venerdì 16 ottobre 2015

Liar Lily

Liar Lily (in originale Usotsuki Lily) è uno shojo manga di Ayumi Komura serializzato su Margaret dal 2009 al 2014 e raccolto in 17 volumi. E' una commedia scolastica in cui vengono affrontati temi importanti come il travestitismo, l'omosessualità e il cambio di genere. Ma non aspettatevi riflessioni profonde, si tratta di un fumetto comico molto leggero, che quindi risolve tutto in maniera semplicistica (ma simpatica) con un messaggio di accettazione e amore universale.
Questa è la storia: Hinata è una ragazza del liceo il cui sogno è vivere una stupenda storia d'amore. Ha anche un debole per i bei ragazzi, quindi quando En, un suo affascinante compagno di scuola che non aveva mai notato prima, le si dichiara, accetta immediatamente di mettersi con lui. Poco dopo però scopre perché non si ricordava di lui: En viene a scuola tutti i giorni vestito da donna!
I personaggi, anche quelli marginali, sono improbabili, basta parlare del ragazzo che vive in cosplay da samurai e intorno a cui ruotano sempre petali di ciliegio, o della ragazza con una mini tigre sempre sulla spalla. Anche la gestione del tempo nel fumetto è particolare, infatti i personaggi continuano a rivivere lo stesso anno scolastico (ma ne sono consapevoli). Scelte del genere, ovviamente, sbilanciano il manga verso un tipo di umorismo assurdo, anche se ci sono (pochissime) parti più serie e realistiche.
La trama piuttosto che essere lineare è episodica, e a mio parere il manga funziona molto meglio nelle parti brevi, come le strip, che spesso sono divertentissime, piuttosto che in quelle lunghe.
Non essendoci una vera struttura narrativa, Liar Lily cede alla tentazione di buttare dentro nuovi personaggi con nuove trame giusto per riuscire a pubblicare qualche altro volume. Si tratta di personaggi sempre più marginali, come il collega della madre assente di uno dei personaggi, la sorella di un personaggio secondario e così via. Soprattutto per questo ho avuto la sensazione che il tutto fosse tirato troppo per le lunghe e che avrebbe potuto essere un prodotto migliore con qualche taglio. Eppure i personaggi nella loro assurdità hanno un non so che di profondamente umano che spinge ad affezionarsi alle loro vicende.
In definitiva si tratta di un manga particolare, ma abbastanza rappezzato a livello di trama, che però ho trovato a tratti molto divertente. Lo consiglio come lettura leggera senza troppe pretese.

Liar Lily (original title: Usotsuki Lily) is a shojo manga by Ayumi Komura serialized in Margaret from 2009 to 2014 and collected in 17 volumes. It's a school comedy in which are discusses topics such as cross-dressing, homosexuality and gender change. But do not expect deep reflections, it is a very light comic, so it solves everything in a simplistic (but nice) way with a message of universal love and acceptance.
This is the story: Hinata is a high school girl whose dream is to live a beautiful love story. She also has a weakness for hot guys, so when En, a handsome schoolmate of hers who she had never noticed before, declares his love for her, she immediately agrees to go out with him. Shortly after, she discovers why she did not remember him: En every day comes to school dressed as a woman!
The characters, even the marginal ones, are unlikely, it suffices to mention the guy living in Samurai cosplay around who there are always cherry blossoms, or the girl with a small tiger always on her shoulder. The management of time in the comic is peculiar too, as the characters continue to live the same school year over and over (but are aware of it). Choices like these, of course, bring the manga towards a kind of absurd humor, although there are (very few) more serious and realistic parts.
The plot is episodic rather than linear, and in my opinion the manga works much better in the short episodes, like the strips, which are often hilarious, rather than in the long ones.
As there is no real narrative structure, Liar Lily surrender to the temptation to throw in new characters with new stories just to be able to publish some other volume. They are increasingly marginal characters, such as a collegue of the absent mother of one of the characters, the sister of a minor character, and so on. Especially for this reason I had the feeling that it could have been a better product with a few cuts. Yet the characters in their absurdity have something profoundly human that drive to become attached to their stories.
Ultimately it is a particular manga, in my opinion very funny in some parts, but quite patchy in terms of plot. I recommend it as light unpretentious reading.

2 commenti:

Hime Claire ha detto...

ecco uno shoujo che mi manca u.u non mi ero ancora documentata ...uhm, trama non definita e tirato per lunghe mi lasciano un po' perplessa o.o

Piperita Patty ha detto...

E' divertente, ma probabilmente a posteriori non tanto da giustificare l'acquisto.

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