lunedì 12 ottobre 2015

Japan 11/9/15: Hakone

Oggi è l'ultimo giorno prima della partenza e il primo in cui non piove, così decidiamo di andare ad Hakone, un luogo poco distante da Tokyo famoso per i suoi paesaggi.
Per arrivarci andiamo a Shinjuku, dove c'è la stazione centrale delle ferrovie Odakyu a Tokyo, e abbiamo comprato l'Hakone 2 day Free Pass a 5640¥. Il pass comprende il tragitto da Shinjuku a Owakudani (con i treni locali o espressi delle ferrovie Odakyu), uso illimitato di autobus, treni, barche, funivie e teleferiche affiliati Odakyu all'interno della zona di Hakone e l' ammissione scontata ad alcune attrazioni turistiche. L'acquisto del pass ha senso solo facendo il classico giro in treno, funivia, funivia, barca e autobus per cui i biglietti regolari ammonterebbero a circa 6300¥. Se invece si va solo da Shinjuku al lago Ashi (nella città di Moto-Hakone) e ritorno non ha senso perché i biglietti costano circa 4200¥.
Arrivati ad Odawara abbiamo preso l'autobus fino ad Hakone-Machi. Così facendo abbiamo passato la fermata del famoso onsen Yunessun che è una sorta di parco giochi, con stanze a tema, vasche di saké, tè verde, vino rosso, caffè. Penso che sarebbe molto divertente andarci nel caso in cui si decidesse di restare nella zona di Hakone due o più giorni.
Noi invece siamo scesi alla fermata del sentiero dei cedri, un sentiero ancora un po' fangoso per le piogge dei giorni precedenti, fiancheggiato da una doppia fila di cedri altissimi.

Today is the last day before the departure and the first in which it doesn't rain, so we decided to go to Hakone, a place famous for its scenery not far from Tokyo.
To get there we go to Shinjuku, where there is the central Odakyu railways station in Tokyo, and we bought the 2 day Hakone Free Pass for 5,640¥. The pass includes the ride from Shinjuku to Owakudani (with Odakyu railways local or express trains), unlimited use of buses, trains, boats, cable cars and ropeways affiliated with Odakyu within the Hakone area and discounted admission to some attractions. The purchase of the pass makes sense only if you do the classic train cable car, cable car, boat and bus ride, for which regular tickets amount to about 6,300¥. If you only go from Shinjuku to Ashi Lake (in the city of Moto-Hakone) and back it does not make sense because the tickets cost about 4,200¥.
Once in Odawara we took the bus to Hakone-Machi. In doing so we saw the stop of the famousYunessun onsen  which is a kind of park, with themed rooms, sake, green tea, red wine and coffee pools. I think it may be great fun to go there if you decide to stay in the Hakone area two or more days.
Instead, we got off at the stop of the cedars path, a path, stille a little muddy for the rains of the previous days, flanked by a double row of tall cedars.

Seguendolo arriviamo alla ricostruzione del posto di controllo in cui nel periodo Edo si controllava chi entrava e usciva dalla capitale attraverso l'importantissima Tokaido, la strada che collegava Tokyo a Kyoto. In particolare era importante controllare le donne in uscita, perché lo Shogun teneva in ostaggio nella capitale le mogli dei grandi feudatari per evitare che si ribellassero.
Il posto di controllo è stato ricostruito di recente, usando i materiali e le tecniche disponibili nel periodo Edo, ed è preceduto da un piccolo museo con pochissime spiegazioni in inglese (ingresso ad entrambi 500¥, 400 con lo sconto del free pass).  Un'anziana guida continua a seguirci per la visita indicandoci le funzioni delle stanze dell'edificio... che sono scritte molto chiaramente su dei cartelli. Mah.
 Trovo il posto di controllo interessante, ma non mi colpisce quanto speravo, probabilmente perché essendo nuovissimo manca di quella patina di vissuto che aggiunge interesse agli edifici. 

