venerdì 28 settembre 2012

Weekend preistorico: Ötzi/Prehistoric weekend: Ötzi

Due weekend fa io e la Pelosa Metà siamo finalmente riusciti a fare il weekend all'insegna della preistoria che sognavamo da un po'. Il sabato siamo stati Bolzano, poi abbiamo dormito in un B&B a Pescarzo, un paesino dichiarato patrimonio Unesco vicino a Capo di Ponte, e il giorno dopo siamo andati a visitare un paio di siti di incisioni rupestri in val Camonica. In caso l'idea vi piaccia un consiglio: non fate come noi. Piuttosto fate tutto il weekend in val Camonica e Bolzano a parte perché abbiamo speso un sacco fra autostrada, benzina (anche perché secondo tradizione ci siamo drammaticamente persi), cibo, alloggio e musei. Una buona idea se si va in macchina è andarci a macchina piena per dividere le spese di viaggio. Oltre a costare tanto l'itinerario, conviene stare tutto il weekend in Val Camonica anche per visitare esaurientemente i siti.
Ho deciso di dividere il viaggio in post a seconda della località, perché mi sembrava più comodo per chi volesse consigli pratici per un'eventuale gita.

Two weekends ago me and the Hairy Half were finally able to do the prehistory themed weekend we dreamed of for a while. On Saturday we went to Bolzano, then we stayed in a B & B in Pescarzo, a UNESCO World Heritage town near Capo di Ponte, and the next day we went to visit a couple of rock carvings sites  in Val Camonica. It wasn't so well planned because it ended up to be quite expensive and we didn't see all the rock carvings, it would have been better to stay a whole weekend in Val Camonica.
I decided to split the trip to post depending on location, because it seemed more convenient for those who want practical advice for any trip.

Siamo andati per prima cosa a Bolzano a vedere la mostra speciale su Ötzi, l'uomo dell'età del rame (vissuto circa 5300 anni fa) trovato mummificato in ottime condizioni insieme al suo equipaggiamento.
La mostra era favolosa, ovviamente il top erano la mummia e l'attrezzatura, ma c'erano parti interessantissime come l'analisi medica dell'uomo dei ghiacci (già si mangiavano troppi grassi animali), la nuova ricostruzione che ne hanno fatto, e la parte sulla sua misteriosa uccisione (gli hanno trovato una punta di freccia nella spalla). Altre parti come i documenti sul ritrovamento o le interviste agli addetti al marketing che ammettevano di voler spennare i turisti erano evitabili, ma c'erano chicche nonsense come le lettere delle persone convinte di essere reincarnazioni di Ötzi.


First we went to Bolzano to see the special exhibition about Ötzi, the man from the Copper Age (he lived about 5300 years ago) found mummified in excellent condition along with his equipment.
The exposition was fabulous and, of course, the top was the mummy and his equipment, but there were other interesting parts as the medical analysis of the ice man (he was already eating too much animal fat), the new reconstruction of him, and the part about his mysterious killing (an arrowhead was found in his shoulder). Other parts such as the discovery documents or interviews with the marketing team that admitted they want to fleece the tourists were avoidable, but there were nonsense goodies like the letters of people who believed to be reincarnations of Ötzi.

Zipper di Ottobre/Zipper, October issue


Cose tremende e cose carinissime. L'orsetto sembra uscito da una fiaba russa!

Awful and awesome stuff. The bear seems a russian fairytale's one!

Adoro il tocco leggermente punk delle divise scolastiche e dei vestiti "all'inglese"/I love the slightly punk look of the school uniforms and "uk style" clothes

Mori


*W*

Eh no, il Signore degli anelli non me lo dovete toccare!!!

