martedì 18 luglio 2017

Viaggio di nozze in cina: 28 maggio, lasciando Pechino/Honeymoon in China: 28th of May, leaving Peking

Fra la Pelosa Metà che è stata male, la brutta avventura del furto del portafogli e l'incapacità delle banche, di Pechino abbiamo visto relativamente poco. Oggi dobbiamo partire per Datong, ma abbiamo ancora la mattina libera. Non è molto, ma dobbiamo fare qualcosa di bello a tutti i costi. Andiamo allo zoo a vedere i panda.

Between the Hairy Half getting sick, the bad adventure our robbing and the problems with the banks, we saw relatively little of Beijing. Today we have to leave for Datong, but we still have a free morning. Not much, but we want to do something nice at all costs. We decide to go to the zoo to see the pandas.

Pare che lo zoo di Pechino sia il posto migliore in cui vedere i panda per i turisti che non vanno al santuario di Chengdu. E' lo zoo più grande di tutta la Cina, con il più grande numero di specie animali (circa 450) diverse ed è considerato uno dei migliori zoo del mondo. Arriviamo con la linea 4 della metropolitana, scendendo a Dongwuyuan (Beijing Zoo). Il cancello sud dello zoo è vicinissimo all'uscita B. Il biglietto combinato per lo zoo e la casa dei panda ci costa 19 CNY.
Quando entriamo la casa dei panda è ancora chiusa, quindi decidiamo di fare un giro. L'architettura è molto bella, ma le gabbie degli animali meno quotati ci paiono piccole e sporche, altro che miglior zoo del mondo, che tristezza!

It seems that the Beijing zoo is the best place to see the panda for tourists who won't go to the Chengdu sanctuary. It is the largest zoo in China, with the largest number of different animal species (about 450) and is considered one of the world's best zoos. We arrive with subway line 4, getting out at Dongwuyuan (Beijing Zoo). The south gate of the zoo is very close to exit B. The combined ticket for the zoo and the panda house costs 19 CNY.
When we enter, the panda house it is still closed, so we decide walk around. The architecture is very beautiful, but some cages seem small and dirty, so sad!

La faccia dell'intelligenza/Looking smart
Davanti ai panda però passa tutto. Quando entriamo nella casa non ne vediamo nemmeno uno, ma improvvisamente un grosso orsacchiotto peloso entra da una porticina. Isteria collettiva. Dopo essersi grattato il sedere e avere sbadigliato un po' fra le acclamazioni del pubblico, esce da un'altra porticina. Lo seguiamo nella parte esterna, molto più bella. Ci sono due panda in due giardinetti separati. Ogni giardino ha dei giochi, ma i panda sono abbastanza letargici. Uno dei due tenta almeno dieci volte di rientrare da una delle due porticine, senza capire che entrambe sono chiuse. Posso capire perché abbiano rischiato di estinguersi.

In front of the panda, however, we forget about everything. When we enter the house there isn't any, but suddenly a big bear enters from a door. Collective hysteria. After scratching it's ass and yawning between the public's cheers, it leaves from another door. We follow it on the much more beautiful outside. There are two pandas in two separate gardens. Each garden has some games, but the panda are quite lethargic. One of them tries at least ten times enter from one of two doors, without realizing that they are both closed. I can understand why they have been in danger of extinction.

Dopo esserci sciolti sui panda e avere fatto acquisti pazzi al negozio di gadget annesso, andiamo a vedere anche la tigre (che dorme), incrociando lemuri e un bellissimo laghetto pieno di pellicani. Avrei voluto vedere tanto altro, ma è tardi, dobbiamo tornare. Compriamo il pranzo e la cena in un supermercato, recuperiamo le valige in ostello e andiamo in stazione.

After staring in awe at the pandas for some time and going crazy shopping at the gadget store, we go to see the tiger (who is sleeping), stumble on the lemurs and in a beautiful pond filled with pelicans. I want to see much more, but it's late, we have to go back. We buy lunch and dinner in a supermarket, get our suitcases at the hostel and go to the station.

