città. Sappiamo che ci sono degli autobus turistici che partono dalla stazione dei treni, per cui andiamo lì con un autobus cittadino. Una volta scesi, iniziamo a guardarci intorno. L'autobus 915 si ferma davanti a noi anche se non siamo alla fermata e l'autista ci fa cenni frenetici di salire. Saliamo alla cieca. Per fortuna è l'autobus giusto (una tratta 16 CNY). Evidentemente vedendo degli stranieri che si guardavano intorno l'autista ha presupposto la nostra meta.
L'autobus ci lascia a un quarto d'ora a piedi circa dal sito, che dobbiamo fare sotto la pioggia scrosciante. Andiamo a comprare il biglietto (150 CNY) ed entriamo nel complesso, che si rivela grandissimo, con anche un giardino.
Il primo edificio in cui entriamo è il museo, che ospita mostre non particolarmente interessanti sulla storia del sito, ma soprattutto due carri in bronzo in scala, ognuno con quattro cavalli, uno con un parasole e uno più grande con porte apribili.
E' il primo impatto con queste opere inestimabili e, soprattutto, bellissime.

Today is the big day: we go to see the terracotta army!
This cultural heritage masterpiece was discovered by chance in 1974 by some peasants who, digging a well near the site of the tomb of Qin Shi Huang, the first Chinese emperor, found an underground chamber with thousands of terracotta soldiers and horses in battle formation.
The first problem is to get there, as the museum is out of town. We know there are tourist buses departing from the train station, so we go there with a city bus. Once we get off we start looking around. The bus 915 stops in front of us even if we are not at the stop and the driver makes frantic gestures for us to get on. We blindly decide to obey. Fortunately it is the right bus (one way 16th CNY). Evidently seeing two foreigners looking around, the driver has assumed our destination.
The bus leaves us a quarter of an hour of walk away from the site, and we have to do it under a heavy rain. We go to buy the ticket (150 CNY) and enter the complex, which is very big, with gardens.
The first building we enter is the museum, which houses not particularly interesting exhibitions about the history of the site, but also two bronze scale chariots, each with four horses, one with a parasol and a larger one with openable doors.
It is the first impact with these invaluable and, above all, beautiful artworks.

E' ora di vedere il pezzo forte, l'esercito di terracotta, che è diviso in tre padiglioni. Iniziamo, a caso dal secondo, che contiene circa 1300 guerrieri, ma soprattutto alcune statue di soldati di diverso rango e alcune armi in delle vetrine, in modo da permettere di ammirarle da vicine. Sono strabilianti. E' vero quello che si dice, hanno tutti volti e dettagli diversi, ma la realtà è superiore all'immaginazione: su alcuni restano ancora tracce di colore (chissà come dovevano essere realistici tutti dipinti!), le pettinature sono raffinatissime e perfino la suola delle calzature è ricca di dettagli.
Proseguiamo con il terzo padiglione, il più piccolo, che ospita quello che si ritiene essere stato il quartier generale dell’esercito, a causa dell'alto numero di statue di ufficiali, e una stanza probabilmente usata per dei sacrifici (pare che una volta sulle tombe degli imperatori cinesi si facessero sacrifici umani, quindi una delle ipotesi sulla creazione dell'esercito è che fosse il sostituto di un sacrificio).
Finiamo la visita con il primo padiglione che è il più grande, il più famoso, e di conseguenza il più affollato. Per farci strada nella parte anteriore, da cui sia ha la visuale più bella, dobbiamo lottare, e comunque ci mettiamo un po' di tempo. Contiene circa 6000 guerrieri (di cui solo un terzo è in mostra). La massa è davvero impressionante.

