venerdì 17 luglio 2015

Girona: day 3

La mattina dell'ultimo giorno siamo andati al museo della storia della città, nell'antico convento cappuccino di Sant'Antonio. Al piano terra si possono visitare i resti dell'antico convento e sono conservati impianti tipografici ed elettrici di inizio 1900 che mi hanno entusiasmato.
I tre piani superiori sono divisi per epoche storiche, antica e medievale, moderna e contemporanea.
Stranamente, visto che in genere più un reperto è antico e più lo apprezzo, mi è piaciuta soprattutto la parte contemporanea.
Il museo non ha tantissimi reperti ma è molto ben fatto e può essere divertente anche per i bambini.

The morning of the last day we went to the history of the city museum, in the old St. Anthony Capuchin monastery. On the ground floor you can visit the remains of the monastery and there are impressive 1900's printing and electric machines.
The three upper floors are divided by historical period, ancient and medieval, modern and contemporary.
Oddly, given that usually the more an artifact is ancient the more I love it, I especially liked the contemporary part.
The museum hasn't many artifacts but it is very well done and it can be fun also for children.

Per concludere la nostra visita alla città siamo stati a Casa Masò, abitazione della ricchissima famiglia Masò, importante per essere stata ristrutturata da uno dei suoi membri, il celebre architetto Rafael Masò. Masò era stato un modernista come il contemporaneo Gaudì, per poi convertirsi al Noucentisme, molto simile all'Arts & Crafts britannico, che privilegiava le forme geometriche e i colori scuri, l'artigianato e integrava elementi della cultura locale.
Questo edificio è l'unico visitabile fra quelli che si affacciano sul fiume ed è molto riconoscibile per la sua bella facciata bianca, gialla e blu (mentre la facciata di mattoni sull'altro lato non è particolarmente impressionante).

To end our visit to the city we went to Casa Maso, home of the wealthy Masò family, important for being renovated by one of its members, the famous architect Rafael Masò. Masò was a modernist as his contemporary Gaudi, then converted to Noucentisme, that was really similar to the British Arts & Crafts, and favored geometric shapes and dark colors, crafts, and incorporated elements of the local culture.
This building is the only one open to visitors among those that overlook the river and is very recognizable by its beautiful white, yellow and blue facade (while the brick facade on the other side is not particularly impressive).

Entrando, abbiamo scoperto che la casa era visitabile solo con una guida. Per fortuna c'era un tour in partenza, con una guida molto simpatica, a cui ci siamo aggregati. Mi piace moltissimo visitare case d'epoca conservate nello stato in cui la gente ci viveva e questa, grazie alle innovazioni di Masò e alla tipica struttura verticale degli edifici della città, era particolarmente bella.
Sono visitabili solo il pianoterra e i primi due piani, mentre gli altri due sono tuttora abitati dai discendenti della famiglia Masò.
La visita è economica (5€ con cui si riceve anche una mini guida), dura circa 50 minuti ed è accessibile anche a persone con difficoltà motorie grazie alla presenza di un ascensore installato posteriormente.

Upon entering, we found that the house could be visited only with a guide. Luckily we got to join a tour starting in a few minutes, with a very nice guide. I love visiting old houses preserved in the state in which people lived there and this one, thanks to Masò's innovations and the typical vertical structure of the buildings of the city, was especially nice.
Only the ground floor and the first two floors can be visited, as the other two are still inhabited by descendants of the family.
The visit is inexpensive (5€ with which you also receive a mini guide), takes about 50 minutes and is also accessible to people with mobility problems due to the presence of a lift installed in recent times.

Prima di partire abbiamo pranzato in un locale proprio sotto alla scalinata di San Feliu, The River Cafè, consigliatoci da un collega di mio padre come luogo in cui le patatas bravas sono ottime. Noi però abbiamo preso il menù da 11€ che includeva una bibita, un primo (abbiamo preso entrambi il gazpacho, la tipica zuppa fredda di peperoni, pomodori, cipolla e cetrioli crudi, che ci piace moltissimo), un secondo (ci siamo divisi le salsicce spagnole e quelle catalane, servite con patate. Erano entrambe deliziose, ma entrambi abbiamo preferito le catalane piccanti) e un dolce (poteva mancarmi la crema catalana, uno dei pochi piatti davvero conosciuto nel posto di cui porta il nome?).
Il cibo era tutto molto buono, il locale accogliente e le cameriere simpatiche, ma sono state lente con la crema catalana (da quel che ho capito il cuoco se n'era dimenticato), così abbiamo fatto tardi e siamo dovuti correre in albergo a prendere le valige e poi in stazione. Lì abbiamo scoperti che il treno ad alta velocità era in ritardo, ma nessuno sembrava agitato perché pare che lo sia sempre!
Per fortuna siamo arrivati all'aeroporto perfettamente in tempo, tanto che siamo riusciti a girarcelo un po' dopo il check in e a fare ulteriore shopping (in genere odio i duty free, ma c'era Mango che faceva il 50%). Purtroppo al duty free il gazpacho costava uno sproposito e noi avevamo solo il bagaglio a mano, perché mi sarebbe piaciuto portarlo a casa. Per fortuna non è difficile da fare.

Before leaving we had lunch in a restaurant right under San Feliu's staircase, The River Cafe, reccommended by a colleague of my father as a place where patatas bravas are excellent. But we took the 11€ menu which included a drink, a first course (we both had gazpacho, the typical cold soup made of peppers, tomatoes, onion and raw cucumbers, which we love), a second course (we divided the Spanish and the Catalan sausages, served with potatoes. Both were delicious, but we both preferred the Catalan spicy one) and a sweet (could I miss crema catalana, one of the few dishes really known in the place of which it bears the name?).
All the food was very good, the cafeteria was cozy and the waitresses nice, but they were slow with the crema catalana (from what I undersood the cook forgot it), so we were late and we had to run to the hotel to take our bags and then run for the train. There we discovered that the high-speed train was late, but nobody seemed upset because it seems that it always is!
Luckily we arrived at the airport more than in time, and we were able to visit it a bit after checking in and did additional shopping (usually I hate the duty free, but there was Mango with 50% discounts). Unfortunately at the duty free gazpacho costed a lot and we had only hand luggage, I would have liked to take some home. Fortunately it is not difficult to make it.

4 commenti:

Babol ha detto...

Non conoscevo affatto questa città ma sai che la terrò in seria considerazione per un prossimo viaggio? Sembra davvero interessante!! :)

Piperita Patty ha detto...

Sono molto contenta di avertela fatta scoprire ^^ Ne vale davvero la pena!
Magari per un weekend perché si gira in fretta, e direi che con le offerte sui voli che ci sono ultimamente si può fare.
Oppure potrebbe essere la tappa di un viaggio on the road o in treno o una gita da fare se si visita Barcellona.

Ciccola ha detto...

Quando vado in giro ho la fissa di sbirciare dentro le case, quindi quando sono visitabili sono felicissima!

Piperita Patty ha detto...

@Ciccola: anche a me piace sbirciare nelle case!

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...