Following it, we get to the reconstruction of the checkpoint where in the Edo period were controlled the people who went in and out of the capital through Tokaido, the important road connecting Tokyo to Kyoto. In particular it was important to check women, because the Shogun held hostage the wives of the great landowners in the capital to prevent them from rebelling.
The checkpoint was recently rebuilt, using materials and techniques available in the Edo period, and is preceded by a small museum with very few explanations in English (ticket for both 50 ¥, 400 with the free pass discount). An elderly guide continues to follow us in the visit explaining us the functions of the rooms of the buildings... that are very clearly written on the signs. Meh.
 I find the checkpoint interesting, but it does not strike me as I hoped, probably because being brand new it lacks the patina of age that adds interest to buildings.

Usciti dal museo siamo vicinissimi al lago. Potremmo prendere subito la barca, ma decidiamo di prendercela comoda e pranzare, visto che ormai è ora. Ci fermiamo in un posto specializzato in soba, in cui si ordina attraverso una macchina su cui si schiaccia il bottone corrispondente al menù desiderato e si ottiene un biglietto con un numero che viene poi chiamato dalla cucina quando il cibo è pronto. Scelgo gli zaru soba, tagliolini freddi da pucciare in una salsa prima di mangiarli. Per provare anche qualcosa di nuovo, insieme prendo un piattino di yam (un tipo di tubero) grattugiato. Lo trovo assolutamente disgustoso, ha una consistenza fra il viscido e il gommoso e un sapore vomitevole. Il natto al confronto è roba da principianti. Odio sprecare cibo, ma non riesco a finirlo. Per fortuna i soba sono molto buoni.

Leaving the museum, we are very close to the lake. We could take the boat right away, but we decide to take it easy and have lunch, as it is the right hour. We stop at a soba place, where the order are taken through a machine on which you press the button corresponding to the desired menu and you get a ticket with a number that is called from the kitchen when food is ready. I choose zaru soba, cold noodles that you should dip in a sauce before eating. To experience something new, I also take a plate of grated yam (a type of tuber). I find it absolutely disgusting, it has a consistency between slimy and rubbery and a repulsive taste. Natto in comparison is stuff for beginners. I hate to waste food, but I can not finish it. Fortunately the soba is very good.

Dopo mangiato andiamo al molo e riusciamo a prendere per un pelo la nave in partenza. Quelle convenzionate con l'Hakone free pass non sono navi qualunque, ma pacchianissimi e occidentalissimi galeoni pirata a motore, con tanto di vele finte, polene assurde e filibustieri di plastica. Ci divertiamo un sacco a navigare sul lago, tanto più che il panorama è stupendo. Riusciamo anche a vedere il torii del tempio di Hakone, immerso nel lago. Intanto il cielo si è rannuvolato creando magnifici effetti di luce.

After lunch we go to the dock and manage to take the departing ship. Those affiliated with the Hakone free pass are not any ships, but super falshy western pirate motor galleons, complete with fake sails, absurd figureheads and plastic filibusters. We enjoy a lot the sail on the lake, especially as the scenery is gorgeous. We also see the Hakone temple's torii in the lake. Meanwhile the sky clouded over, creating magnificent light effects.

Arriviamo a Togendai. Normalmente da qui si prendono la funivia e poi la teleferica per raggiungere prima Odawara e poi Gora, ma al momento è tutto chiuso per pericolo vulcanico, da qui si può solo andare a Gora in autobus.
Il panorama sul galeone era così bello che per ammirarlo non sono andata in bagno: grosso errore! Ci vado in stazione, ma intanto perdiamo l'autobus e quello dopo non solo è fra venti minuti, ma è anche l'ultimo. Nei dintorni non sembra esserci niente di interessante e comunque non possiamo permetterci di perdere l'autobus, così passiamo l'attesa nel negozio di souvenir della stazione. Qui troviamo le famose uova nere di Odawara, che diventano di questo colore dopo essere state cotte in sorgenti vulcaniche e si dice allunghino la vita. A me le uova sode proprio non piacciono, ma le compro per le mie nonne.
Per me compro un gachapon delle Sylvanian Families, che adoro, ma di cui non avevo niente perché costano tantissimo. Bel colpo!

