martedì 5 gennaio 2016

Orange (Ichigo Takano)


"Orange" è un manga di Ichigo Takano edito dal 2012 su Bessatsu Margaret e poi, dopo un'interruzione di più di un anno (l'autrice voleva abbandonare la carriera di fumettista), su Futabasha dal 2014 al 2015. E' stato raccolto in cinque volumetti. In madrepatria ha riscosso un discreto successo e nel 2015 ne è stato tratto un film live action.
Naho, la liceale diciassettenne protagonista di questo manga, riceve una lettera dalla sé stessa di dieci anni nel futuro. La lettera descrive perfettamente gli avvenimenti della giornata prima che avvengano, fra cui il trasferimento nella classe di Naho di un nuovo studente, Kakeru, e prega la ragazza di seguire i suoi consigli per evitare di avere rimpianti in seguito, ma soprattutto per salvare Kakeru, che nel futuro da cui viene la lettera sarà morto.
La storia è molto coinvolgente a causa del mistero della lettera e della corsa contro il tempo per salvare Kakeru, che la trasforma quasi in un thriller. Per il resto è un classico shojo scolastico e anzi, le parti romantiche sono di un'ingenuità quasi imbarazzante tenendo conto dell'età dei protagonisti.
Per l'espediente della lettera Takano tenta una spiegazione scientificamente plausibile, cosa che ho apprezzato molto visto che spesso i fumetti giapponesi lasciano senza spiegazione (o con spiegazioni campate per aria) anche elementi molto rilevanti per la trama.
Naho, Takeru e Suwa, il migliore amico di Naho, sono personaggi a tutto tondo, dotati di spessore e umanità, mentre gli altri tre membri del gruppetto sono poco approfonditi.
I disegni sono interessanti, i personaggi hanno corpi molto magri, piedi piccoli e tratti del volto più realistici della media dei manga (realismo che in alcuni casi diventa uno svantaggio, visto che alcune espressioni risultano poco convincenti). Gli sfondi sono pochi e abbastanza generici, ma nel contesto funzionano bene. In generale è uno stile abbastanza sobrio, in linea con l'atmosfera del manga.
In generale mi è piaciuto molto, ho trovato la storia originale e coinvolgente. Ha dei difetti, ma, dato il numero di volumi limitato, è stato fatto comunque un ottimo lavoro. Peraltro pur essendo uno shojo con situazioni di forte impatto emotivo, non punta sulla lacrima a tutti i costi, cosa che ho apprezzato. Lo consiglio senz'altro!
Ringrazio Claire che mi ha invogliato a leggerlo classificandolo come suo manga preferito del 2015.

"Orange" is a manga by Ichigo Takano published from 2012 on Bessatsu Margaret and then, after a break of more than a year (the author wanted to abandon her career as a comic artist), on Futabasha from 2014 to 2015. It been collected in five volumes. In its motherland it was quite a success and in 2015 it was made into a live action film.
Naho, the seventeen year old high school girl protagonist of this manga, receives a letter from herself ten years into the future. The letter describes perfectly the day's events before they occur, including the transfer of a new student, Kakeru, in Naho's class and pray the girl to follow its advices to avoid having regrets later on, but also to save Kakeru, that in the future in which is the letter was written will be dead.
The story is very engaging because of the mystery of the letter and the race against time to save Kakeru, that becomes almost a thriller. The rest is a classic scholastic shojo and indeed, the romantic parts are almost embarrassingly naive, considering the age of the protagonists.
Takano tries a scientifically plausible explanation for the letter, which I liked as often Japanese comics leave plot devices, also relevant ones, without explanation (or give airy-fairy explanations).
Naho, Takeru and Suwa, Naho's best friend, are well-rounded characters, with depth and humanity, while the other three members of the group remain a bit flat.
The drawings are interesting, the characters have very thin bodies, small feet, and facial features that are more realistic than in the average manga (this realism in some cases it becomes a disadvantage, as some expressions are not very convincing). There are few and fairly generic backgrounds, but in the context of work well. In general it is a quite sober style, fit for the atmosphere of the manga.
Overall I really enjoyed it, I found the story original and engaging. It has flaws, but given the limited number of volumes, was done a great job anyway. However, despite being a shojo with situations with strong emotional impact, it doesn't want to make the reader cry at all costs, which I liked. I would definitely recommend it!
Thanks Claire who enticed me to read this manga classifying it as her favorite 2015 manga.

2 commenti:

Hime Claire ha detto...

Oooh :) sono contenta di leggere il tuo parere e che ti sia piaciuto. Ribadisco che è davvero un ottimo shoujo, soprattutto perché è stato capace di svilupparsi bene in pochi volumi e dare una spiegazione quasi concreta al viaggio nel tempo ^^

Piperita Patty ha detto...

Sì, per un manga e per di più un manga così corto quei due punti sono decisamente una nota di merito, spesso per qualche motivo i fumetti giapponesi sono carenti sulle spiegazioni e sulle storie corte in generale.
Grazie mille ancora per avermelo consigliato!!!

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