venerdì 30 luglio 2010

Ad agosto sarò Altrove


Inizio a farmi tripponi su spiaggie immense, tramonti tropicali e palme percosse dal vento come sfondo per una me stessa improbabilmente magra e abbronzata che beve latte di cocco avvolta da uno straccetto indiano semitrasparente...all'incirca a marzo.
Invece, quando finalmente arriva la bramata estate, mi ritrovo chiusa in casa a studiare per gli esami dell'università sudando come una maledetta, mentre gli amici del liceo piano piano se ne vanno in vacanza (ma già io sembro fortunatissima agli amici che lavorano...) e per strada, chissà come si materializzano ragazze molto poco vestite magrissime, con gambe lunghissime e nemmeno un filo di cellulite senza bisogno di fotoshopparsi.
Va a finire che entro i primi di luglio sto odiando l'estate e inizio a farmi tripponi su me in giacca di velluto a coste e kilt da collegiale che cammino leggendo un libro verso un'antica caffetteria dove berrò cioccolata calda, in un parco pieno di alberi dalle chiome rosse, gialle e marroni, mentre foglie colorate turbinano attorno a me spinte da un venticello frizzantino.
Non sei mai contenta, direte voi.
E invece sì. Le fantasie autunnali vengono immediatamente rimandate al momento di partire per le vacanze.
E io domani finalmente parto.
Come dice Chatwin, l'uomo ha la migrazione nel sangue. Io AMO viaggiare.
Mi attendono il mare, forse Venezia, Chioggia, il Ferrara Buskers Festival e poi chissà.
In tutti questi posti però sarò in sistemazioni molto alla buona e sempre prive di connessione internet.
Se per caso trovassi un luogo internet-dotato o tornassi a casa un paio di giorni magari potrei postare qualcosa, ma non garantisco niente. Prometto che se troverò cose imperdibili o mi verranno idee grandiose prenderò appunti e posterò tutto a settembre.

Nel frattempo BUONE VACANZE A TUTTI E ARRIVEDERCI AI PRIMI DI SETTEMBRE!!!

Recensioni smalto e ombretti

Ho preso un bellissimo ombretto in crema della Kiko, viola cangiante e in una scatolina a forma di cuore. Peccato che quando lo metto si veda poco e che finisca poi tutto nelle pieghette delle palpebre facendo delle rigacce brutte brutte.
Buu, bocciato.
Secondo una mia amica che se ne intende, perchè l'ombretto in crema sia bello visibile bisogna ripassarlo con uno in polvere. Ma allora a cosa serve?
In realtà mia madre ha un ombretto in crema rosa cangiante che è la fine del mondo senza bisogno di ripassini, peccato che sia costosissimo perchè è della shiseido, mentre io il mio l'avevo pagato se ben ricordo meno di 5 euro (però sprecati T^T).
Mi ispirano anche gli ombretti in polvere della Kiko che uniscono due colori sbrilluccicosi e si possono bagnare per un effetto extra colore. Però sarà il caso piuttosto che finisca gli ombretti che ho già e che non uso praticamente mai.
L'unico che uso spesso è il favoloso ombretto color bronzo super luccicante della Robyem che ormai uso anche su labbra e viso, praticamente ci farei il bagno, anzi, più o meno ce lo faccio visto che finisco sempre per spargerlo su tutto il bagno. Mi era costato anche pochissimo, ma non ricordo quanto.


Per quanto riguarda il mio nuovo smalto della Kiko invece sono molto soddisfatta. E' trasparente con degli enormi brillantozzi concavi trasparenti che con la luce mandano riflessi azzurro bluastri (mi scuso per la foto, ma non riuscivo a farne di migliori).
L'amica maestra-di-trucco di cui sopra dice che gli smalti della Kiko tengono poco. In effetti è abbastanza vero, però visto che il mio smalto è trasparente e che io sono una sciattona mi importa relativamente. Quello che conta sono i brillantini: resto a fissarmi le unghie per ore come se mi fossi fatta chissà quante canne.
Il guaio è che, essendo concavi, quando vengono via lasciano un buchino nello smalto che non è esattamente il massimo. Stavolta ho ripassato lo smalto con uno trasparente scrauso preso ad un euro al mercato, chissà che i brillantini tengano di più.
Non mi ricordo quanto mi sia costato lo smalto alla Kiko, ma adesso sono tutti in saldo a 1,90€. Peccato che non avessero il turchese che cercavo. Ce l'hanno da H&M, però costa 3, 95€, decisamente troppo per i miei gusti. Anche perchè una volta mettevo spessissimo lo smalto, mentre adesso ho praticamente smesso perchè alla Pelosa Metà non piace e io ne approfitto per essere pigra (stessa cosa con il trucco in generale). Bè questo prima di diventare dipendente dallo smalto con i brillantozzi blu!

Mare e capelli


Ieri ho visto un'amica che fa la parrucchiera di cui suppongo riparlerò...ho già in mente un'intervista! Mi ha detto che non conviene fare niente ai capelli prima di andare al mare perchè tanto si rovinano un sacco con il sale eccetera e conviene in caso sistemarli a settembre.
Forse era una cosa ovvia, comunque io condivido :P

Avete domande per la mia amica parrucchiera?

Empowered


Empowered è un fumetto americano di superereoi. Ma non aspettatevi Superman o l'uomo ragno: in realtà è una divertentissima parodia dei fumetti di supereroi che gioca anche moltissimo sugli stereotipi di genere.
Così la protagonista, Empowered, è una bionda tettona con tutina aderentissima e il suo fidanzato è grande, grosso, muscoloso e macho. Ma nel rappresentare gli stereotipi l'autore ci gioca fino a smontarli. Infatti l'eroina è complessatissima, il Duro dolcissimo e la superninjia migliore amica dell'eroina si dà alla bottiglia.