Put your filthy hands away form LOTR!!!

giovedì 27 settembre 2012

C'era una volta in Giappone-6/Once upon a time in Japan-6

I giardini imperiali/The imperial gardens
Correva l'anno 2009. In Giappone il grande terremoto e Fukushima non c'erano ancora stati. Avevo 21 anni e quell'estate io e la Pelosa Metà siamo andati per un mese a Kyoto a studiare la lingua, ospiti di due diverse famiglie giapponesi. Io ho alloggiato presso una singolare coppia di pensionati. Per raccontare in diretta della mia esperienza agli amici ho aperto il mio primo blog. Qui ripubblico quel mio diario di viaggio.

24/07/2009
Io e la Pelosa Metà abbiamo visitato il giardino in cui è situato il palazzo imperialeEra molto bello, anche se non così sfarzoso, e abbiamo visto anche l'edificio in cui è conservato lo specchio, uno dei tre tesori imperiali (almeno uno degli altri due, la spada, è andato perso) [per chi non lo sapesse il terzo è una collana di pietre].
C'era un colonnato dipinto di un arancione molto più fluorescente e plasticoso del solito arancio shintoista che serve a scacciare gli spiriti maligni (una tradizione ripresa dalla cina).
Poi siamo andati al Kamigamo jinjia, il corrispettivo maschile del tempio di ieri, che non è così stupendamente immerso nel verde, ma è comunque molto bello. Lì siamo riusciti a vedere la fine di un matrimonio shinto, quando la sposa si toglie il copricapo buffo! E`stata una figata immane!
Essendo il giorno settimanale in cui l'onorevole madre va al karaoke con le amiche, sono andata con l'onorevole padre a mangiare i gamberoni fritti giganti che si vedono sempre nei fumetti e ci siamo scolati 2 bottiglione di birra. Lui ci è andato con la bici elettrica, ma vedendo che io rischiavo la morte ad usarla, mi ha magnanimamente concesso di seguirlo a piedi.

The year was 2009. In Japan, the great earthquake and Fukushima didn't happen yet. I was 21 and that summer I and the Hairy Half went for a month to Kyoto to study the language, guests of two different Japanese families. I stayed with a singular retired couple. To tell about my experience to friends in real time, I opened my first blog. Here I republish that diary.


24/07/2009
 The Hairy and me half visited the garden in which is located the imperial palace. It was beautiful, even if not so luxurious, and we also saw the building in which is stored the mirror, one of the three imperial treasures (at least one of the other two, the sword is lost) [for who doesn't know, the third is a necklace made of stones]. There was a colonnade painted a 
much more 
fluorescent 
and plasticky 
orange than the usual Shinto 
orange
 used to drive away evil spirits (that is a tradition taken from China).

Then we went to Kamigamo Jinja, the male counterparts of the temple of yesterday, which is not so beautifully immersed in the nature, but it is still very nice. There we got to see the end of a Shinto wedding, when the bride takes off her funny hat! Is was soooo cool!
As it was the day of the week in which the honorable mother goes to karaoke with her friends I went with the homorable father to eat the fried giant prawns that you always see in manga and we drained 2 bottles of beer. He went there riding an electric bike, but seeing that I risked death to use it, he magnanimously allowed to follow him by feet.

Strong & soft

Orecchini/Earrings: mercato di Papiniano, Milano/Papiniano open air market, Milan (1€)
Collana con ghianda/Acorn necklacefatta io/selfmade
Maglione/Jumper: usato (mamma)/used (mum)
Maglietta/Tee: mercato di Papiniano, Milano/Papiniano open air market, Milan
Spilla/Brooch: fatta a mano, mercatino dell'artigianato in Liguria/handmade, artisan market in Liguria
Shorts: modificati da me/altered by me
Leggings: Tally Weijl (3€ on sale)

Incredibile come cambiando un colore si ottenga un risultato completamente diverso!

So strange how changing a colour you can have a completely different result!

mercoledì 26 settembre 2012

The brave

Lunedì sono finalmente andata a vedere "The Brave". Mi avevano detto che aveva una grafica spettacolare, ma che la storia era abbastanza scontata, così non avevo aspettative incredibili.
   Invece mi sono divertita moltissimo!!! Confermo le dicerie, ma anche se la storia di fondo è scontata, le gag portano il film su tutto un altro livello. Ho adorato la strega!