Usciti dalla metropolitana troviamo il delirio. La piazza della stazione è pienissima di gente e il riverbero del sole è insopportabile. Facciamo una lunghissima coda per restituire la Beijing Transportation Smart Card e riavere la caparra e i soldi caricati, ma abbiamo sbagliato fila e dobbiamo ricominciare. Per fortuna eravamo usciti in largo anticipo.
Segue una lunghissima coda per entrare in stazione (per fortuna avevamo ritirato i biglietti comprati su Travel China Guide a Badaling, quindi li avevamo già) dove ci controllano valige e documenti e anche noi passiamo dal metal detector.
Una volta dentro, il tabellone dei treni è solo in cinese, sono prossima al panico. Per fortuna la Pelosa Metà prende il controllo. C'è un cartello con scritto "waiting room" e sotto dei caratteri in cinese. Gli stessi caratteri sono sul cartellone. Confrontando il numero del treno capiamo in quale sala d'attesa dobbiamo andare. Infatti i tantissimi viaggiatori vengono smistati in sale d'attesa, da cui poi accederanno al binario giusto al giusto orario, tramite porte sorvegliate da controllori. La nostra sala d'attesa è affollatissima, con gente accampata per terra. Ci mettiamo in stile avvoltoi di fianco ad una famigliola che ha l'aria di dover prendere il treno successivo (il nostro è quello dopo) e, appena si alzano, ci lanciamo sui posti.

Leaving the subway we find a frenzy. The station square is very crowded and the sun is unbearable. We queque for a long time to return the Beijing Transportation Smart Card and get back the deposit and the money we loaded on it, but we choose the wrong queque and we have to start again. Fortunately, we had come quite earli.
There is a long queue to get into the station (fortunately we picked up the tickets we purchased on Travel China Guide at Badaling, so we already had them) where they checked our suitcases and papers and we passed into a metal detector.
Once inside, the board with the trains information is only in Chinese, I'm close to panic. Luckily the Hairy Half takes control. There is a sign saying "waiting room" and, under it, the Chinese characters. The same characters are on the board. Comparing the number of the train we understand in what waiting room we have to go. In fact, the many travelers are assigned to waiting rooms, from which they will then reach the right track at the right time, through doors monitored by inspectors. Our waiting room is crowded, with people sitted all over. We peek like vultures on a family who look like they may take the next train (ours is the later one) and, as soon as they get up, we run to get their seats.

All'interno ci sono vari negozi di souvenir e alimentari e vediamo cose improbabili come l'anatra alla pechinese da riscaldare.
Circa 20 minuti prima dell'orario scritto sul biglietto, il nostro treno compare sul cartello sopra ad una delle porte. Subito si forma una fila. Quando si aprono le porte la fila passa lentamente attraverso le obliteratrici e arriva al binario, su cui sono segnati i singoli vagoni. Si forma una nuova coda per salire in carrozza. In qualche modo riusciamo a sistemare le valige e raggiungere i posti assegnati (una ragazza gentilissima fa uno scambio per permetterci di stare vicini).
Il viaggio per Datong dura sei ore che, nonostante i panorami, il romanzo che sto leggendo e un film visto sul cellulare, non passano più. C'è un distributore di acqua calda per gli instant noodles, ma noi un un accesso di salutismo ci siamo comprati un'insalata pronta e ceniamo così.
Per fortuna che abbiamo comprato dei posti a sedere! Alcune persone si devono fare tutto il viaggio in piedi o sedute per terra e all'arrivo sono chiaramente distrutte.
Una volta a Datong non va internet. Panico. E' notte fonda e non sappiamo come raggiungere l'ostello, che pure dovrebbe essere vicino. Un gruppo di persone ci circonda e si offre di portarci all'ostello prima per 20 CNY, poi per 10. Io sono spaventatissima, e se fossero malintenzionati?
La Pelosa Metà, senza consultarmi, dice di sì e inizia a seguire un signore di mezza età, che si rivela un tassista. Comunica con me tramite una app di traduzione che usa mentre guida e ci mettiamo d'accordo anche perché ci accompagni al Tempio Sospeso il giorno dopo. Alla fine è andata bene, ma che paura!

