venerdì 24 ottobre 2014

Alba e la fiera del tartufo bianco

Ieri vi ho raccontato la prima parte del mio weekend piemontese, oggi passiamo a quella più succosa, il motivo per cui mi sono autoinvitata a casa del mio amico che vive ad Alba, ovvero il festival del tartufo bianco. Da inizio settembre a metà novembre circa, ogni anno ad Alba si tengono tantissimi eventi che ruotano intorno ai prodotti locali, in particolare al tartufo bianco (ma anche nero), al vino Barolo e al formaggio Castelmagno. Sono eventi di ogni tipo, da quelli culturali, come le visite guidate alle meraviglie storiche della città, al palio medievale.
Noi siamo andati lì in quello che secondo il nostro amico era il weekend più importante, quello in cui si concentravano gli eventi legati ai tartufi.
Da appassionata del genere, ho molto apprezzato che gli stand gastronomici e i molti stand di giochi a cui vincere prodotti locali (che includevano ogni genere di gioco di abilità o fortuna, inclusa una "corsa" su cavalli di legno montati in modo che gonfiassero un palloncino quando la gente ci rimbalzava sopra) fossero a tema medievale, gestiti da persone in costume e che la piazza principale fosse ricoperta di paglia per rendere l'atmosfera.
Il sabato ci siamo molto divertiti a girare senza meta, mentre la domenica c'era talmente tanta gente che in certi punti non ci si riusciva a muovere, quindi è stato decisamente più stressante.

Yesterday I told you the first part of my weekend in Piedmont, now let's move on to the juicier, the reason why I invited myself to the house of my friend who lives in Alba, that is the festival of the white truffle. From early September to mid-November, every year in Alba are held many events that revolve around local products, in particular the white truffle (but there's also the black one), Barolo wine and Castelmagno cheese. There are all sorts of events, ranging from cultural ones, such as guided tours of the historical wonders of the city, and a medieval festival. 
According to our friend, we went there the most important weekend,  the one in which there were the most events related to truffles. 
Being passionate about the genre, I appreciated very much that the food stands and the many games stalls where to win local products (which included every kind of game of skill or luck, including a "race" of wooden horses mounted so that they swelled up a balloon when people bounced on them) were medieval themed, run by people in costume and that the main square was covered with straw to give the atmosphere. 
On Saturday we have a lot of fun wandering around aimlessly, while on Sunday there was so many people that in some places you could not move, so it was definitely more stressful. 

C'erano anche artisti di strada e stand che vendevano artigianato, ma ovviamente quelli che ci interessavano di più erano gli stand gastronomici. C'erano tantissimi cibi interessanti che puntavano sui prodotti locali e ovviamente anche sul tartufo, anche se per le strade era privilegiato il più economico tartufo nero rispetto al bianco, suppongo per offrire prezzi più accettabili. Noi abbiamo provato sia i banchetti per strada sia i ristoranti, quindi posso dire con un minimo di cognizione di causa che i banchetti convengono, sia come prezzi (non bassissimi, ma comunque accettabili) sia per la velocità del servizio, perché in quel periodo la città è assediata dai turisti e, anche prenotando un ristorante, si rischia di aspettare parecchio perdendo tempo prezioso. Ovviamente, se si vogliono gustare piatti sfiziosi preparati con il tartufo bianco, il ristorante è una soluzione migliore, ma ci si deve preparare a prezzi molto alti e attese lunghe. A livello economico e di tempistiche conviene comprare un tartufo bianco (i prezzi che ho visto partono dai 25€) e prepararsi una cenetta speciale a casa perché i piatti conditi con il tartufo bianco che ho visto in giro si aggiravano fra i 17 e i 30€ in ristoranti di media fascia. Ovviamente una volta ogni tanto è bello anche concedersi un lusso, ma forse a quel punto conviene farlo veramente bene in un ristorante di fascia alta.
Per quanto ci riguarda, per i piatti con il tartufo abbiamo scelto le bancarelle. Abbiamo provato la famosa carne cruda locale condita con tartufo nero (6€), due focaccine condite rispettivamente con lardo e castelmagno (6€) e il vin brulè (1,50€).

There were also street performers and stalls selling crafts, but of course the ones that interested us the most were the food stalls. There were so many interesting foods that relied on local products and of course truffles, though on the streets were privileged blac ones that are cheaper than the white truffle, I suppose in order to offer more acceptable prices. We tried both the street stalls and a restaurantsso I can say with a minimum of knowledge of the facts that the the stalls are more convenient, for the prices (not very low, but still acceptable) and for the speed of service, because at that time the city ​​is besieged by tourists and even if you book a restaurant, you are likely to wait for long losing precious time. Obviously, if you want to taste delicious dishes prepared with white truffles, the restaurant is a better solution, but you have to be prepared for very high prices and long waits. At an economic and timing level it may be better to buy a white truffle (the prices I saw start from 25€) and to prepare a special dinner at home because the dishes flavored with white truffles I've seen around in medium-end restaurants had prices between 17 and 30€. Of course, every once in awhile it's nice to also indulge in a luxury, but maybe at that point it is better to do it really well in a high-end restaurant. 
As far as we were concerned, for dishes with truffles we chose the stalls. We tried the famous local raw meat seasoned with black truffle (6€), two little focaccia topped respectively with lard and castelmagno cheese (6€) and mulled wine (1.50€).