We arrive to Togendai. Normally from there you take the cable car and then the ropeway to reach Odawara first and Gora after, but at the moment everything is closed for volcanic hazard, so from here we can just go to Gora by bus.
The view of the galleon was so nice that I didn't go to the bathroom: big mistake! I go at the train station, but in the meantime we miss the bus and the next not only is in twenty minutes, but it is also the last. There seems to be nothing interesting nearby and we can not to miss the bus, so we spend this time waiting in the station's gift shop. Here we find the famous Odawara black eggs, that become this color after being cooked in volcanic springs and are said to lengthen life. I don't like hard-boiled eggs, but I buy them for my grandmothers.
For me I buy a gachapon of Sylvanian Families, which I love, but that I had never bought before because they cost so much. Nice shot!

Una volta arrivati a Gora dopo un lungo viaggio in autobus scopriamo che stiamo per perdere la penultima corsa del famoso Hakone Tozan Train che parte da qui e arriva ad Hakone-Yumoto. Dati i nostri precedenti non ci fidiamo di aspettare l'ultimo e quindi non vediamo praticamente niente di Gora, che pure ha fama di essere una cittadina di montagna molto carina.
Il trenino si rivela un po' noiosetto, va molto lento e attraverso i finestrini si vede solo vegetazione. In effetti è celebre perché passa attraverso piante fiorite sempre diverse a seconda della stagione. Pare che la fioritura estiva delle ortensie sia particolarmente bella, ma a settembre non se ne vedono già più.

After a long bus ride we arrive to Gora, but we discover that we are losing the penultimate Hakone Tozan Train, a famous train that goes from here to Hakone-Yumoto. Given our past experience we don't have the confidence to wait until the last so we don't see practically anything of Gora, which has the reputation of being a nice mountain town.
The train turns out to be a bit boring, itgoes very slowly and through the windows we see only vegetation. In fact it is famous because it passes through always different flowering plants depending on the season. The summer hydrangea bloom seem to be particularly beautiful, but in September we can only see green everywere.

Mi consolo ammirando l'uniforme scolastica delle studentesse delle medie che hanno preso il treno insieme a noi, è carinissima e include anche un cappello di paglia.

I console myself admiring the school uniform of the middle school female students who took the train with us, it is lovely and includes a straw hat.

Arriviamo a Tokyo che è già sera. Abbiamo letto che Sushi Zanmai, il ristorante buonissimo in cui abbiamo mangiato a Tsukiji prima di visitare il mercato del pesce, ha una sede anche a Shibuja, quindi, per concludere la vacanza in bellezza, decidiamo di cenare lì. Però non riusciamo assolutamente a trovarlo ed essendo venerdì sera c'è un sacco di folla, così dopo un po' rinunciamo e decidiamo di riprovare con la sede di Asakusa, ma con lo stesso risultato. In entrambi i casi al posto di Sushi Zanmai troviamo una sede di Sushi Mamire. Alla fine decidiamo di provare a mangiare lì. Il locale è pulito e moderno. Si ordinano pezzi singoli, ma, anche se l'aspetto è molto bello, il sapore è una delusione. Ho mangiato sushi migliore a Milano. Per fortuna è anche molto economico, per tutti i pezzi in foto spendo circa 1500¥ (intorno agli 11€).

We arrive in Tokyo that it is already evening. We read that Sushi Zanmai, the delicious restaurant where we ate inTsukiji before visiting fish market, has a branch in Shibuya, therefore, to end the holiday in style, we decide to dine there. But we can not absolutely find it and being Friday night there is a huge crowd, so after a while we give up and decide to try again with the Asakusa branch, but with the same result. In both cases, instead of Sushi Zanmai we find a Sushi Mamire branche. In the end we decide to try eating there. The restaurant is clean and modern. You have to order single pieces, but, even if the appearance is beautiful, the taste is disappointing. I ate better sushi in Milan. Fortunately it is also very cheap, for all the pieces in the photo I spend about 1500¥ (about 11€).

