mercoledì 8 maggio 2013

Anita Blake: creatrice di zombie, cacciatrice di vampiri/Anita Blake: creator of zombies, vampire hunter

Image by Diablito 77
Avevo già letto un romanzo di Laurell K. Hamilton, Un bacio nell'ombra, che avevo trovato simpaticamente trash. Poi ho provato a leggere il secondo della serie, ma è un anno che l'ho in ballo senza riuscire ad andare avanti.
Visto che non volevo credere che il livello della famosissima Hamilton fosse quello, ho deciso di cominciare a leggere la sua saga più famosa, quella dedicata ad Anita Blake, una cacciatrice di vampiri con il potere di risvegliare i morti (come zombie).
L'ambientazione è piuttosto caotica: vampiri, zombie, umani, la versione mannara di qualsiasi animale e qualsiasi altra creatura fantastica a cui riusciate a pensare convivono, senza che ci sia un retroscena che tenti di dare un minimo senso al tutto. Ma vabbè, è un romanzo paranormale, lasciamo correre.
Il guaio è lo stile, che ha ottime premesse sviluppate male. Vorrebbe essere un miscuglio di paranormal e noir (la protagonista in ogni libro deve risolvere un mistero ed è - o dovrebbe essere - una dura). Quindi, attraverso lo sguardo della protagonista, la storia viene raccontata con una serie di battutine sarcastiche e cinismo tipici del noir. O almeno dovrebbe, visto che le battute sono terribili e la protagonista si racconta tanto di essere una gran dura, ma le sue azioni per la maggior parte non sono affatto "da tipa tosta": è iperemotiva e fa un sacco di stupidaggini cavandosela solo con la raccomandazione della protagonista.
Gli altri personaggi purtroppo non risollevano le sorti del romanzo, cambiano umore e comportamento talmente spesso da non avere una personalità propria. In compenso c'è una galleria di personaggi maschili che è puro fanservice (e ovviamente tutti presto o tardi si innamorano di Anita, perché la protagonista dei paranormal può essere la ciospa più ciospa e antipatica, ma ha tutti i più fighi ai suoi piedi per magia).
Un altro problema del libro è il ritmo: per un po' di tempo non succede niente, poi accadono un sacco di eventi dalla coincidenza improbabile tutti insieme e dopo ancora il tutto si ripete. Per farvi un esempio: Anita è infiltrata ad un'orgia clandestina fra vampiri e umani, decide di fare una passeggiatina in giardino e lì trova dei vampiri che aveva già conosciuto che obbligano un creatore di zombie a fare un rito. Lì, nel giardino della casa dell'orgia, proprio quella dove si è infiltrata. E non è la situazione più assurda, le coincidenze e gli incontri improbabili si sprecano.

In definitiva, nonostante mi sia piaciuta di più la trashata con le fatine scopaiole, lo boccio, ma, dato che è stato uno dei primi libri della Hamilton, non mi azzardo a condannare l'intera serie. Pare che dopo diventi molto più interessante, con un sacco di sesso interspecie come piace a noi eredi di Twilight.
Un po'scherzo, ma un po' no: qualcuno di voi ha letto qualche romanzo della serie di Anita Blake? Che ne avete pensato? Mi consigliate di proseguire (e in caso quali romanzi avete preferito?)?