Il sabato ci siamo iscritti ad un tour di Alba per il giorno dopo. C'erano varie possibilità e noi abbiamo scelto il tour "Alba sotterranea" (10€), che prevedeva di visitare, con la guida di un archeologo, i resti sotterranei dell'Alba romana e medievale. Abbiamo visto sotto chiese, banche e case, strade e fogne romane, sepolture longobarde, caseforti medievali. E' stato davvero molto interessante, è un'esperienza che consiglio assolutamente.

On Saturday we joined a tour of Alba for the next day. There were several options and we chose the "Alba underground" tour (10€), that included, with the guidance of an archaeologist, visit to the subterranean remains of the Roman and medieval city. Under churches, banks and houses, we saw Roman roads and sewers, Lombard tombs, medieval longhouses. It was really very interesting, it is an experience that I absolutely recommend.

Il tour finiva al museo archeologico, il cui biglietto era incluso nel prezzo. Purtroppo l'abbiamo visto molto di fretta perché avevamo prenotato il ristorante ed eravamo in ritardo, ma sono rimasta molto colpita dai resti della balenottera di Alba, che nuotava nelle acque che ricoprivano il territorio nel periodo Tortoniano (11-8 milioni di anni fa), e del mastodonte di Verduno, simile ad un moderno elefante, risalente al periodo Messiniano (7-5 milioni di anni fa), danneggiato irrimediabilmente da un escavatore illegale e ora restaurato al meglio possibile grazie ai proventi dei tour.

The tour ended at the archaeological museum, which was included in the ticket price. Unfortunately, we saw it in a hurry because we had booked the restaurant and we were late, but I was very impressed by the remains of the whale of Alba, who swam in the waters that covered the area during the Tortonian (11 to 8 million years ago), and by the mastodon of Verduno, similar to a modern elephant, dating back to the Messinian (7 million to 5 million years ago), irreparably damaged by an illegal excavator and now restored as best as possible thanks to the tours'money.

Con il tour avevamo visitato i sotterranei della cattedrale e in seguito siamo voluti tornare a vederne l'interno. La chiesa originale risale al 1100 circa ed è stata rimaneggiata più volte, fino ad assumere la conformazione odierna. Ho trovato molto carino sia l'esterno sia le volte blu a stelline, ma in realtà non l'ho trovata davvero notevole se non per le sovrapposizioni di elementi di epoche differenti messe in risalto dai restauri. Infatti nel duomo mediante grate nel terreno ed altri espedienti si mettono in risalto elementi come l'antica scalinata, il fonte battesimale con la vasca romana (nella seconda foto), modificato e poi abbandonato e così via.

With the tour we visited the cathedral vault and then we went back to see the inside. The original church dates back to 1100 and has been revised several times, until it assumed today's shape. I found very nice both the outside and the blue starry ceiling, but to tell the truth I have not found it really remarkable if not for the overlapping elements of different eras highlighted by the restoration. In fact, in the cathedral through grates in the ground and other devices are emphasized elements such as the old staircase, the baptismal font with roman tub (in the second photo) modified and then abandoned, and so on.

Come vi dicevo, la domenica siamo andati al ristorante pizzeria Da Giò, consigliato dal nostro amico di Alba. Avevamo prenotato, ma, appena seduti la cameriera ci ha avvertito in modo piuttosto rude che a meno che non avessimo preso la pizza i tempi d'attesa sarebbero stati lunghissimi. Abbiamo deciso di correre il rischio, ma ce ne siamo un po' pentiti, perché abbiamo aspettato un'ora e mezza perdendo metà pomeriggio. Ovviamente la situazione era dovuta alla fiera del tartufo, quindi non posso dare opinioni sulle tempistiche normali.
Abbiamo preso una birra artigianale trentina alle mele non memorabile, ma per il resto ci siamo orientati su prodotti locali: un tagliere di degustazione di formaggi da dividerci come antipasto e un risotto al barolo con crema di castelmagno. I formaggi erano molto buoni, ma il risotto era spettacolare. Unica nota negativa è che secondo il nostro amico avevano ridotto le porzioni, probabilmente per via della fiera.
Temevo di aver speso tantissimo, invece me la sono cavata con circa 18€. In generale non saprei se consigliarlo o no, ma di sicuro il periodo della fiera non è il più adatto per andarci.