It is time to see the main attraction, the terracotta army, which is divided into three pavilions. We begin by chance from the second, which contains about 1300 warriors, but above all some statues of soldiers of different rank and some weapons in showcases, to allow the tourists to admire them closely. They are amazing. What they see is true, they all have different faces and details, but reality is superior to the imagination: some still have traces of color (they should have been so realistic, all painted!), the hairstyles are really refined and even the sole of the shoes is full of details.
We continue with the third pavilion, the smallest, that hosts what is believed to have been the headquarters of the army, due to the high number of statues of officers, and a room probably used for sacrifices (it seems that once on the tombs of the Chinese emperors were made human sacrifices, so one of the hypotheses about the army is that it was the substitute for a sacrifice).
We finish the visit with the first pavilion that is the largest, the most famous, and consequently the most crowded. Toget to the front, from which there is the most beautiful view, we have to fight, but it requires some time anyway. It contains about 6,000 warriors (of which only one third is on display). The mass is really impressive.

Riusciamo a rientrare a Xi'an in tardo orario di pranzo e ci fermiamo a mangiare un boccone in un ristorantino dall'aria molto spartana di fronte al museo di storia dello Shaanxi.
Io prendo dei noodles con peperoncino e cetriolo che non sono assolutamente all'altezza di quelli di Pingyao. La Pelosa Metà prova uno strano panino piatto che si rivela essere nientemeno che il ròu jiā mó, il cosiddetto hamburger cinese, un tipico street food della regione.
E' un panino piatto cucinato al forno, ripieno di carne cotta con più di venti spezie per un tempo molto lungo. La carne di solito è di maiale, ma in questo caso è di montone, come succede spesso a Xi’an per via della comunità musulmana. E' talmente buono che ne ordiniamo un altro da dividere.

We get back to Xi'an at late lunch time and stop to eat in a very austere restaurant opposite the Shaanxi History Museum.
I take noodles with chili pepper and cucumber that are definitely not up to those of Pingyao. The Hairy Half chooses a strange flat sandwich that turns out to be nothing but the famous rúu jià mó, the so-called Chinese hamburger, a typical street food of the region.
It is a baked flat bread, stuffed with meat cooked with more than twenty spices for a very long time. The meat is usually pork, but in this case it is mutton, as is often the case in Xi'an because of the Muslim community. It's so good that we order another one to divide.

Passiamo il pomeriggio al museo di storia dello Shaanxi. L’ingresso è gratuito, ma limitato a 4000 biglietti al giorno (2500 distribuiti la mattina dalle 8.30 e altri 1500 nel pomeriggio dalle 13:30), per cui finiamo per fare un po’ di fila.
Il museo è meraviglioso, è pieno di reperti bellissimi divisi in stanze a seconda dell'epoca, che raccontano in ordine cronologico la storia della regione dalla preistoria alla dinastia Qing. Al piano terra si trovano ci sono anche quattro statue originali di guerrieri di terracotta.
C'è anche una sezione dedicata a rarissime pitture murali Tang (618-907 d.C), che raffigurano scene di vita di corte. L’ingresso però è molto costoso (300 CNY) ed è già tardi, quindi finiamo per non vederla.

We spend the afternoon visiting the Shaanxi History Museum. The entry is free, but limited to 4000 tickets per day (2500 given in the morning from 8.30 am and other 1500 in the afternoon from 1:30 pm) so we end up quequing a bit.
The museum is wonderful, full of beautiful artifacts divided into rooms according to the era, telling the history of the region from prehistory to the Qing dynasty in chronological order. On the ground floor there are also four original statues of terracotta warriors.

There is also a section dedicated to very rare Tang wall paintings (618-907 AD), depicting court life scenes. However, the entrance is very expensive (300 CNY) and is already late, so we end it not seeing it.

