mercoledì 21 febbraio 2018

La forma dell'acqua/The shape of water

Sabato scorso, per festeggiare San Valentino in ritardo, io e la Pelosa Metà siamo andati al cinema a vedere "La forma dell'acqua - The Shape of Water", l'ultimo film diretto da Guillermo del Toro, vincitore del Leone d'oro per il miglior film alla 74ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, di due Golden Globe per il miglior regista e la miglior colonna sonora originale e di ben tredici Oscar.
Il film è ambientato a Baltimora negli anni '60, durante la guerra fredda. La protagonista è una donna muta che convive con l'amico Giles, disegnatore pubblicitario fallito, e lavora come addetta alle pulizie in un laboratorio segreto governativo. Il suo mondo cambia quando viene portato al laboratorio per essere studiato un misterioso uomo anfibio e con lui arriva il colonnello Strickland, un uomo pieno di sé e violento verso la creatura nonostante sia chiaramente senziente.
Ho apprezzato la scelta di attori fuori dai canoni di bellezza standard e soprattutto di personaggi legati da un comune senso di emarginazione che li rende interessanti e umani. In effetti i personaggi con meno spessore sono quelli con meno problematiche, maschi bianchi in posizioni di potere, che diventano quasi macchiette.
 Tuttavia, nonostante l'ambientazione storica ben fatta e qualche scena molto cruda o anche troppo realistica, non si tratta di una storia che pone al centro una critica sociale, ma di una storia d'amore che è fondamentalmente una fiaba.
Sono i personaggi e l'unione a volte stridente fra realistico e fiabesco, uniti alla splendida fotografia e alle bellissime musiche, a rendere impossibile rimanere indifferenti davanti a questo film.
Io l'ho trovato meraviglioso, lo consiglio senz'altro.

Un mio veloce acquerello ispirato al film/A quick watercolour of mine inspired by the movie
Last Saturday, as a late Valentine's Day celebration, the Hairy Half and I went to the cinema to watch "The Shape of Water", the last film directed by Guillermo del Toro, winner of the Golden Lion for the best film at the 74th Venice Film Festival, of two Golden Globes for the best director and the best original soundtrack and of thirteen Oscars.
The film is set in Baltimore in the 1960s, during the Cold War. The protagonist is a mute woman who lives with her friend Giles, a failed advertiser artist, and who works as a cleaner in a secret government laboratory. Her world changes when  a mysterious amphibious man is brought to the laboratory to be studied and with him arrives Colonel Strickland, a man full of himself and violent towards the creature despite it is clearly sentient.
I appreciated the choice of actors out of the beauty standards and above all of characters linked by a common sense of marginalization that makes them interesting and human. In fact the shallower characters were those with less problems, white males in positions of power, who became almost caricatures.
 However, despite the well-done historical setting and some very brutal or even too realistic scenes, it is not a story that focuses on social criticism, but on a love story that is basically a fairy tale.
It is because of the characters and the sometimes jarring union between realistic and fairylike elements, combined with an awesome photography and beautiful music, that it is impossible to remain indifferent to this film.
I found it wonderful, I definitely recommend it.

6 commenti:

vanessa varini ha detto...

Qui trovi la recensione che ho scritto sul film "La forma dell'acqua" ➡ http://gattaracinefila.blogspot.it/2018/02/recensione-shape-of-water-di-guillermo.html
Mi è piaciuto moltissimo!😍

Chiara Musina ha detto...

È un film che voglio vedere assolutamente il prima possibile ♥ mi hai incuriosita molto, cercavo recensione in proposito!

Piperita Patty ha detto...

@Vanessa: ora la leggo

@Chiara: grazie, spero ti piaccia!

Nyu Egawa ha detto...

Davvero bello, non potevo perdermelo! :p

Piperita Patty ha detto...

@Nyu: sì, concordo!

Long John Silver ha detto...

È bellissimo film, mi è piaciuto molto. La scena dove lei esprime i suoi sentimenti immaginando lei e la creatura in una sorta di musical mi ha colpito profondamente.

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