As I said, on Sunday we went to the restaurant Da Gio, recommended by our friend of Alba. We had reservations, but just as we sat down the waitress warned us in a rather rude way that, unless we ate pizza, waiting times were long. We decided to take the risk, but we kinda repented, because we waited an hour and a half losing half of the afternoon. Obviously, the situation was due to the truffle fair, so I can not give opinions on normal timings. 
We took a not memorable handmade apple flavoured beer from Trentino, but for the rest we focused on local produces: a platter of cheese tasting to divide among us as a starter and a barolo wine risotto with castelmagno cheese cream. The cheeses were very good, but the risotto was spectacular. The only negative note is that according to our friend they had reduced portions, probably because of the fair. 
I was afraid to have spent too much, instead I got away with about 18€. In general I do not know if to recommend it or not, but certainly the period of the fair is not the most suitable to go eating there.

Per tirarci su di morale appena prima di partire (si prospettavano code infinite) abbiamo deciso di prendere un gelato alla gelateria La Romana. Mi è piaciuto molto l'ambiente shabby chic e sono rimasta colpita dal rapporto qualità prezzo: per 2,50€ (che ormai è il prezzo standard del gelato) si poteva avere un cono due gusti con cialda a scelta fra wafer e biscotto, fondo di cioccolato bianco o nero (i due rubinetti del cioccolato nella seconda foto) due gusti di gelato e panna montata fatta a mano. Il gelato gusto "foresta nera" era fantastico, mentre la crema di castagna mi ha lasciato più fredda e avrei preferito che la panna non fosse zuccherata. In ogni caso lo consiglio.
Il personale era molto gentile, ma ovviamente i tempi e il servizio risentivano della folla della fiera.

To lift our mood before we left (it was clear that we would meet endless queues) we decided to get ice cream at the ice cream shop La Romana. I really liked the shabby chic environment and I was impressed by the value for money: for 2,50€ (which is now the standard price of ice cream) you could have a cone to choose between wafer and biscuit, with a bottom of white or black chocolate (both chocolate taps in the second photo), two flavors of ice cream and handmade whipped cream. The "Black Forest" ice cream flavor was fantastic, while the chestnut cream left me less satisfied and I would have preferred that the cream was not sweetened. In any case, I recommend it. 
The staff was very friendly, but obviously the times and the service were affected by the crowd of the fair.

Ovviamente, dato il carattere gastronomico dell'evento, mi sono fatta qualche regalino: una bottiglietta di olio evo al tartufo (12€) e due salamini, uno al barolo e uno al tartufo (6€). Non vedo l'ora di sperimentare qualche ricettina tartufosa per i momenti in cui voglio viziarmi!

Obviously, given the gastronomic event, I bought some little gift for myself: a bottle of truffle flavoured extra virgin olive oil (12€) and two salami, one flavoured with Barolo and one with truffle (6€).

8 commenti:

Acalia Fenders ha detto...

Adoro la carne cruda e anche i formaggi (sono piemontese e si vede dai miei gusti culinari, poche storie. Le tome qui sono una cosa favolosa, ma anche robiole, formagelle e affini non scherzano *__*). Non parliamo poi dei tartufi!

Non so se l'hai mai mangiata ma c'è una robiola ai tartufi che fanno ad Alba che è qualcosa di meraviglioso *__*
(bene, mi sta venendo fame XD)

Piperita Patty ha detto...

Hai fatto venire fame anche a me! Non l'ho assaggiata, maledizione, me la segno per l'anno prossimo.

Ciccola ha detto...

Solo alla parola tartufo sbavo.

Io ce l'ho a due passi (o quasi) e non ci vado mai, mannaggia a me.
Direi che l'attesa è stata ripagata, quei piatti sembrano deliziosi.

Piperita Patty ha detto...

@Ciccola: in caso mi sa che ti conviene andarci il sabato, la domenica c'era una folla pazzesca.
Comunque era tutto buonissimo!

Clyo Parecchini ha detto...

Che bello hai visitato dei posti che amo e... la carne cruda!!! Hai fatto benissimo a provarla... molta gente (non piemontese) ne è un po' schifata, ma è una cosa divina in realtà!
E hai visto che stani animali una volta giravano da quelle parti? XD da me si trovano ancora le conchiglie fossili di quel periodo.
Oh, io non sono mai andata durante la fiera, ma in certi giorni ad Alba puoi sentire le strade inondate di profumo di cioccolato proveniente dalla Ferrero... è una cosa da sbavare!

Piperita Patty ha detto...

@Clyo: io amo tantissimo la carne cruda, ma bisogna anche dire che ho il papà piemontese :D
Che bello trovare le conchiglie fossili *_*
Anch'io ho sentito il profumo di cioccolata, era favoloso!!! Il mio amico di lì lavora appunto alla Ferrero, quando lo invitiamo ci porta sempre i cioccolatini :D

automaticjoy ha detto...

Il tartufo non l'ho mai amato molto, ma mi piace sempre leggere i tuoi resoconti di fiere o eventi legati al territorio, da quando sono in Giappone mi rendo conto che in Italia ho sempre ignorato festival e altri eventi e ora me ne pento!

Piperita Patty ha detto...

@Elena: grazie! E' che secondo me in Italia c'è qualcosa che non va con la comunicazione, la pubblicità è poca, i siti al riguardo così così e quindi o si è fortunati o si deve contare sul passaparola.

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