mercoledì 8 febbraio 2017

Lanterne Rosse/Raise the Red Lantern

Lanterne rosse (大红灯笼高高挂) è un film del 1991 diretto da Zhāng Yìmóu. E' stato sceneggiato da Ni Zhen adattando il romanzo del 1990 "Mogli e concubine" di Su Tong.
Il film è ambientato a Pingyao, nella Cina del Nord, nel 1920.
La protagonista è Songlian, una diciannovenne che lascia l'università per sposare un uomo ricco, di mezza età e con già  tre mogli: Yuru, invecchiata e rigida, Zhuoyun, sempre sorridente e Meishan, un'ex cantante di successo.
Nella casa dell'uomo si seguono tradizioni antichissime. Per le mogli la più importante è quella dell'accensione delle lanterne rosse davanti alla stanza di colei con cui il marito vuole passare la notte, cosa che dà alla prescelta speciali privilegi come un massaggio ai piedi e il diritto a scegliere il pasto del giorno successivo. Nel piccolo mondo chiuso del palazzo di famiglia quei piccoli vantaggi diventano un'ossessione che spinge le mogli a sabotarsi a vicenda, sia apertamente sia in modi più sottili. Presto anche Songlian entra nel gioco delle lanterne.
Avevo già apprezzato il famoso regista in" Hero" (2002), "La foresta dei pugnali volanti" (2004) e soprattutto ne "La città proibita" (2006). Tutti questi film sono accomunati dalla splendida fotografia e dall'interesse verso la storia della Cina, caratteristiche che si ritrovano anche in "Lanterne Rosse". Pingyao è una città splendida con un centro ricco di edifici tradizionali, e, sotto la regia di Zhāng Yìmóu, si trasforma in un luogo magico e misterioso, immutabile, ma che al tempo stesso cambia con il trascorrere delle stagioni e la luce delle lanterne rosse, creando delle immagini splendide.
A differenza degli altri tre film che ho nominato, però, questo non è un wuxia, ovvero un film che si concentra su eroi della tradizione che combattono l'ingiustizia a forza di arti marziali (spesso e volentieri volando), anche se il dramma e le trame tessute in un ambiente chiuso e scandito da un rigido cerimoniale mi hanno ricordato molto "La città proibita". "Lanterne Rosse" è un film ambientato in un universo femminile, carico di una violenza molto più sottile, dove gli uomini sono il motore di tutte le vicende, ma vengono a stento inquadrati. Il tono è realistico e drammatico.
Anche la recitazione degli attori è splendida, in particolare quella di Gong Li, attrice feticcio di  Zhāng Yìmóu, che dà vita ad un'eroina ambigua che non si riesce ad amare od odiare del tutto.
Ho apprezzato moltissimo anche le musiche, ad eccezione del canto tradizionale cinese che proprio non è nelle mie corde.
Insomma, dopo averlo visto posso dichiarare che "Lanterne rosse" è uno di quei film famosi per un'ottima ragione. Non è per tutti, ma è senza dubbio stupendo e va visto almeno una volta.

"Raise the Red Lantern" (大红 灯笼 高 高挂) is a 1991 film directed by Zhang Yimou. It was written by Ni Zhen adapting the 1990 novel "Wives and Concubines" by Su Tong.
The film is set in Pingyao in the North of China, in 1920.
The protagonist is Songlian, a nineteen year old girl who leaves the university to marry a rich man, who is middle-aged and already has three wives: Yuru, aged and stiff, Zhuoyun, always smiling and Meishan, a former successful singer.
The life in his house is governed by ancient traditions. For the wives the most important is the lightning of red lanterns in front of the room of the woman with whom her husband wants to spend the night, which gives special privileges to chosen one as a foot massage and the right to choose the meal of the day . In the small closed world of the family palace those little advantages become an obsession that drives the wives to sabotage each other, both openly and in more subtle ways. Soon Songlian enters the lanterns game.
I already loved the famous film director in "Hero" (2002), "House of Flying Daggers" (2004) and especially in "The Forbidden City" (2006). All these films are united by the splendid photography and the interest towards the history of China, features that are also found in "Raise the Red Lantern". Pingyao is a beautiful city with a center rich of traditional buildings, and, under the direction of Zhang Yimou, is transformed into a magical and mysterious place, eternal, but at the same time changing with the seasons and the light of red lanterns, creating beautiful images.
Unlike the other three films I mentioned, however, this is not a wuxia, or a movie that focuses on traditional heroes who fight injustice by force of martial arts (often flying), although the drama and the plots woven in a closed space governed by a rigid ceremonial reminded me a lot of "The Forbidden City". "Raise the Red Lantern" is a film set in a female universe, full of a lot subtler violence, where men are the engine of all the events, but are barely framed. The tone is realistic and dramatic.
Even the acting is splendid, especially that of Gong Li, the fetish actress of Zhang Yimou, who creates ab ambiguous heroine that you can not fully love or hate.
I also liked very much the music, except for the traditional Chinese singing that is just not my cup of tea.
In short, after watching it, I can declare that "Raise the Red Lantern" is one of those movies that are famous for a good reason. It is not for everyone, but it is undoubtedly stunning and that should be watched at least once.

5 commenti:

Nyu Egawa ha detto...

ADORO QUESTO FILM!!!!!!
Non lo vedo da un po' ma sicuramente lo riguarderei volentieri (ho il dvd).
E' incredibile immaginare che vivessero in quel modo, ma poi viene anche logico capire la loro competizione folle.

Piperita Patty ha detto...

A me è venuta voglia di vedermi tutti i film del regista, mi è piaciuto tantissimo!

Simona [Ciccola] ha detto...

Pingyao ♥
Questo è un film bellissimo!

Elena ha detto...

Adoro questo film, è uno dei miei preferiti in assoluto. Così crudele e straziante!

Piperita Patty ha detto...

@Ciccola: concordo, grazie per avermi fatto venire voglia di vederlo!

@Elena: è davvero crudele e bellissimo!

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