***

I already read a novel by Laurell K. Hamilton, A kiss of shadows,  that I found nicely trash. So I tried to read the second book of the series, but is a year that I have started it without being able to move forward.Since I didn't want to believe that the level of the famous Hamilton was that, I decided to start reading her most famous saga, the one dedicated to Anita Blake, a vampire hunter with the power to raise the dead (as zombies).The setting is rather chaotic: vampires, zombies, human, the werewolf version of any animal and any other fantastic creature you can think of live together without it a backstory that tries to give some sense of it all. But oh well, it's a paranormal romance, let's let it go.The main problem is the style, which starts with an exellent idea badly realized. It wants to be a mixture of paranormal and noir (the protagonist in each book must solve a mystery and she is - or should be - a tough girl). So, through the eyes of the protagonist, the story is filtered through a series of sarcastic jokes and cynicism typical of the noir genre. Or at least it should, because the jokes are terrible and the protagonist tells herself she's though a lot, but her actions for the most part are not that of "a tough girl": she is overemotional and makes a lot of stupid things surviving only due to the recommendation of the protagonist.The other characters, unfortunately, does not raise the fortune of the novel, their mood and behavior change so often that they donìt have a personality of their own. Instead, there is a gallery of male characters that is pure fanservice (and of course everyone sooner or later fall in love with Anita, because the protagonist of paranormal romance may be the uglier or most disagreeable, but has all the coolest guys at her feet by magic).Another problem with the book is the rhythm: for a while nothing happens, then a lot of unlikely events happen by coincidence all together and after that everything repeats itself. To give you an example: Anita infiltrated an illegal orgy between vampires and humans, she decides to take a stroll in the garden and there is a Group of vampires that she knew that require a creator of zombies to do a ritual. There, in the garden of the house of the orgy, the one where she infiltrated. And it is not the more absurd situation, improbable coincidences and encounters abound.

Ultimately, although I liked the trash novel with the sex addicted fairies more, I reject it, but, since it was one of the first books by Hamilton, I will not dare to condemn the entire series.
It seems that after it becomes much more interesting, with a lot of the interspecies sex that we heirs of Twilight like so much.I'm jocking, of course, but only in part: any of you have ever read a novel of the series of Anita Blake? What did you think of it? Do you advise me to go on (and in case which book did you prefer?)?

9 commenti:

Clyo Parecchini ha detto...

Pensavo fosse un fumetto... mah sinceramente non è il mio genere (sono molto difficile, chiedi ad Acalia) per cui non saprei che consigliarti.

Piperita Patty ha detto...

Pare ci abbiano fatto anche una graphic novel, ma anche se volessi leggerla, cosa di cui non sono affatto sicura, non saprei come procurarmela.

Cristina ha detto...

Ho letto i primi 5 romanzi e devo dire che a me sono piaciuti molto. Dovrei riprenderli.
Mia cugina e mia zia li adorano. Anche l'altra saga con Meredith che io non ho letto.
Però i gusti sono gusti :)

Piperita Patty ha detto...

@Cristina: uhm, io di te mi fido, ma nei libri dopo le situazioni diventano un minimo più coerenti? O almeno c'è del sesso?
La serie di Merry ha una trama un po'abbozzata che è una scusa per mostrare più sesso possibile, però è simpatica.

Acalia Fenders ha detto...

Confermo che Clyo è difficile, per ora sono riuscita a farle leggere solo Solanin e Sunny XD
In ogni caso passo, da quello che ne scrivi potrebbe essere un libro di quelli che mi fanno salire l'ira funesta ;-P

Piperita Patty ha detto...

@Acalia: io penso che ti divertiresti da morire a leggerlo per scrivere una recensione di fuoco.

Chiave ha detto...

da qualche parte della libreria dovrei avere "nodo di sangue" risalente a uno scambio di libri mai più concluso dove tralaltro io ho perso un messo di philip pullmann mai più rivisto, l'unica cosa che ricordo è l'ossessione per la protagonista per i pinguini. alla faccia della dura!

Cristina ha detto...

Allora.. il sesso c'è ma io nei primi cinque non l'ho letto...me l'ha solo confermato mia cugina.
Le situazioni si fanno più ingarbugliate ma lo stile e comunque quello.
Tu hai mai letto qualcosa di Anne Rice invece?

Piperita Patty ha detto...

@Chiave: noo, i libri che non tornano mi fanno veramente arrabbiare! Già, i pinguini XD

@Cristina: bho, non so, allora forse preferisco le pornofate, ma proverò comunque il secondo, tanto ce l'ho.
Sì, ho provato intervista con il vampiro, ma non mi ha convinto.

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