On monday I finally went to see "The Brave". People told me it has a spectacular graphic, but that the story was quite obvious, so I hadn't incredible expectations.
    Instead, I had a great time! I confirm the rumors, but even if the story isn't so original, the gags bring the movie to a whole new level. I loved the witch!


L'unica controindicazione è che adesso la Pelosa Metà vuole tre gemelli pestiferi O_O

The only downside is that now the Hairy Half wants a pestiferous triplet O_O

Falling leaves

Spilla/Brooch: fatta a mano, mercatino dell'artigianato in Liguria/handmade, artisan market in Liguria
Cardigan: mercato di Brick lane, Londra/Brick lane open air market, London (2,50 £)
Maglietta/Tee: Pimkie, regalo (mamma)/Pimkie, present (mum)
Gonna/Skirt: negozio in Liguria/shop in Liguria (10€)
Scarpe/Shoes: (6€on sale)
Ombrello/Umbrella: regalo (mamma)/present (mum)

martedì 25 settembre 2012

C'era una volta in Giappone-5/Once upon a time in Japan-5

Il tempio d'argento. Le mie foto fanno schifo perché diluviava, per cui ho scelto una bella foto in internet (fonte)/The silver pavillon. I only took crappy photos because it rained really hard, so I chose a beautiful photo from the net (source)

Correva l'anno 2009. In Giappone il grande terremoto e Fukushima non c'erano ancora stati. Avevo 21 anni e quell'estate io e la Pelosa Metà siamo andati per un mese a Kyoto a studiare la lingua, ospiti di due diverse famiglie giapponesi. Io ho alloggiato presso una singolare coppia di pensionati. Per raccontare in diretta della mia esperienza agli amici ho aperto il mio primo blog. Qui ripubblico quel mio diario di viaggio.

23/07/2009 - Tempio d'argento e tempio del dio dell'acqua
Ieri io e la Pelosa Metà siamo andati al celebre tempio d`argento. Io mi aspettavo chissà che, invece è una cosa minuscola che non ha argento da nessuna parte. In compenso il giardino è fantastico, pieno di alberi, laghetti, canne di bamboo. Oggi dovremmo andare al tempio del dio dell`acqua.
Alla fine l'eclissi l'ho vista in tivvù perchè ovviamente pioveva.
Abbiamo appena prenotato nell`ultimo ostello rimasto di Tokyo, sarà come minimo in una zona terribile.
Finalmente è spuntato un po'di sole. L`onorevole madre mi ha dato un paccone di biscotti da dividere con gli amici di scuola. Per fortuna sto riuscendo a eliminarlo.
(Annotazione del 28) io e la Pelosa Metà, dopo aver prenotato le visite al palazzo imperiale (visibile però solo da fuori) e alla villa Katsura (altra residenza imperiale) siamo andati al tempio Shimogamo, un tempio shinto dedicato a un dio dell`acqua con una fonte che guarisce, infatti quando la Pelosa Metà ci ha immerso le mani gli sono passati i disagi causati dalla cucina locale e dall'aria condizionata polare (dentro gli edifici dei pinguini non si sentirebbero a disagio). Per arrivarci ci siamo persi, ma ne è valsa la pena perché il tempio è immerso in una zona boscosa che è patrimonio unesco, visto che si è mantenuta come più  di mille anni fa. La leggenda dice che vicino a quel fiume la principessa locale era rimasta fecondata…ehm…da una freccia che passava di lì (che mira!), infatti questo tempio è quello femminile, la madre e ha un corrispettivo maschile, il figlio, nel tempio Kamigamo.
L'onorevole padre mi ha regalato delle matite acquarellate, dei pennelli e delle cartoline bianche per mandargli cartoline fatte da me dall'Italia :)

La sacra fonte del tempio shimogamo (non avevo foto per cui è di nuovo da internet)/The sacred spring of the Shomogamo temple (I didn't have photos so is from the net again)

The year was 2009. In Japan, the great earthquake and Fukushima didn't happen yet. I was 21 and that summer I and the Hairy Half went for a month to Kyoto to study the language, guests of two different Japanese families. I stayed with a singular retired couple. To tell about my experience to friends in real time, I opened my first blog. Here I republish that diary.



