giovedì 7 luglio 2016

Portugal day 1: Lisbon

La mattina del 25 giugno io e la mia Pelosa Metà siamo atterrati all'aereoporto di Portela, vicino a Lisbona.
Abbiamo ritirato all'apposito sportello la Lisboa Card, che abbiamo attivato il quarto giorno, e poi siamo andati alla metropolitana dell'aereoporto, e abbiamo fatto alle macchinette la Viva Viagem, una carta dal costo di 0,50€, su cui si possono caricare vari titoli di viaggio. Abbiamo scelto l'opzione zapping, con cui basta passarla sul lettore per convalidarla in metro, bus, treni e traghetti, con un piccolo sconto sul prezzo del biglietto.

On the morning of the 25th of June I and my Hairy half landed at the airport of Portela, near Lisbon.
We retired our Lisboa Card, which we activated on the fourth day, at the counter and then we went to the airport subway, where, at the vending machines, we bought the Viva Viagem, a card that costs 0.50, on which you can charge multiple transportation tickets. We chose the zapping option, with which you just have to pass it on the reader to validate it for metro, bus, train and ferry, with a small discount on the full ticket price.

Siamo andati all'ostello a mettere giù le valige e darci una rinfrescata e siamo di nuovo usciti per andare a mangiare. Siamo andati da Zé Varunca!, un ristorante di cucina dell'Alentejo consigliato dal sito della Lonley Planet, in Rua de São José 54. Ma anche se secondo le informazioni che avevamo doveva essere aperto, lo abbiamo trovato chiuso.
A quel punto abbiamo proseguito per la destinazione successiva, il Museu Nacional do Azulejo, in Rua Madre de Deus 4sperando di trovare un ristorante vicino. Abbiamo avuto qualche problema a raggiungerlo perché l'autobus consigliato era stato soppresso e abbiamo dovuto prendere la metropolitana (moltissime stazioni di Lisbona hanno decorazioni particolari, cosa che mi è piaciuta molto) e un altro autobus.

We went to the hostel to leave our luggage and refresh a but and we left again to have lunch. We went to Ze Varunca!, a restaurant specialized in Alentejo cooking, recommended by the Lonely Planet website, in Rua de São José 54. Although according to the information we had it should have been opened, we found it closed.
So we continued on to the next destination, the Museu Nacional do Azulejo, in Rua Madre de Deus 4, hoping to find a restaurant nearby. We had some problems to reach it because the recommended bus was canceled and we had to take the underground (in Lisbon many stations have special decorations, which I loved) and another bus.

Siamo arrivati al Museu Nacional do Azulejo che era già tardi. Non vedendo ristoranti vicini, abbiamo deciso di mangiare a quello del museo, che per fortuna non aveva prezzi spaventosi. Il locale era molto carino perché all'interno era decorato con azulejos (piastrelle dipinte a mano) a tema alimentare e aveva una serie di tavolini anche nel cortile interno, sotto ad un pergolato coperto di viti.
Abbiamo preso un'omelette al salmone e il tipico riso all'anatra, accompagnati dalla Frieze, una bibita frizzante al limone, poi abbiamo bevuto il caffè. Era tutto buono e il caffè era ottimo, cosa che all'estero non mi aspetto (in Portogallo il caffè è più economico che in Italia e spesso è molto buono, anche se alcuni lo fanno un po' troppo lungo). Abbiamo pagato sui 12€ a testa.

We arrived at the Museu Nacional do Azulejo when it was already late. Seeing no nearby restaurants, we decided to eat at the museum's, which fortunately wasn't really expansive. The place was very nice because inside it was decorated with food themed azulejos (hand painted tiles) and it also had tables in the courtyard, under a vine-covered pergola.
We took an omelet with salmon and the typical duck rice, accompanied by Frieze, a fizzy lemon drink, then we drank a coffee. It was all good and the coffee was perfect, which I do not expect abroad (in Portugal coffee is cheaper than in Italy, and it is often very good, although some make it a bit too long). We paid about 12 each.

Dopo mangiato abbiamo visitato il museo, che si trova in un convento del 16 ° secolo. Sono esposti azulejos di varie epoche a partire da quelli del XVI fino ai giorni nostri. Alcuni erano molto belli, altri piuttosto bizzarri. I pezzi che mi sono piaciuti di più sono stati il pannello di 36 metri raffigurante Lisbona prima del terribile terremoto del 1755 e la cappella barocca soffocata dall'oro e dagli azulejos.

After lunch we visited the museum, which is located in a 16th century convent. There are azulejos from various periods from the XVI century to the present day. Some were very beautiful, others fairly bizarre. The pieces that I liked the most were the 36-meter panel depicting Lisbon before the 1755 earthquake and the Baroque chapel suffocated by gold and azulejos.

Dal museo siamo tornati verso il centro, dove abbiamo visitato il Convento do Carmo, che si trova in Largo do Carmo. Si tratta di una chiesa in rovina, distrutta dal terremoto del 1755 e trasformata in museo archeologico. L'abbiamo trovato davvero suggestivo, senza contare che la collezione all'interno contava pochi pezzi, ma molto interessanti, come i sarcofagi del IV secolo e le due mummie peruviane del XVI secolo. Peccato che all'interno non si potessero fare foto!
Abbiamo proseguito per l'Igreja de São Domingos, in Largo de São Domingos, sopravvissuta a malapena al terremoto del 1755, e poi al fuoco nel 1959. Siamo riusciti a dare solo un'occhiata all'interno perché stavano celebrando la messa, ma non ci è parsa niente di incredibile.
Nella piazza di fronte c'era un monumento che commemorava un massacro antisemita avvenuto lì nel 1506.