Inside there are various souvenir and grocery stores and we see improbable things like ready made pechinese duck.
Approximately 20 minutes before the time written on the ticket, our train appears on the sign above one of the doors. Immediately a queque starts. When the doors open, the queque passes slowly through the validating machines and arrives at the track on which are written the wagons numbers. There is a new queque to get on the train. Somehow we manage arrange the bags and reach the assigned seats (a very nice girl makes an exchange to allow us to sit close).
The journey to Datong lasts six hours, and, despite the views, the novel I'm reading and a movie we watch on the phone, we get really bored and tired. There is a hot water dispenser for instant noodles, but we had a healty raptus and bought a salad for dinner.
Luckily we bought seats! Some people have to do all the trip standing or sitting on the ground and on arrival are clearly devastated.
Once in Datong, internet doesn't work. Panic. It's dark and we don't know how to get to the hostel, which should be close. A group of people surround us and offer to take us to the hostel first for 20 CNY, then for 10. I'm scared, what if they want to rob or harm us?
TheHairy Half, without taking with me, says yes and begins to follow a middle-aged man, who turns out to be a taxi driver. He communicates with me through a translation app that he uses while he drives and we agree to meet next morning to go to the Hanging Temple. It all ended well, but it was quite scary!

 
All'inizio avevamo prenotato il Datong Bravo Youth Hostel, ma, circa a un mese dalla partenza, ci avevano scritto che avevano subito danni per le piogge e non erano in grado di assicurarci la stanza per il periodo richiesto. Così abbiamo ripiegato sul Datong Rongcheng Xiangfu Express in Beiyuan Road, che aveva recensioni molto peggiori, ma costava meno ed era più vicino alla stazione.
Alla reception l'inglese è scarsissimo. La nostra stanza è piccola, puzza di fumo, ha un'unica finestra che dà sul corridoio e ha la moquette tutta impataccata. Anche le pareti sono sporche e i vicini rumorosi. Non ci interessa. La biancheria è pulita e dopo una doccia ristoratrice ci lanciamo a letto.

At first we booked Datong Bravo Youth Hostel, but about a month before leaving, they wrote us that they had suffered damage because of the rain and were unable to secure our room for the required period. So we fell back on Datong Rongcheng Xiangfu Express on Beiyuan Road, which had worse reviews but costed less and was closer to the station.
The people at the reception speak a really poor english. Our room is small, smells of smoke, has a single window on the corridor and has a dirty carpet. Even the walls are dirty and the neighbors are noisy. We don't care. The linen is clean and after a refreshing shower we go to bed.

6 commenti:

Nyu Egawa ha detto...

Più leggo e più penso che non è stato affatto un viaggio tranquillo.. di certo resterà una luna di miele indimenticabile. ^^

Piperita Patty ha detto...

Io ho voluto assolutamente risparmiare e vedere più Cina possibile perché non so se ci torneremo mai, però di certo con un viaggio organizzato sarebbe stato tutto più tranquillo...

Miria Benotti ha detto...

A me era preso malissimo allo zoo a Tokyo, guardando dalla tua foto direi che qui i penda sono messi decisamente meglio! Ma mi sa che eviterò lo zoo...

Piperita Patty ha detto...

@Miria: anch'io avevo evitato lo zoo di Tokyo perché avevo paura di rimanerci male. I panda qui sono coccolatissimi e sembrano trovarsi bene, gli altri animali meno celebri hanno più problemi, soprattutto certi uccelli.

Simona [Ciccola] ha detto...

Che peccato per l'ostello! Negli alberghi (sia di bassa che media qualità) l'inglese è pessimo, sempre che si riesca a trovare qualcuno che lo parli.

A Pechino non sono voluta andare allo zoo perché avevo paura di restarci male, confido in un prossimo viaggio in Cina per andare a Chengdu ^_^

Piperita Patty ha detto...

@Simona: Chengdu potrebbe essere un'ottima idea!

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...