23/07/2009 - Silver pavilion
Yesterday me and the Hairy Half went to the famous silver pavilion. I was expecting a lot, but it's a tiny thing that has no silver anywhere. Instead the garden is fantastic, full of trees, ponds, bamboo canes. Today we'll go to the temple of the god of water.
At the end I saw 
the eclipse at the tv 
because obviously it was raining.
We just booked the last free hostel in Tokyo, it will be at least in a terrible area.
Finally 
a bit of sun 
popped out. The honorable mother gave me a big pack of cookies to share with friends from school. Luckily I managed to give away all of them.
(Note 28) me and the Hairy Half, booked visits to the Imperial Palace (visible only from the outside) and the Katsura 
villa
 (another imperial residence), than we went to the Shimogamo 
temple
, a Shinto temple dedicated to a god of the water with a spring that heals. When the Hairy Half dipped his hands he was healed from the disturbance caused by the local cuisine and polar air conditioning (in the buildings, Penguins would not feel uncomfortable). To get there, we got lost, but it is worth it because is the temple is surrounded by a wood area that is unesco heritage, since it is maintained as more than a thousand years ago. The legend says that near that river the local princess had been fertilized by an arrow... uh...that passed by (what a good aim!). This temple is the female, the mother, and has a male counterpart, the Son, in the temple next to where I live.


The honorable father gave me watercolor pencils, brushes and white postcards to send him postcards made ​​by me from Italy ^^

Wonder Rocket, autumn collection

Ho dato una spulciata alla collezione autunnale di Wonder Rocket, una delle mie marche mori preferite, e di Momo, il suo corrispettivo mainstream. La mia impressione è che dopo la svolta retrò dello scorso autunno-inverno sia rimasto poco di mori hardcore, peccato perché preferisco il mori classico al retrò con vita segnata, colletti ecc. Comunque c'erano vari pezzi molto carini.

I gave a look at the fall collection of Wonder Rocket, one of my favorite mori brands, and of Momo, its mainstream counterpart. My impression is that after the retro turn of last autumn and winter, little is left of hardcore mori, that is shame because I prefer classic mori to retro with marked waist, collars etc.. However, there were some very nice pieces.

Questi sono i capi che ho preferito della collezione/These are my favourites of the collection

I ciondoli a bicicletta sono identici a quelli che ho usato per fare un paio di orecchini, mentre il cardigan è il capo della collezione che comprerei più volentieri al momento. Anche se è pacchiano mi sono trovata varie volte a desiderare qualcosa del genere perché ne ho visti di simili in outfit bellissimi.

The bicycle parts are identical to the ones I used to make a pair of earrings. Instead the cardigan is the collection's piece I'd like most at the moment. Even if it's tacky I tought I wanted something like this more than one time, when I saw beautiful outfit made with similar jumpers.

