venerdì 14 agosto 2015

Oceano Mare (Baricco)

Oceano mare è un romanzo di Alessandro Baricco del 1993. Racconta di sette bizzarri personaggi che si incontrano alla locanda Almayer, un luogo misterioso in riva al mare, e delle loro storie. Ci sono la giovane Elisewin, figlia di un barone affetta da una misteriosa malattia che è al mare per curarsi, padre Pluche, il buffo prete che l'accompagna, il professor Bartleboom, che lavora ad un'enciclopedia dei limiti, Ann Deverià, mandata lì dal marito per guarire dalla malattia dell'adulterio, il marinaio Adams, che nasconde un segreto, Plasson, un pittore che tenta di dipingere il mare, e il misterioso inquilino della settima stanza.
Il vero protagonista però è il mare, guaritore e assassino, in tutta la sua potenza.
Il libro, pur essendo molto corto, è diviso in tre sezioni, a sua volta divise in capitoletti, ognuno con il punto di vista di un diverso personaggio.
Lo stile narrativo è profondamente poetico, anche un po' troppo, tanto che a volte può risultare artificioso. Io non sono una grande estimatrice degli stili troppo involuti, ma ammetto che, preso a piccole dosi, l'ho trovato gradevole.
In generale questo misto di surreale, poesia e favola mi è piaciuto molto. Lo consiglio, da leggere rigorosamente al mare.

Ocean sea is a 1993 novel by Alessandro Baricco. It tells of seven quirky characters who meet at the Almayer Inn, a mysterious place by the sea, and their stories. There is the young Elisewin, the daughter of a baron suffering from a mysterious disease that she went to heal with the sea, father Pluche, the funny priest who accompanies her, Professor Bartleboom, working on an encyclopedia of limits, Ann Deveria, sent there by her husband to heal the disease of adultery, the sailor Adams, who hides a secret, Plasson, a painter who tries to paint the sea, and the mysterious guest of the seventh room.
The real star, however, is the sea, healer and murderer, in all its power.
The book, although very short, is divided into three sections, in turn divided into chapters, each with the point of view of a different character.
The narrative style is deeply poetic, even a bit too much, so sometimes it can seem forced. I am not a great admirer of too convoluted styles, but I admit that, taken in small doses, I found it pleasant.
In general I loved this mixture of surreal poetry and fairy tale. I recommend it, to read by the sea.

3 commenti:

Chiave ha detto...

l'ho trovato brutto proprio perchè troppo ampolloso.. da lì in poi ho proprio droppato baricco come autore

automaticjoy ha detto...

Mi affascinò molto quando lo lessi verso i vent'anni, ma ora non sono una grande fan di Baricco - tanto stile, ma a pelle mi dà la sensazione che non sia sincero, che non ci metta il cuore. Ma magari è una mia fissazione!

Piperita Patty ha detto...

@Chiave: sì, è uno stile di scrittura proprio pesante. Bisogna essere in vena.

@Elena: solo da questo libro non saprei dire, mi piacerebbe leggere Novecento, visto che è stato il film a farmi scoprire questo autore.

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