From the museum we went back to the city center, where we visited Convento do Carmo, located in Largo do Carmo. It is a church destroyed by the 1755 earthquake and turned into archaeological museum. We found it really impressive, not to mention that the collection inside had few, but very interesting pieces as the IV century sarcophagi and the two Peruvian mummies of the XVI century. Too bad it was forbidden to take photos inside the museum!
We continued to the Igreja de São Domingos, in Largo de São Domingos, a church that barely survived the 1755 earthquake, and then a fire in 1959. We were only able to glimpse inside because they were celebrating mass, but it wasn't nothing really amazing.
In the square in front there was a monument commemorating an anti-Semitic massacre of 1506.

Visto che era lì vicino, siamo andati da A Ginjinha, uno storico negozio della città specializzato in ginjinha, un alcolico a base di una particolare tipologia di ciliegie portoghesi. L'abbiamo trovato davvero buono!

Since it was close by, we went to A Ginjinha, a historic shop in town specialized in ginjinha, an alcoholic made from a particular type of cherries. We found it really good!

Abbiamo fatto un altro giro nei dintorni, in piazza Dom Pedro IV, dove si stava tenendo un concerto della polizia e c'era una statua di un santo in cartapesta, e poi in piazza Da Figueira, dove c'era l'omonimo mercato con stand di cibo tipico e souvenir.

We walkend around another bit, in Dom Pedro IV square, where we found a police concert and a papier mache statue of a saint, and then in Da Figueira square, where there was the market with the same name that sells typical food and souvenirs.

A cena però siamo andati da Faca & Garfo, in Rua da Condessa 2, che era stato molto consigliato da Ciccola. Ci siamo seduti su di un tavolino all'esterno e come antipasto abbiamo preso un favoloso formaggio di pecora da prendere a cucchiaiate dalla forma scoperchiata e spalmare sul pane. Per fortuna sapevamo che in Portogallo in genere vengono serviti senza chiedere degli antipasti, che però sono a pagamento (per non pagare basta non mangiarli). Come piatti principali il mio fidanzato ha scelto il bife à casa (bistecca con salsa di panna e porto), servita con contorno di patatine, e un'insalata, e io la bistecca di tonno, scottata fuori e quasi cruda dentro, servita con patate al forno e broccoli. Era tutto delizioso e ne siamo usciti rotolando.
I prezzi erano davvero bassi, abbiamo pagato 13€ a testa.

For dinner, however, we went to Faca & Garfo, on Rua da Condessa 2, which had been highly recommended us by Ciccola. We sat on a table outside and as an appetizer we got a fabulous sheep's cheese to take with the spoon and spread on bread. Luckily we knew that in Portugal starters are usually served without asking, but they aren't free (to avoid paying it's enough not to eat them). As a main course my boyfriend chose the bife à casa (steak with cream and port sauce), served with a side of fries, and a salad, and I chose the tuna steak, seared outside and almost raw inside, served with baked potatoes and broccoli. Everything was delicious!
The prices were really low, we paid € 13 each.

Hostel Benformoso
Durante la nostra permanenza a Lisbona abbiamo soggiornato all'Hostel Benformoso, in Rua do Benformoso 207-1, vicino alla fermata della metropolitana di Intendente e ad una fermata del famoso tram 28, quindi in ottima posizione. Aperta la porta c'è una scala per raggiungere la reception, quindi non è accessibile a persone con problemi di mobilità.
La reception è 24 ore su 24 e il personale è molto gentile.
Nell'ostello erano a disposizione distributori automatici con snack e bevande, e nella piccolissima cucina anche un mini frigorifero, bollitore elettrico, microonde e tostapane.
Abbiamo pagato 200 per 5 notti, più la tassa cittadina di 1€ a notte. La colazione era inclusa nel prezzo e comprendeva un frutto, succo di frutta, caffè, té, latte, pane tostato, burro e marmellata.
La nostra stanza matrimoniale con bagno era minuscola, ci stavano a stento il letto, un tavolino con sedia e la nostra valigia. Non c'era armadio e l'unica finestra era in bagno, quindi per fare circolare l'aria dovevamo tenere la porta aperta (non il massimo, visto che in orario di cena arrivava un odore di cibo piuttosto forte dai ristoranti vicini). In compenso la stanza era carina e molto pulita e ci sono stati dati gli asciugamani e i prodotti da bagno.

In Lisbon we stayed at Hostel Benformoso, in Rua do Benformoso 207-1, near the Intendente underground stop and a stop of the famous tram 28, a great location. When you open the door there are stairs to get to the reception, so it is not accessible to people with mobility problems.
The reception is 24 hours and the staff is kind and friendly.
In the hostel there are vending machines with snacks and drinks, and in the tiny kitchen also a mini fridge, electric kettle, microwave and toaster.
We paid 200€ for 5 nights, plus the city tax of 1€ per night. Breakfast was included and consisted of fruit, juice, coffee, tea, milk, toast, butter and jam.
Our double room with bathroom was tiny, there was hardly space for the bed, a small table with a chair and our suitcase. There was no closet and the only window was in the bathroom, so, to make air circulate, we had to keep the door open (not the best, because at dinner time from nearby restaurants came a pretty strong smell of food). On the other side the room was nice and very clean and we were given towels and bath products.

2 commenti:

Clyo Parecchini ha detto...

Che bello! E' tutto così azzurro e soleggiato, sembra un mondo a parte! Vorrei vederla anche d'inverno però, perché me la immagino con la nebbia.

Piperita Patty ha detto...

Sì, con il tempo ci è andata davvero bene! Oltre ad essere bellissimo era anche ventilato e non si moriva di caldo come invece qui a Milano.

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