venerdì 7 aprile 2017

#GuardaComeViaggio: le mie abitudini in viaggio

Dopo aver letto le risposte di Ciccola di Gattosandro Viaggiatore, ho deciso di partecipare al tag  #GuardaComeViaggio lanciato dal blog Profumo di Follia perché l'ho trovato molto interessante. Il tag è aperto a tutti, vi raccomando di andare a leggere le regole sul blog di Anna.
Chi ha letto i miei racconti di viaggio sospetterà già le mie abitudini, ma trovo molto divertente raccoglierle tutte in un solo post.

Dove dormo
Il mio primo criterio di scelta per le sistemazioni, purtroppo è il prezzo. Con il tempo però sono diventata più esigente a costo di pagare di più: preferisco non avere il bagno in comune a meno che non ci siano altre alternative e preferisco che la mia sistemazione non abbia cattive recensioni per quanto riguarda la pulizia.
Scelgo sempre sistemazioni in posizioni vicine o ben collegate rispetto ai posti che voglio visitare.
Mi piacciono moltissimo le sistemazioni tradizionali, mentre non vado matta per i grandi hotel moderni.
In genere la mia scelta quando possibile cade sugli ostelli, perché in genere hanno personale giovane che conosce l'inglese, molto spesso hanno la cucina a disposizione e quasi sempre anche il wi-fi gratuito.

Dove mangio
Per me il cibo è uno degli aspetti più importanti di un viaggio, perché la scoperta di un nuovo luogo passa anche attraverso i suoi sapori. Per questo per me è indispensabile provare la cucina locale. Prima di partire studio i piatti tipici dei posti che visiterò, interrogo in proposito eventuali conoscenti che sono stati sul posto e studio i ristoranti consigliati su internet (in genere spulcio il sito inglese della Lonley Planet).
Cerco di sfuggire ai trappoloni per turisti e tendo a privilegiare ristorantini economici frequentati da locali. Per quanto riguarda il cibo, se sembra valerne la pena, sono disposta a concedermi qualche lusso.
Cerco di stare attenta all'acqua e al cibo venduto sulle bancarelle per evitare di stare male di stomaco (in realtà è il mio fidanzato che è delicato).
In genere evito come la peste il cibo italiano per evitare delusioni, ma in caso privilegio la pizza. Pur preferendo la cucina locale, mangio volentieri anche cibo straniero, soprattutto giapponese, coreano e vietnamita.

Come mi muovo
Anche in questo caso il mio primo criterio di scelta è il prezzo, quindi spesso faccio le tratte lunghe in aereo. Non prendo mai i taxi perché ho paura che i tassisti si approfittino dei turisti.
Sulle tratte lunghe preferisco avere un bagno a disposizione e non amo quelli degli autobus.
Ho una pessima tendenza a perdermi, per cui preferisco mezzi facili da usare come la metropolitana e quando possibile mi fa piacere vedere il panorama.

Le attrazioni che scelgo
Privilegio i luoghi più famosi e mi piace chiedere consiglio ad eventuali conoscenti che sono stati nei luoghi che visiterò. Anche in questo caso tendo a studiare approfonditamente il sito della Lonley Planet, ma il massimo è quando trovo blog di viaggio locali che mi piacciono.
Sono una fanatica delle antichità, se non ci sono antichità non mi muovo. Per cui adoro siti archeologici e musei. Amo molto anche l'arte (non quella moderna però), ma devo limitare il numero di pinacoteche perché la mia Pelosa Metà si annoia in fretta. In quanto fanatica dello shopping mi piacciono moltissimo anche i mercatini tipici.
Mi piacciono le bellezze naturali, meno i parchi e in genere non amo i gli edifici moderni.Cerco sempre di visitare tutto quello che mi interessa, per cui faccio programmi massacranti radunando le attrazioni per vicinanza e assegnando loro delle priorità.

Strane abitudini
Come ben sapete, tendo a documentare accuratamente il mio viaggio per il blog. Più in generale faccio un numero di foto apocalittico.
In aggiunta tengo un diario di viaggio disegnato.
Come souvenir mi piace comprare dei vestiti o degli accessori.
Mi porto sempre dietro una mascherina da notte perché la luce mi dà fastidio quando dormo e a volte all'estero non ci sono le tapparelle.

***

After reading the answers of Ciccola of Gattosandro Viaggiatore, I decided to participate to the tag #GuardaComeViaggio launched by the blog Profumo di Follia because I found very interesting. The tag is open to everyone.
People who read my travel stories already know my habits, but I like the idea of collecting them all in one post.

Where I sleep
My first criterion of choice for the accommodations, unfortunately, is the price. With time, however, I became more demanding even if it means paying more: I prefer not to have a shared bathroom unless there are no other alternatives and I prefer that my accomodation does not have bad reviews regarding cleanliness.
I always choose accommodations nearby or well-connected to the places I want to visit.
I really like the traditional accomodation, and I don't like very much big modern hotels.
Usually my choice falls on hostels whenever possible, because generally have young staff who speak English, often they have a kitchen available and almost always also wi-fi.

Where I eat
For me the food is one of the most important aspects of a trip, because the discovery of a new place also passes through its cuisine. This is why for me it is essential to try the local cuisine. Before leaving I study the typical dishes of the places I will visit, I ask for advice any acquaintances who visited it and study the recommended restaurants on the internet (usually I read all the Lonely Planet's English site).
I try to avoid the tourists traps and I favor small cheap restaurants frequented by the locals. As for the food, if it seems worth it, I'm ok with splurging a bit.
I try to be careful about water and food stalls to avoid stomach sickness (actually it's my boyfriend who is delicate).
Normally I avoid Italian food to avoid disappointment, but in that case pizza is my first. While I prefer the local cuisine, I also like eating foreign food, especially Japanese, Korean and Vietnamese.

How I travel
Again my first criterion is the price, so I often travel long distances by plane. I never take taxis because I'm afraid that taxi drivers will take advantage of tourists.
On long distances I rather have a bathroom available and I don't love bus toilets.
I have a bad tendency to get lost, so I prefer transport that is easy to use as the subway and when possible I like to have a view while I travel.

The attractions I choose
I privilege popular places and I like to seek advice from any acquaintances who went to the places I want to visit. Again I tend to thoroughly study Lonely Planet's site, but the best is when I find local travel blogs I like.
I am a fanatic of antiquities, if there are no antiquities I discard the place. So I love archaeological sites and museums. I also love art (not modern one though), but I have to limit the number of art galleries because my Hairy Half get bored quickly. Being a shopaholic, I also like typical markets a lot.
I like natural beauties, I'm not a great fan of parks and I generally don't like modern architecture. I try to visit all the places that interests me, so my travel programs are really hard. I gather attractions by proximity and by giving them priorities.

Strange Habits
As you know, I tend to accurately document my journey for the blog. In general I do an apocalyptic number of photos.
In addition I keep an illustrated travel journal.
I like to buy clothes or accessories as souvenirs.
I always carry with me an eye mask because light bothers me when I sleep and sometimes abroad there are no blinds.

2 commenti:

Babol ha detto...

Mi riconosco in quasi tutto (soprattutto per la questione "alloggi CON bagno in camera"), tranne per il fatto che come souvenir ultimamente mi butto sul mangereccio :P

Piperita Patty ha detto...

In realtà anch'io ultimamente mi sto convertendo al cibo, specie se viaggio con bagaglio in stiva (ci sono state un paio di volte in cui mi hanno sequestrato del cibo troppo liquido in cui volevo piangere).
Che siamo viaggiatrici separate alla nascita?

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