Scendiamo dall'autobus vicino alla torre della campana e a quella del tamburo, che con l'illuminazione notturna sono particolarmente belle.
Visto che siamo stanchi e che la zona è piena di centri commerciali, finiamo per girarne un paio in cerca di un posto dove mangiare. Vedo finalmente in vendita i carinissimi zaini tappezzeria con gli orsetti che ho visto portare a vari ragazzi e ragazze, ma i prezzi sono esorbitanti. Lascio perdere.
Oggi non abbiamo voglia di cucina cinese, andiamo a mangiare in un ristorante coreano. La Pelosa Metà prende del riso al curry con formaggio, io dei rotolini con l'anguilla, tutto niente male. Prendiamo un succo di mango e un buonissimo tè con bucce di pompelmo caramellate al miele.

We get off the bus near the bell tower and the drum tower, which, with the night lighting, are particularly beautiful.
Since we are tired and the area is full of malls, we enter a couple of them looking for a place to eat. I finally see on sale the cute upholstery backpacks with teddy bears I've seen rocked by a lot of guys and girls, but the prices are exorbitant. I give up.
Today we don't want to eat Chinese cuisine, we go to a Korean restaurant. The Half Hairy eats rice with curry and cheese, I choose eel rolls, both good. We also take a mango juice and a delicious tea with caramelized honey grapefruit skins.

Sulla strada del ritorno finalmente soddisfo la mia voglia di shopping quando incontriamo Miniso, un negozio di una catena giapponese che un po' di tutto a prezzi molto contenuti. Durante la permanenza a Xi'an vado in varie sedi e compro un bellissimo zainetto modaiolo rettangolare, una mascherina per occhi che si può mettere in freezer, un cavo usb rosa, tre elastici per capelli con fiocco, un cuscino da aereo a rana con mascherina abbinata e un portafoglio dei Moomin (oltre ad una quantità spaventosa di regali) spendendo pochissimo. Sono soddisfattissima.

On the way back, I finally satisfy my desire for shopping when we meet Miniso, a Japanese chain that sells a bit of everything at very low prices. While staying in Xi'an I go to various branches and buy: a rectangular fashionable backpack, a eye mask that can be put in the freezer, a pink usb cable, three hair scrunchies with bows, a frog airplane pillow with a matching eyemask and a Moomin wallet (as well as a scary quantity of gifts) spending very little. I am really satisfied.

Dandelions, white lace and straw hat

Paglietta/Boater hat: Tally Weijl (10€)
Collana/Necklace: comprata in Cina/Bought in China (20 CNY)
Vestito/Dress: mercato in Liguria/Open air market in Liguria (6€)
Scarpe/Shoes: Champ, mercato in Liguria/Champ, open air market in Liguria (5€)

lunedì 14 agosto 2017

Involtini vietnamiti/Vietnamese rolls

Qualche tempo fa ho trovato al supermercato una confezione di carta di riso contenente 18 fogli rotondi. La carta di riso si può usare per fare tantissimi piatti fra cui involtini primavera, involtini vietnamiti, samosa, dolci alle mele.

Some time ago I found at the supermarket a pak of rice paper containing 18 round sheets. Rice paper can be used to make many dishes including spring rolls, Vietnamese rolls, samosa, apple sweets.

Come primo esperimento ho optato per un piatto semplice che non necessitava di frittura, gli involtini vietnamiti, variando un pochino ripieno e condimento rispetto all'originale.
Come ripieno ho usato spaghetti sottili di riso, gamberetti, foglie di lattuga, avocado, cetrioli e menta.

As a first experiment I opted for a simple dish that did not need frying, Vietnamese rolls, varying the filling and seasoning a little compared to the original.
As a filling I used thin rice noodles, shrimps, lettuce leaves, avocado, cucumber and mint.

Per utilizzare la carta di riso l'ho ammorbidita passandola sotto l'acqua corrente. Ho posizionato il ripieno al centro e ho ripiegato i bordi per chiudere l'involtino.

To use the rice paper I softened it by passing it under running water. I put the filling in the center and folded the edges to close the roll.

