lunedì 2 giugno 2014

Anna Karenina (2012 film)

Dal romanzo Anna Karenina di Tolstoj, scritto nel 1877 e ambientato nell'alta società russa dell'epoca, non sono stati tratti meno di 14 film. Di recente ho visto l'ultimo, girato da Joe Wright nel 2012.
Come probabilmente sapete, la storia si concentra sulle storie d'amore di vari personaggi, che vanno in direzioni molto diverse mostrando tutta una gamma di possibilità. La protagonista è Anna Karenina, aristocratica sposata e con un figlio, che si ritrova corteggiata dal giovane e arrogante ufficiale Vronskj.
In parallelo alla sua si svolgono la storia di suo fratello, della moglie Dolly e della sorella di lei, Kitty.
Rispetto al libro, che è gigantesco, ovviamente ci sono stati dei tagli, ma mi sono sembrati abbastanza ben fatti. Soprattutto ho notato con sollievo che i discorsi politici sono stati ridotti e quelli sulla burocrazia russa eliminati del tutto. L'unica vaga nota di fastidio è che nel film il marito di Anna fa una figura molto migliore che nel libro.
La scelta di Keira Knighly per il ruolo della protagonista non mi ha convinto per niente. Lei mi piace molto, si impegna e non è malaccio, ma l'Anna del libro è proprio un'altra persona, a partire dal fisico (doveva avere delle splendide braccia grassottelle). Gli altri, più o meno, li ho trovati adatti, anche se Jude Law è un po'troppo bello per fare il marito cornuto.
Ma la cosa che davvero colpisce in questo adattamento, è la resa teatrale: il film è girato come se fosse uno spettacolo teatrale, con quinte che calano, impalcature e palcoscenico visibili eccetera alternati a scenari ricostruiti come se fossero reali. Questo effetto di finzione, oltre ad essere esteticamente bello, per contrasto rende più "veri" i personaggi, che non escono mai dalla parte, come se fossero inconsapevoli di vivere una finzione. Tuttavia mi è spiaciuto che la famosa scena della corsa dei cavalli, per questo effetto, si trovasse a svolgersi in un interno.
Inoltre mi aspettavo mi piacessero di più scenografie e costumi che pure però sono molto belli.
In fin dei conti l'ho trovato carino e originale, e quindi sono contenta di averlo visto, ma non è niente di imperdibile se avete letto il libro. Se non lo avete letto invece non è niente male, perché riassume bene problematiche e personaggi che nel grande classico sono davvero voluminosi.

The novel Anna Karenina by Tolstoy, written in 1877 and set in the high Russian society of the time, was adapted in no less than 14 films. I recently saw the latest, shot by Joe Wright in 2012.
As you probably know, the story focuses on the love stories of several characters, who go in very different directions showing a whole range of possibilities. The main character is Anna Karenina, aristocratic married woman with a son, who finds herself courted by the young and arrogant official Vronskj.
In parallel to hers, there's the story of his brother, his wife Dolly and her sister, Kitty.
Compared to the story of the book, which is huge, of course there have been cuts, but they seemed pretty well made. Above all, I noticed with relief that the political discourses has been reduced and those on about Russian bureaucracy eliminated altogether. My only vague hint of annoyance is that in the movie Anna's husband makes a much better impression than in the book.
The choice of Keira Knighly for the lead role didn't convinced me at all. I like her a lot, and she does her best, but the book's Anna is just another person, starting with her physical appearance (she had to have beautiful plump arms). I found  the others more or less suitable , though Jude Law is a little too handsome to be the cuckolded husband.
But the thing that really strikes in this adaptation is the theatrical performance: the film is shot as if it were a play, with sceneries that come from the ceiling, visible scaffolding and stage and so on alternating with scenarios reconstructed as if they were real. This effect of fiction, as well as being aesthetically pleasing , by contrast makes  more "real" the characters, who never leave theyr role, as if they were unaware of living a fiction. However, I was disappionted that the famous scene of the horses race, because of this effect, takes place in an interior.
I also expected to like more the sets and costumes as well but they indeed are very beautiful.
In the end I found it nice and original, so I am glad to have seen it, but it's not a problem to miss it if you read the book. If you have not read it, on other hand it is not bad at all, because it summarizes well the issues and characters who are really bulky in the great classic.

4 commenti:

bebe ha detto...

adoro il libro, avevo paura che il film non fosse all'altezza ma ora sono curiosa di vederlo!

Piperita Patty ha detto...

Non è all'altezza del libro, ma con un libro del genere è difficile. E' un film interessante però. Mal che vada puoi fustigarmi se ti ha fatto schifo XD

Clyo Parecchini ha detto...

Credo anche io che Keira non sia proprio adatta per interpretare Anna, anche se non ho visto il film...anzi dovrei rileggere il libro perché mi era piaciuto tanto, ma me lo ricordo poco.

Piperita Patty ha detto...

@Clyo: lei secondo me si impegna ed è brava, ma non ha proprio l'aspetto giusto. Il libro l'ho letto relativamente di recente e ho altre cose di Tolstoj che leggerei volentieri prima di cimentarmi un'altra volta nell'impresa, anche se anche a me è piaciuto molto.

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