mercoledì 20 febbraio 2013

Django (by Corbucci)

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Grazie alla mia amica Siobhàn, di recente ho visto "Django" di Sergio Corbucci, l'opera a cui si è ispirato Tarantino per il suo ultimo film. E' stata un'esperienza molto divertente, non c'è altro modo di descriverla, perché "Django" è una vera trashata! Il bello è che la versione di Tarantino, che dovrebbe essere trash apposta, è molto più serio dell'originale che invece non aveva alcuna intenzione di essere comico.

Thanks to my friend Siobhan, I recently saw "Django" by Sergio Corbucci, the work that inspired Tarantino for his latest film. It's been a lot of fun, there is no other way to describe it, because "Django" is really trash! The funny thing is that the version of Tarantino, that is trash  on purpose, it's much more serious than the original, which had no intention of being funny.

"Come on Coffin, I'll take you for a walk"
Il "Django" originale è uno spaghetti western in cui un avventuriero solitario giunge a "liberare" una cittadina dai cattivi (leggi: fare una strage indiscriminata).
Solo per farvi capire il tono del film:
- il protagonista si aggira tirandosi dietro una bara quasi fosse un barboncino, anche in situazioni improbabili, come saltare da un tetto all'altro
- il personaggio che nel film ricopre il ruolo del "brav'uomo" è un pappone
- le donne hanno un ruolo molto più attivo che nel film di Tarantino, però sono tutte prostitute vestite in modi improbabili e con comportamenti altrettanto assurdi (e la scena in cui si azzuffano nello zozzissimo fango della città è memorabile)
- c'è un messaggio contro il razzismo, in compenso i messicani sono stereotipati al massimo
E potrei andare avanti un bel po'. In definitiva è un film con una storia che non si regge in piedi, girato e recitato così così, ma che vale assolutamente la pena di essere visto, rigorosamente in compagnia di amici, per farsi quattro risate!

Vi ricordo che potete votarmi per il concorso di Grazia.it cliccando sul bannerino nella barra a destra e poi, nella pagina che si apre, sul cuoricino. Il voto può essere ripetuto ogni giorno. Grazie  ^ω^

The original "Django" is a spaghetti western in which a lone adventurer comes to "liberate" a small town from the bad guys (read: make an  indiscriminate killing).
Just to let you know the tone of the movie:
- The protagonist wanders around dragging with him a coffin as if it was a poodle, even in difficult situations such as jumping from rooftop to rooftop
- The character who in the film plays the role of the "good man" is a pimp
- Women have a much more active role than in the film of Tarantino, but they are all prostitutes ressed in unlikely ways and with equally absurd behaviors (and the scene where they fight in the  cruddy mud of the city is memorable)
- There is a message against racism, but, on the other hand Mexicans are stereotyped to the maximum
And I could go on quite a bit. Ultimately it is a film with a story that does not stand up, shot and acted so-so, but that is definitely worth seeing, strictly with friends, to have some laughs!


Remind that you can vote for me for the Grazia.it contest  clicking the banner on the right sidebar, and then on the little heart in the page that opens. You can vote everyday. Thanks ^ω^

5 commenti:

Miria - Plus... kawaii! ha detto...

sono schifata e affascinata! XD Non sapevo fosse stato ispirato da un film italiano...

Nyu Sumeragi ha detto...

Io ho visto milioni di western ma del Django originale non sono sicura.. devo andarlo a ripescare!

Piperita Patty ha detto...

@Miria: davvero, se puoi guardalo perché è una potenza

@Nyu: io invece in materia sono abbastanza ignorante, ma gente più esperta mi assicura che rispetto ai classici con Eastwood o agli spaghetti wester di Leone è a tutt'altro livello...nel senso più spudoratamente trash, si intende!

Acalia Fenders ha detto...

Un po' mi attrae dall'idea della cosa così brutta da avere un suo fascino e un po' temo che tenterei il suicidio dopo i primi minuti di visione. Nel dubbio passo e faccio finta di nulla XD

Piperita Patty ha detto...

@Acalia: il guaio di certi orrori è che per diventare divertenti devono essere visti al momento giusto e con le persone giuste, se no fanno solo schifo.

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