lunedì 23 settembre 2013

Viaggio on the road nel sud della Spagna: informazioni pratiche/On the road trip in the south of Spain: practical informations


Visto che nel mio viaggio in Spagna ho visitato molti posti, ma in maniera poco approfondita, ho deciso di strutturare i post sul mio viaggio più come un diario che come una guida e di aggiungere qualche informazione pratica, come le recensioni di ostelli e alberghi, alla fine di ogni post. Ho deciso di evitare di dare informazioni pratiche come prezzi e orari delle attrazioni, che cambiano continuamente.
Oltre alle informazioni sparse nei vari post ho deciso di dedicare questo spazio a una piccola guida pratica segnalando link utili, problemi che abbiamo avuto e così via per chi volesse intraprendere un viaggio in macchina in Spagna o anche solo un viaggio in Spagna.

In macchina in Spagna
- Per prima cosa c'è il problema delle distanze. In Andalusia le distanze fra le città più importanti sono di massimo 3 ore, il vero problema è arrivarci dall'Italia. Bisogna prevedere molte ore di guida consecutiva.
- Il secondo, ovvio problema è il costo della benzina, che è il più alto di tutto il viaggio. Per noi due la metà del costo della vacanza è stato di benzina e caselli, quindi l'ideale è andare in quattro o in cinque con un auto per dividere le spese e alternarsi alla guida. Per fortuna al momento (settembre 2013) la benzina in Spagna costa al litro circa 2€ in meno che in Italia. Anche in Francia costa già molto meno.
- Il terzo non indifferente problema è quello dell'utilizzo dell'auto in città. Alcune città non sono per niente auto-friendly: a Barcellona, Cordova, Siviglia e Alicante era impossibile trovare un posto gratuito così abbiamo dovuto metterla in parcheggi a pagamento. Guardatevi intorno perché ci sono garage che offrono prezzi più convenienti rispetto ai parcheggi a pagamento pubblici.
Ci sono anche città, o comunque quartieri, che non sono conformati per le auto, come l'albaycin di Granada (che per il resto è magnifico) e la zona degli hotel a Cordova. Documentatevi e in quel caso, a meno che non abbiate una smart o siate degli acrobati, se siete in una piccola città, pensate ad un albergo un po' fuori mano. Incastrarsi in quelle vie tanto da rigare la macchina è un'esperienza da evitare.
- Inoltre passando per la Francia, munitevi di pazienza perché le autostrade sono affollate di caselli e a volte si formano code. Se avete una carta di credito Maestro munitevi anche di tante monetine perché i caselli elettronici non le accettano

Le spese
Come ho già detto, a gestirsi bene, la spesa più rilevante in questo viaggio è la benzina, che però costa molto meno che in Italia. Il cibo e gli alberghi costano come in Italia, ma cucinandosi i pasti ogni tanto e scegliendo bene dove alloggiare si può risparmiare molto.

Gli alberghi
Noi li abbiamo prenotati tutti con http://www.hostelworld.com/, con cui ci siamo trovati benissimo. Se si devono prenotare un po'di alberghi, conviene comprare la tessera annuale in modo da non pagare le commissioni. In più si può scegliere una prenotazione flessibile e il sito è abbastanza ricco (almeno per le mete un po' turistiche, per Elche non abbiamo trovato alberghi e non credo che non ne esistano). Consiglio di leggere sempre le recensioni, per quanto non siano necessariamente oggettive, danno un'idea più chiara rispetto al rating di quello a cui si va incontro, comprese eventuali fregature.
Per le recensioni degli alberghi in cui sono stata, vi rimando ai post delle singole città.

Il cibo
Soprattutto a pranzo nei ristoranti si trovano menù a buon prezzo. Un buon modo per assaggiare tanti piatti senza spendere un patrimonio sono le tapas, le piccole porzioni di pietanze di vario genere che gli spagnoli accompagnano alle bevande alcoliche. Conviene controllare vari locali perché in alcuni una tapa è inclusa nel costo della bevanda (soprattutto a Granada).
Al supermercato il cibo costa come in Italia, però ovviamente costa meno che al ristorante, quindi può essere un buon modo di provare prodotti tipici senza spendere un patrimonio.
Naturalmente se si scelgono alloggi con cucina (raccomando di controllare) si può prevedere di cucinarsi qualche pasto risparmiando. Se no esistono soluzioni anche per chi non ha una cucina a disposizione, come pane con affettati o formaggi locali, insalate, o addirittura cup noodles preparati con l'acqua di rubinetto calda (attenzione, quello che si trovano nei supermercati spagnoli rimangono duretti...anche con l'acqua bollente! Anche in Spagna si trovano supermercati cinesi, meglio comprarli lì).