La salsa tradizionale per questi involtini è alle arachidi. Non avendola li ho serviti accompagnati da tre salse: soia, olio piccante e salsa di yougurt al curry e menta.
Il risultato era buono e molto adatto al caldo estivo, ma avrebbe potuto essere più saporito o con un sapore più omogeneo. Farò altri esperimenti con la carta di riso variando il ripieno e magari provando il fritto. Si accettano suggerimenti!

The traditional sauce for these rolls is made of peanuts. Not having it, I served the rolls accompanied by three sauces: soy, spicy oil and curry and mint yoghurt.
The result was good and very suitable for the summer heat but could have been tastier or more homogeneous. I will do more experiments with rice paper by varying the filling and maybe trying to fry it. Suggestions are welcome!

Yellow, blue and birds

Maglietta/Teeusata/used
Shorts: Terranova (10€ on sale)
Scarpe/ShoesGuimaraes (10€ on sale)

venerdì 11 agosto 2017

La colonna sonora del mio matrimonio/My wedding soundtrack

Per il nostro matrimonio, un po' per risparmiare, un po' perché tutte le band dei nostri amici si sono sciolte, e un po' per scegliere musica più significativa, abbiamo fatto una playlist.
La scelta delle canzoni è stata più difficile del previsto perché:
1) il tema del matrimonio erano i dinosauri, ma non ci sono molte canzoni sui dinosauri
2) abbiamo escluso canzoni con testi inopportuni ad un matrimonio (come storie d'amore tragiche, ultraviolenza, parolacce...)
3) abbiamo voluto scegliere, oltre ai classici, canzoni che ci rappresentassero, quindi con citazioni nerd, di cartoni animati, ecc. e canzoni ironiche.
Dopo tutta questa fatica, alla fine, durante la cerimonia ci sono stati problemi di compatibilità con la nostra chiavetta e abbiamo dovuto usare il CD standard, non abbiamo fatto il primo ballo, la musica è stata tenuta bassa durante la festa e ad un certo punto sono arrivati amici a cambiarcela. Insomma, non si è percepita molto, ma voglio comunque condividere con voi le nostre fatiche, non si sa mai che possano essere utili a qualcuno.

For our wedding, on one hand to save money, on the other because all of our friends' bands had dismanled, and also to choose more significant music, we choose a playlist.
Choosing the songs was more difficult than expected because:
1) The theme of the wedding was dinosaurs, but there are not many songs about dinosaurs
2) We excluded songs with lyrics inappropriate for a wedding (such as tragic love stories, ultraviolence, swearing...)
3) we wanted to choose, in addition to classics, songs that represented us, so nerd quotes, cartoon songs, ironic songs, etc.
After all this effort, in the end, during the ceremony there were compatibility problems with our USB key and we had to use the standard CD, we didn't do the first dance, the music was kept low during the party and at some point some friends changed it. In short, it wasn't a great part of the wedding, but I still want to share our efforts with you, maybe they will be useful to someone.

Entrata in comune/Ceremony:
Tema di Jurassic Park

Taglio della torta/Cutting the cake:
Cut the cake (Average white band)

Primo ballo/First dance:
I won't dance (Frank Sinatra)