Nonostante questo, visto che il mio umore è largamente dipendente da quanto e cosa mangio, sono delusissima, non è la cenetta speciale che avevo sperato. Così, quando passiamo davanti a Sushi Midori, un minuscolo ristorante tradizionale, decidiamo di fare una follia e cenare una seconda volta. E' un ristorante a gestione familiare. Quando entriamo vediamo che i clienti sono tutti giapponesi e sembrano avere un rapporto familiare con i gestori. Tutti sembrano vagamente stupiti di vedere degli stranieri, ma ci trattano con grande gentilezza e ci fanno posto al bancone. La Pelosa Metà prende uno chirashi, io chiedo un sushi. Entrambi costano 1500¥. Con i piatti ci viene portata una zuppa di miso con vongole. Il sushiman man mano che li prepara mi serve i pezzi di sushi su un apposito rialzo del bancone. Intanto sulla vecchia tv a tubo catodico nell'angolo del locale passano vecchi telefilm di samurai.
E' esattamente l'esperienza tradizionale che stavo cercando, sono talmente felice che sono quasi commossa. A fine pasto sto rotolando, ma ne è valsa la pena.

Despite this, as my mood is largely dependent on how and what I eat, I am very disappointed, it wasn't the special dinner that I had hoped for. So when we pass Midori Sushi, a tiny traditional restaurant, we decided to do something crazy and have dinner a second time. It's a family-owned restaurant. When we enter we see that all the customers are Japanese and seem to have a homey relationship with the managers. Everyone seem vaguely amazed to see foreigners, but treat us with great kindness and we are placed at the counter. The Hairy Half takes chirashi, I take sushi. Each costs 1,500¥. With the dishes we are served a miso soup with clams. The sushiman places the pieces of sushi on a specific part of the counter as he prepares them. Meanwhile, at the old CRT TV in the corner are shown local samurai series.
It's exactly the traditional experience I was looking for, I'm so happy that I'm almost moved. After the meal I'm really too full, but it was worth it.

7 commenti:

Serena S. Madhouse ha detto...

Che meraviglia questo post, il Giappone è proprio un mondo a parte, dove tradizione e innovazione riescono a convivere con una sorta di armonia...
Riesco ad immaginare la tua commozione per la seconda cena, lontana dai posti turistici! Bello!!

Piperita Patty ha detto...

Tradizione e innovazione in realtà ci sono ovunque, è che il Giappone ha uno stile particolare.
La seconda cena per esempio era in un ristorante non (necessariamente) turistico in mezzo a un quartiere super turistico.

Serena S. Madhouse ha detto...

Indubbiamente lo stile del Giappone è unico, ma credimi, anche il binomio innovazione/tradizione... non sono così facili da trovare. In Italia per esempio mi sembra ci sia un concetto anni'50 di progresso che fa, in realtà, molti danni, distrugge le tradizione e porta pochi benefici..

Nyu Egawa ha detto...

Non voglio nemmeno immaginare come fosse quello yam! ^^

Piperita Patty ha detto...

@Nyu: guarda, ho rosicato tantissimo, a sapere che era così disgustoso avrei preso un contorno diverso.

Rhiannon ha detto...

I didn`t get to go to Hakone (the thing I wanted to see most was the hot springs at the volcano, but they were closed when I went)! :( So thank you for this post <3

"as my mood is largely dependent on how and what I eat" Same here, I get so much teasing from Misha because of it DX

Piperita Patty ha detto...

@Rhiannon: I really wanted to see the closed hot springs too, but a friend said it was worth to go to Hakone anyway.

I'm teased for my food mood swing too, sigh!

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