Cosa visitare (guide e siti) e qualche dritta
- Per decidere cosa visitare (a parte leggere i miei post, naturalmente ;D) vi consiglio di comprare una buona guida. E non dico nuova, dico buona. Io sono partita con una guida dell'Andalusia nuovissima della Marco Polo e una guida del 1987 di Spagna e Portogallo del Touring Club Italiano. Quella nuova aveva un sacco di dritte per parcheggi, cibo, shopping, cose da fare e da non fare...quella vecchia aveva ben pochi extra, ma era decisamente superiore per quanto riguarda le descrizioni dei monumenti e aveva delle mappe più grandi (che per fortuna non erano ancora superate).
Consiglio di spulciarsi anche un po'di siti internet. A me è stato molto utile http://www.spain.info/it/ che però, come pure la guida nuova non era aggiornatissimo sui prezzi, che spesso erano superiori di 50 cento o 1€ a quelli indicati, specie a Cordova che si sta rilanciando perché sarà città della cultura nel 2016. Quando si riesce e non è terribile è meglio consultare il sito ufficiale della città.
Ho trovato informazioni utili anche su http://www.informagiovani-italia.com/, che è anche in italiano, ma non me ne fido al 100%.
Per quanto riguarda Siviglia ho trovato utilissimo il sito http://www.exploreseville.com/, che ho usato per scoprire quali fossero i migliori churros e supermercati della città.
- Se andate a Granada vi raccomando assolutamente di prenotare l'ingresso all'Alhambra e al Generalife, perché accettano un numero limitato di visitatori per fascia oraria ed esauriscono spesso i biglietti. La commissione più bassa che ho trovato (circa 1€) è stata su questo sito, che è in spagnolo, ma è facilmente comprensibile.
- Le città più turistiche, come Barcellona e Granada, offrono la possibilità di fare una card turistica, che però, a quanto ho visto, costa abbastanza. A Barcellona sui principali musei offre solo uno sconto e una fila preferenziale, a Granada sembra includere un po'di ingressi ai principali monumenti. Può essere vantaggiosa per chi vuole muoversi molto con i mezzi, visto che per i possessori della carta sono gratuiti, però sia Barcellona sia Granada sono città che è facile girare a piedi (link: Barcelona card, Granada card).

Lo shopping
Le grandi catene d'abbigliamento spagnolo ormai sono diffuse in tutto il mondo, quindi le ho evitate. Amiche riferiscono che rispetto all'Italia i prezzi sono leggermente inferiori, ma che i saldi italiani sono meglio. Io consiglio di andare alla ricerca di mercati e mercatini e magari di qualche negozietto. Io all'estero apprezzo anche i poco tipici negozi low cost indiani e cinesi perché sono adattati al gusto locale. Una buona soluzione low cost sono anche i tutto a 1€, che esistono, ma non ho visto tantissimo.

***

Since in my trip to Spain I visited many places, but in a rather quick wau, I decided to structure the posts about my trip more like a diary than a guide and add some practical information, such as reviews of hostels and hotels, at the end of each post. I decided to avoid giving practical informations such as prices and hours of attractions, because they are constantly changing.
In addition to the informations scattered in various posts I decided to dedicate this space to a practical  guide, signaling links, problems we had and so on for those wishing to go on a road trip in Spain or simply in Spain.

In Spain by car
- In Andalusia, the distances between major cities are up to 3 hours, the real problem is getting there.
- The second obvious problem is the cost of gasoline. For the two of us half the cost of the holiday was  of gasoline and toll booths, so it is best to go in four or five with a car to split the costs and turns behind the wheel. Luckily at the time (September , 2013) in Spain gasoline costs much less than in Italy.
- The third not indifferent problem is to the use of car in the city. Some cities are not at all car- friendly: in Barcelona, Cordoba, Seville and Alicante was impossible to find a free place so we had to put the car in a garage. Look around because there are garages that offer cheaper prices than the public parking with fee.
There are also cities or districts, that are not shaped for cars, such as the albaycin of Granada (which for the rest is magnificent) and the hotels area in Cordoba. Study the situation and unless you have a smart or are an acrobat, if you're in a small town, think of an hotel a bit out of the centre. To be stuck in those streets so much to scratch the car is an experience to be avoided.
- If you pass via France, equip yourself with patience because the highways are crowded with booths and sometimes queues form. If you have a Maestro credit card also equip yourself with many nickels because the electronic toll booths do not accept them.