Festa/Party:
Kalasnjikov
Il bicchiere dell'addio (Modena City Ramblers)
Living la vida loca
Cheek to Cheek (Frank Sinatra)
I Dont Want to Miss a Thing (Aerosmith)
Best day of my life (American Authors)
When I'm sixty four (Beatles)
Honey bee (Blake Shelton)
Bohemian Gravity (Tim Blais)
Little moments (Brad Paisley)
Just the way you are (Bruno Mars)
Johnny B. Goode (Chuck Berry)
Accidentally in Love (Counting Crows)
It Is You (I Have Loved) (Dana Glover)
Thats Amore (Dean Martin)
L.O.V.E. (Frank Sinatra)
Recipe for love (Harry Connick, Jr.)
Love is all you need (Beatles)
What a wonderful world (Louis Armstrong)
City Of Stars (Justin Hurwitz, Benj Pasek, Justin Paul)
The way you look tonight (Frank Sinatra)
Moondance (Michael Booble)
Yummy yummy yummy (Ohio Express)
This Will Be (An Everlasting Love) (Natalie Cole)
1, 2, 3, 4 (Plain White Ts)
Ba ba baciami piccina (Quartetto Cetra)
Somebody To Love (Queen)
Walk the Dinosaur (Queen Latifah)
I'm a believer (Smash Mouth)
Shy (Sonata artica)
I got you babe (Sonny and Cher)
Sugar, sugar (The Archies)
Lollipop (The Chordettes)
Candlelight (The Maccabeats)
Happy together (The Turtles)
Beautiful day (U2)
Loving you easy (Zac Brown Band)
In Un Giorno di Pioggia (Modena City Ramblers)
Misty Mountains (Howard Shore)
Can't help falling in love (Elvis Presley)
Song of Durin (Clamavi De Profundis)
At last (Etta James)

Blue, white and silver

Orecchini/Earrings: fatti io/selfmade
Collana/Necklace: regalo (nonna)/present (granny)
Camicia/Shirt:  usata, mercato di via Papiniano, Milano/used, Papiniano street  open air market, Milan (3€)
Sandali/Sandals: mercato di via Papiniano, Milano/Papiniano street  open air market, Milan (6€)

giovedì 10 agosto 2017

Viaggio di nozze in cina: 3 giugno, arrivo a Xi'an/Honeymoon in China: 3rd of June, arrive in Xi'an

Oggi partiamo da Pingyao. Dobbiamo andare alla stazione di Pingyao Ancient Town, quella da cui partono i treni proiettile. Visto che è molto lontana dalla città vecchia, abbiamo approfittato del servizio di auto dell'ostello (a pagamento). La stazione è molto moderna e pulita e dà un'impressione di efficienza. Altro che la gente accampata della stazione di Shanghai!
Prendiamo per la prima volta un treno ad alta velocità. L'arredamento interno ricorda un aereo, con tavolini pieghevoli e poltrone imbottite. Il viaggio è comodissimo.
Arriviamo a Xi'an in sole tre ore.

Today we leave Pingyao. We have to go to Pingyao Ancient Town station, the station dedicated to the bullet trains. Since it is very far from the Old Town, we took advantage of the hostel's car service (for a fee). The station is very modern and clean and gives an impression of efficiency. Not like the people clumped in Shanghai station!
We take a high speed train for the first time. The interior remembers us of an airplane, with folding tables and upholstered armchairs. The trip is very confortable.
We arrive in Xi'an in only three hours.

Una volta arrivati prendiamo la linea 2 della metro e scendiamo a Zhonglou (uscita D)  per arrivare all'ostello che si trova poco lontano al n°4 di Nanchang Road, in posizione abbastanza centrale.
 Abbiamo alloggiato al Facebook Youth Hostel (444 Yuan per 3 notti in camera matrimoniale con bagno privato). La reception è 24 su 24 e offre servizio di deposito bagagli. 
Gli spazi comuni hanno decorazioni colorate e disegni sulle pareti. C’è anche un bar.
 Le camere ci colpiscono subito come  pulite e luminose. Ci sono un bollitore elettrico, ciabatte da doccia e perfino dei preservativi omaggio, ma mancano le tazze e le prese elettriche sono un po' molli. 

Once arrived, we take the metro line 2 and get off at Zhonglou (exit D) to get to the hostel which is not far, in Nanchang Road n°4, in a fairly central location.
 We stayed at the Facebook Youth Hostel (444 Yuan for 3 nights in a double room with private bath). Reception is 24 on 24 and offers luggage storage.
The common areas have colorful decorations and designs on the walls. There is also a bar.
 The rooms strike us immediately as clean and bright. There is an electric kettle, shower slippers and even complimentary condoms, but there aren't cups and the electric sockets are a little off.