lunedì 24 settembre 2012

Cuscino patchwork/Patchwork pillow

Ho cominciato il corso di cucito presso La bottega della fantasia,  è stato fantastico!
Mi aspettavo dolci massaie un po'cicciotte da telefilm e invece 2 su 3 erano donne con la battuta (acida) pronta e la proprietaria era anche magrissima. Però era comunque un ambiente accogliente!
Il lato negativo è che il materiale si paga, e tanto. Però facendo due conti si bilancia con il costo irrisorio delle lezioni (circa 2 euro l'ora), quindi costa comunque molto poco e lasciano portare a casa i ritagli, che mi fa molto piacere perché le loro stoffe hanno motivi stupendi.
Ma quello che mi è piaciuto di più è stata la lezione. Per le mie prime 3 ore ho scelto il patchwork. Essendo la mia prima volta, dopo avermi fatto scegliere le stoffe, mi hanno fatto realizzare lo schema semplice che vedete sopra. Mi hanno insegnato a misurare i pezzi con la squadra e tagliarli con la rotella (aggiungendo sempre ad ogni lato 1,5 cm per la cucitura -nello schema è già calcolato), poi ho dovuto cucirli a macchina, prima i quadrati più piccoli e poi i più grossi, stirandoli per eliminare il rilievo delle cuciture man mano che diventavano più grossi.
Avevano delle macchine da cucire spettacolari che tagliavano il filo schiacciando un bottone, avevano l'infila ago e altre meraviglie del genere. Ho scoperto che esiste un apposito piedino da patchwork. E ho imparato qualche trucco, per esempio usare il piedino come riferimento per cucire dritto, non fare punti a vuoto perché si può avvoltolare il filo e che se il filo di sotto dà problemi bisogna ri infilare quello sopra. Possono sembrarvi banalità, ma visto che sono un'autodidatta per me ogni insegnamento è oro colato!
Dopo che avevo finito lo schema mi hanno chiesto se volessi andare avanti in modo da creare una coperta o farne un cuscino. Io ho optato per il cuscino in modo da poter avere un prodotto finito in una sola lezione e poter eventualmente provare altro la volta dopo. Per prima cosa ho ritagliato delle striscioline per contornare lo schema base e raggiungere le dimensioni di un cuscino standard. Poi abbiamo fatto il retro in modo da non doverci mettere la cerniera.
Sono orgogliosissima del risultato!!! *W* Quando avrò una casetta tutta mia il mio cuscino patchwork finirà al posto d'onore in salotto!


I started my sewing class, it was great!!!
I was expecting sweet slightly plump housewives like the tv series'ones, and instead 2 of 3 were women with a sort of harsh humor and the owner was also very thin. But there was still a homely feeling!
The downside is that you pay for the material, and it's quite expensive. But doing some calculation this cost is balanced with the the cost of the lessons that is incredibly cheap (about 2 euro per hour), so the class still costs very little and they let you take home the scraps, which makes me very happy because their fabrics have wonderful patterns.
But what I liked the most was the lesson. For my first 3 hours I chose patchwork. Being my first time, after making me choose the fabrics, the teacher made me realize the simple scheme you see above. She taught me to measure parts with the set square and cut with the wheel (always adding 1.5 cm on each side for the seam -already added in the scheme), then I had to sew them together by machine, first smaller squares and then the larger, ironing them to eliminate the relief of the seams as they grew larger.
They had spectacular sewing machines that cut the thread by pressing a button, that had a thing that put the thread trough the needle and other wonders like this. I discovered that there is a special foot for patchwork. And I learned a few tricks, such as using the foot as a reference for sewing straight, do not sew outside the fabric because the thread can get knotted and if the thread below gives problems you need to re insert the one above. It may seem trivial, but since I'm self-taught for me every teaching is pure gold!
After I finished the pattern I was asked if I wanted to go on to create a blanket or make a pillow. I opted for the pillow so I could have a finished product in one lesson and eventually try something different next time. First I cut four strips of fabric to outline the basic scheme and reach the size of a standard pillow. Then we made the back so that we didn't have to add the zipper.
I am so proud of the result! *W* When I'll have a house of my own, my patchwork cushion will end in the place of honor in the living room!