Hotels
We have them all booked with http://www.hostelworld.com/, a site we had a great time with. If you need to book some hotels, you should buy the annual pass so you do not pay commission. In addition you can choose a flexible booking and the site is rich enough (at least for the most turistic cities, we did not find hotels for Elche and I do not think that there aren't ). My advice always read the reviews, although they are not necessarily objective, they can give a clearer idea than the rating of what you'll face, including any disappointments .
For reviews of the hotels where I've been, I refer you to the posts of each city.

Food
Especially at lunch in the restaurants there are menus at a good price. A good way to try many dishes without spending a fortune are tapas, small portions of food of various kinds that spanish people eat while drinking alcoholic beverages. You should control various places because in some a tapa is included in the cost of the drink (especially in Granada).
At the supermarket food is of course cheaper than the restaurant, so it can be a good way to try local products without spending a fortune .
Of course if you choose an accommodation with a kitchen (I recommend to check) you can cook yourself a few meals to save money. Solutions exist even for the places that do not have a kitchen, such as bread with local cheese or cold cuts, salads, or even cup noodles prepared with warm tap water (be careful, the cup noodles you usually find in Spanish supermarkets remain hard...even with boiling water! Even in Spain there are Chinese supermarkets , better to buy them there).

What to visit (guides and sites) and some advice
- To decide what to visit (apart from reading my posts , of course ;D) I suggest you buy a good guide. And I do not say new, I say good. I left with a brand new guide of Andalusia and a 1987 one. The new one had a lot of tips for parking, food, shopping, things to do and not to do...the old one had very little extra, but it was far superior regard to the descriptions of the monuments and had larger maps.
I think it's smart also to check some internet sites. To me was very useful http://www.spain.info/it/, but often the actual prices were higher of 50 cent or 1€ than those indicated , especially in Cordoba that is relaunching itself because it will be city of Culture in 2016. When you find it and is not terrible it is better to visit the official website of the city.
As for Seville I found very useful http://www.exploreseville.com/, that I used to find out which were the best churros and supermarkets in the city.
- If you go to Granada, I strongly recommend to book the entrance to the Alhambra and Generalife, because they accept a limited number of visitors per time slots and tickets often sell out. The lowest commission that I found (1€) has been on this site , which is in Spanish, but it is easy to understand.
- The most touristic cities, such as Barcelona and Granada, offer the opportunity to make a tourist card, but from what I've seen, it costs a bit. In Barcelona it only offers a discount and a preferential row for the main museums, in Granada it seems to include a access to the main monuments . It can be particulary useful for those who want to move around a lot with public transper, because for card holders they are free, but both Barcelona and Granada are cities that are quite easy to walk around (links: Barcelona cardGranada card).

Shopping
The large Spanish clothing chains are now spread throughout the world, so I avoided them. I recommend you to search markets and flea markets and maybe some little shops. When I'm abroad I also appreciate the not so typical low cost Indian and Chinese little shops because they adapted to the local taste. A good low cost solution are also all at 1€ shops.

5 commenti:

☆ FANTASIE DI FATA ☆ Atelier Shabby - Country chic style ha detto...

info preziosissime perchè ho tutta l'intenzione, prima o poi, di andarci!!! Quest'anno sono andata a Parigi, ma che sfacchinata per vedere non tutto...ma tanto! Adesso mi ci va un po' di Spagna!!! un bacione <3

Nyu Sumeragi ha detto...

In macchina vomito anche l'anima.. ;_;

Piperita Patty ha detto...

@Fata: oh, sono molto contenta di essere utile!!
Sì, vero, per quanto ci si organizza si ha sempre l'impressione di essersi persi qualcosa...
Se hai domande sono qui :D

@Nyu: povera!! Bisogna pensare a viaggi alternativi!

Acalia Fenders ha detto...

Ho fatto un viaggio in Andalusia qualche anno fa ma eravamo in quattro in macchina e si è rivelato abbastanza economico. Il problema è stato una notte che abbiamo dovuto dormire in macchina e l'altra ragazza ha fatto delle piste senza fine XD

Piperita Patty ha detto...

@Acalia: eh, quando si fanno viaggi on the road pezzenti bisogna mettere in conto anche questa possibilità, colpa sua, anche se un po'la capisco.
Noi l'abbiamo prevista anche se poi per fortuna non ci è capitato.

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