Andiamo a visitare la Torre della Campana, che si trova vicino alla Torre del Tamburo (35 CNY per vedere una sola torre, biglietto combinato 50 CNY). Le due torri sono accessibili solo tramite sottopassaggi, in una zona centrale e piena di negozi e centri commerciali, all'incrocio di Xi Dajie, Dong Dajie, Bei Dajie e Nan Dajie.
 Entrambi gli edifici risalgono al XIV secolo e sono state ricostruite nel XVIII. La campana veniva suonata all'alba e il tamburo al tramonto. Ora rimangono gli edifici restaurati, in cui si tengono mostre temporanee e spettacoli musicali. Vale la pena visitarli anche per i panorami che offrono e per la bella illuminazione notturna.
Quando siamo andati alla torre della campana c'era una bellissima mostra di dipinti tradizionali per commemorare Qi Baishi, un pittore cinese vissuto a metà fra XIX e XX secolo.

We go to the Bell Tower, located near the Drum Tower (35 CNY to see a single tower, combined ticket 50 CNY). The two towers are accessible only through underpasses, in a central area full of shops and malls at the crossroads of Xi Dajie, Dong Dajie, Bei Dajie and Nan Dajie.
 Both buildings date back to the 14th century and were rebuilt in the 18th century. The bell was played at dawn and the drum at sunset. Now remain the restored buildings, where are held temporary exhibitions and musical performances. It is worth to visit them also for the panoramas they offer and for the beautiful night lighting.
When we went to the Bell Tower there was a beautiful exhibition of traditional paintings to commemorate Qi Baishi, a Chinese painter who lived between the nineteenth and twentieth centuries.

Inizia a piovere, ma non ci facciamo fermare e andiamo a vedere il quartiere musulmano, abitato dalla comunità Hui fin dall’epoca Ming (1368-1644 d.C.).
I centri commerciali, le strade larghe e gli edifici modernissimi lasciano il posto ad un intrico di vicoletti affollati da pedoni, motorini e camioncini, con bancarelle e negozi su entrambi i lati che vendono di tutto, chincaglierie e soprattutto cibo. In effetti ad alcune bancarelle sono appese carcasse animali, ma sembra comunque tutto pulito e gustoso.

It begins to rain but we do not stop and we go to see the Muslim quarter, inhabited by the Hui community since the Ming era (1368-1644 AD).
The malls, the wide streets and the modern buildings leave place to alleyways crowded with pedestrians, scooters and little trucks, with stalls and shops on both sides selling everything, trinkets and especially food. In fact, there are animal carcasses on some stalls, but everything still looks clean and tasty.

Compriamo un ombrello nuovo a 10 CNY (il nostro si è rotto, maledetta stagione delle piogge), qualche souvenir e assaggiamo un dolce di riso che non è niente di speciale (3 CNY) e dell'ottimo latte di cocco appena estratto (15 CNY).

We buy a new umbrella for 10 CNY (our broken, damn rainy season), some souvenirs and we try a rice cake that is nothing special (3 CNY) and good freshly extracted coconut milk (15 CNY ).

Nella confusione non riusciamo a trovare la grande moschea, famosa per la sua commistione di stile arabo e cinese.

In the confusion we can not find the great mosque, famous for its combination of Arabic and Chinese styles.