First real autumn look: wolf, owls and jacquar

Cardigan: mercato di Brick lane, Londra/Brick lane open air market, London (2,50 £)
Magliette/Tees: Primark (2,5£)
Shorts: modificati da me/altered by me
Leggings: mercato di Brick lane, Londra/Brick lane open air market, London (5 £)
Scarpe/Shoes: Emporio Lima, Milano (15€)


E' ufficialmente autunno e si preannuncia una settimana di pioggia. Che gioia eh? E dire che io avevo in programma di andare a Gardaland, sono incavolata nera! -.-

It's officially autumn and it seems there will be a week of rain. Happy news for me, in particular because I decided to go to the luna park. I'm really angry!

venerdì 21 settembre 2012

Accessori con bacche selvatiche/Wildberries accessories

L'altro giorno ho smontato delle decorazioni che avevo trovato al mercatino di Natale dell'anno scorso e ne ho ricavato un paio di nuovi accessori: gli orecchini a lampone che desideravo, riusciti un po'più discreti rispetto a quelli che avevo visto sulle riviste giapponesi, e una molletta per capelli con bacche, molto simile ad alcune che avevo visto in dei bellissimi servizi fotografici mori. E' un alternativa perfetta per l'autunno al classico fiore nei capelli!
Le mele invece sono fatte di das smaltato e fanno parte di una serie di pezzi di cui sono molto fiera e che vi mostrerò presto. Temevo che pesassero troppo e invece, fortunatamente, sono piuttosto comode.

The other day, I dismantled some decorations I found at Christmas market last year and I made a couple of new accessories: the raspberry earrings that I wanted, a little more sober than the ones I saw in  japanese magazines, and a hair clip with berries, very similar to the ones I saw in some beautiful mori photo shoots. It's a perfect replacement of the classic flower in the hair for autumn!
The apples instead are made of das covered in nail polish and are part of a series of pieces which I am very proud and I'll show you soon. I was afraid that they would weight too much and instead, fortunately, they are quite comfortable.

Dervio & Castelvedro

Io e la Pelosa Metà un paio di weekend fa (sì, sono indietrissimo), abbiamo deciso di seguire questo itinerario di trekking, così siamo andati a Dervio, un paese piuttosto carino a un'ora di treno circa da Lecco e due da Milano.

I and the Hairy Half, a pair of weekends ago (yes, I'm really late) decided to go trekking near Dervio, a town on Lecco lake.

Ho modificato la foto perchè era noiosa/I modified the photo as it was boring
Visto che Dervio era molto più grande di quanto ci aspettassimo ci siamo persi da subito, seguendo il sentiero del viandante invece del nostro percorso. Per fortuna non ci è andata tanto male perché così abbiamo visto da vicino il castello del paese (che ha una madonna gigante in cima O_O) e abbiamo mangiato i nostri panini proprio lì sotto.

As Dervio was much bigger of what we expected we immediately got lost and followed the wrong trekking path. Luckily it was for the best as we got to see closely Dervio's castle (that has a giant madonna on the top O_O) and we ate our sandwiches there.

Dopo mangiato abbiamo recuperato il nostro itinerario. Visto che non avevamo molto tempo se non volevamo arrivare a casa a notte fonda, abbiamo deciso di farne solo un pezzo. In particolare ci interessava vedere Castelvedro (che significa vecchio castello), i resti di una fortezza che proteggeva la zona.

After eating we managed to spot our true route. As we didn't have so much time if we didn't want to arrive home in the middle of the night we decided to follow only a part of it. In particular we wanted to see Castelvedro (that means old castle in ancient italian of that region), the remains of an old fortification that protected the area.

Ci siamo aggirati avanti e indietro nella zona indicata almeno un'ora finché ci è sovvenuto che magari i resti di Castelvedro potevano essere quegli strambi muretti che continuavamo ad attraversare...ed era proprio così!
Frustrazioni di percorso a parte, la zona era stupenda, e piena di fontanelle a cui rinfrescarsi o riempire le borracce, la consiglio a chi avesse voglia di farsi una gita, anche perché la difficoltà è regolabile a seconda delle esigenze.

We wandered up and down the signaled area until it come to our mind that maybe the ruins of the castle were the strange short walls we continued to cross... and it was true!
Apart from the route frustration there was a stunningly beautiful sourronding and we were happy we decided to go on a trip!
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