Finiamo per andare a visitare l'Ancient Styled Folk House, al 144 di Bei Yuan Men Xian. È una grande casa tradizionale di epoca Ming e Quing, in cui ammirare mobili antichi, calligrafie, dipinti, porcellane, fotografie e quant'altro. Il museo, aggiungendo qualche yuan al biglietto, offre anche una serie di spettacoli e laboratori tradizionali. Per un totale di 80 CNY decidiamo di visitare anche una piccola, ma interessante mostra sugli abiti di epoca Ming, Quing e repubblicana, e di vedere uno spettacolo di ombre cinesi. Le ombre cinesi ci lasciano allibiti: non sono ombre create con le mani come vengono erroneamente definite in Italia, ma dettagliatissime figurine trasparenti e colorate, mosse grazie a dei bastoncini sullo sfondo di uno schermo illuminato, mentre un narratore nascosto fornisce di sonoro lo spettacolo in un tono stilizzato che è quasi un canto (ci dicono che l'accento è quello locale). Secondo mio marito, quello che abbiamo visto è uno spezzone di "Il viaggio in Occidente" di Wú Chéng'ēn, da cui è stato tratto anche "Dragonball".
Invece, evitiamo come la peste lo spettacolo di teatro tradizionale, traumatizzati dal personaggio della cantante di "Lanterne Rosse".

We end up visiting the Ancient Styled Folk House, at 144 of Bei Yuan Men Xian. It is a big traditional house of the Ming and Quing period, where you can admire antique furniture, calligraphy, paintings, porcelain, photographs and more. The museum, adding a few yuan to the ticket, also offers a bunch of traditional shows and workshops. For a total of 80 CNY, we also decide to visit a small, but interesting exhibition about Ming, Quing and Republican fashions, and to see a Chinese shadows show. Chinese shadows leave us atonished: they are not shadows created with hands as they are mistakenly defined in Italy, but detailed transparent and colorful figures, moved by sticks in the background of a lit screen, while a hidden narrator gives a soundtrack to the show in a stylized tone that is almost a song (we are told that the accent is the local one). According to my husband, what we saw is a piece of "Journey to the West" by Wú Chéng'ēn, that is at the base of "Dragonball" too.
Instead, we carefully avoid traditional theater, traumatized by the character of the singer in "Raise the Red Lantern".

Per cena voglio provare un piatto tipico di  Xi’an, il Pào mó (羊肉  ).
È uno stufato di montone, maiale o manzo che utilizza come base pane senza lievito spezzettato. Andiamo a mangiarlo da Mǎ Hong Xiǎochǎo Pàomóguǎn in 46 Hongbu Jie. Qui un cameriere che parla un inglese stentato ci spiega che sono disponibili quattro versioni del piatto, tutte halal, visto che ci troviamo ancora nel quartiere musulmano: si può scegliere fra carne di maiale o manzo e zuppa leggera (清淡, qīngdàn) o piccante (, là). Noi scegliamo le due varianti del montone.
Paghiamo in cassa (una cifra ridicolmente bassa) e ci vengono dati due panini a testa, che dobbiamo sbriciolare in una ciotola. Ci viene versato anche del tè caldo gratuito.
Una volta preparata la base della zuppa, la portiamo alla cucina a vista, dove ci viene dato un numero. Dopo un po' un cameriere ci porta le nostre ciotole trasformate in giganteschi piatti di zuppa, serviti con aglio marinato e salsa piccante a parte. Sono favolosi, soprattutto quella leggera. Così favolosi che esagero e la notte sto malissimo, ma ne è valsa la pena.

For dinner I would like to try a typical dish of Xi'an, Pào mó (羊肉 泡 馍).
It is a mutton, pork or beef stew that uses as a base broken bread without yeast. We eat it at Mǎ Hong Xiǎochǎo Pàomóguǎn in 46 Hongbu Jie. Here, a waiter speaking in a rough English explains that there are four versions of the dish, all halal, as we are still in the Muslim neighborhood: we can choose between pork or beef and light (清淡, qīngdàn) or spicy (辣, there) soup. We choose the two mutton varieties.
We pay at the cashier (a ridiculously low amount) and we each get two breads loaves, which we have to crumble in a bowl. We also get free hot tea.
Once we have prepared the base of the soup, we bring it to the open kitchen, where we are given a number. After a while a waiter brings us our bowls transformed into gigantic soup dishes, served with  a side of marinated garlic and spicy sauce. They are fabulous, especially the light one. So fabulous that I eat too much and I feel sick in the middle of the night, but it was worth it.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...