Nel fumetto c'è un elemento decisamente piccante, anzi, si può dire che tutto il fumetto, pur avendo una trama ed essendo una parodia dei fumetti supereroistici, ruota attorno al sesso. Questo anche perchè è nato da degli scketch fatti per essere sexy e ammiccanti. Giusto per fare capire di cosa si sta parlando: l'eroina è una supereroina talmente sfigata che finisce sempre per venire catturata e legata in stile bondage dai cattivi. E uno dei protagonisti è un accessorio bondage alieno con imprigionato un demone guardone appassionato di telefilm.


Il tratto è americano, ma con forti influenze manga.
I volumi in Italia sono editi dalla BD comics che pubblica cose fantastiche, ma non mette mai le date delle uscite. Per ora (che io sappia) sono usciti due volumi. Costano decisamente tanto: 16 euro il primo e 14 il secondo, ma per quanto mi riguarda ne è valsa la pena!!! Non vedo l'ora che esca il terzo, anche se probabilmente dovrò digiunare una settimana per comprarlo XD

It tells the story of a sexy blond superheroine with a frail costume and a frail self esteem. Her fiancee is an ex member of the mindless minions and her best friend a ninja with the passion for booze.
An erotic parody of superheroes. I always laugh a lot reading it!

Ferrara Buskers Festival


Stacchetto pubblicitario. C'è un festival estivo che se posso non mi perdo mai: il Buskers festival di Ferrara.
Il Ferrara Buskers Festival è il festival degli artisti di strada più grande del mondo. Ferrara è una città bellissima, patrimonio dell'UNESCO. Durante il periodo del festival, di notte, la città subisce un'ulteriore trasformazione: giocolieri, cantanti, bancarelle di cibo e di vestiti, mangiatori di fuoco...tutto sullo sfondo delle mura e del bellissimo centro storico!


Sotto le mura, nei giardini comunali, c'è permesso di campeggio (gratis!) e sono anche forniti dal comune bagni e docce, quindi il luogo si riempie di tende popolate da una folla di giovani (e non solo) chiassosi e colorati che fanno casino fino a notte fonda, bevendo, suonando e facendo festa! Nell'area campeggio ci sono anche bancarelle che vendono cibo (c'è una pizza favolosa)e birra e ulteriori bancarelle di bigiotteria, vestiti... In caso voleste invece alloggiare in albergo è il caso di prenotare con un certo anticipo, perchè il festival attira afflussi spaventosi di gente.
Mentirei se dicessi che fra la gente dell'area campeggio non si fa uso di droghe e alcool, ma se non siete interessati (come me che sono pura e virtuosa...bè una birretta o due in realtà me le faccio molto volentieri) nessuno vi darà fastidio e sicuramente vi divertirete lo stesso.
Se decidete di campeggiare però è bene fornirsi di bottiglie per l'acqua (ci sono un paio di fontanelle in tutto il parco) e di salviettine per l'igiene personale (sì, ci sono bagni e doccie, ma magari non si ha voglia di fare i chilometri fino al bagno per lavarsi le mani prima di mangiare).


Per passare al lato "moda" i vestiti, gioielli e accessori che vengono venduti durante il festival sono prevalentemente tarati sullo stile alternativo. In genere sono cose originali e coloratissime. Due anni fa nella zona campeggio tantissime persone avevano pantaloni harem coloratissimi assolutamente stupendi che si trovavano anche in vendita sulle bancarelle. Il problema è che i costi della merce sono abbastanza alti. Ci sono parecchi prodotti artigianali, certo, ma si approfittano anche dello spaventoso afflusso di gente. Naturalmente non tutto è a prezzi impossibili e io ho anche un budget molto ridotto, quindi non lasciatevi spaventare. In più se optate per campeggiare sotto le mura non avete spese per l'alloggio e potete spendere di più in cibo, birra e shopping!
Le bancarelle non vendono solo vestiti, accessori eccetera, ma anche prodotti alimentari tipici, libri e quant'altro.


Poi naturalmente è il caso di spendere due parole sugli artisti di strada: potete trovare di tutto, ma prevalentemente ci sono musicisti e giocolieri. I livelli di abilità sono abbastanza vari, ma c'è gente davvero incredibile! Gli artisti non vengono pagati per la partecipazione al buskers, quindi se vi piace qualche esibizione sarebbe carino lasciare un soldino. Io stessa dovrei seguire il mio consiglio, ma a fine estate sono sempre al verde...^^' Esiste ogni anno un luogo di incontro per gli artisti di strada che diventa una specie di corte dei miracoli.
L'atmosfera è meravigliosa: scordatevi la gente grigia e imbronciata delle grandi città, sono tutti molto amichevoli e non è difficile fare amicizia per strada con dei perfetti sconosciuti! Sembra sempre una grande festa! Però questo presuppone di lasciare da parte il proprio lato permaloso e accettare tutto come fosse un gioco, perchè può darsi che la gente superi i limiti del consentito spinta dall'atmosfera carnevalesca di una festa senza regole.
Naturalmente è prudente stare molto attenti ai propri averi e non portare niente di prezioso perchè la calca è sempre una manna per i borseggiatori, per non parlare delle tende incustodite. In realtà però io non ho mai sentito che sia stato rubato niente.


E se di notte c'è il festival, di giorno vale la pena di visitare la città che offre moltissimo dal punto di vista storico e culturale. Di giorno in genere Ferrara è molto tranquilla e rilassante. Per chi potesse portarsela dietro la bicicletta è il mezzo ideale per girare in città ed è usata tantissimo anche dai ferraresi. Ci sono tanti baretti e negozi interessanti e supermercati non troppo distanti dalla zona campeggio. Inoltre per dello shopping ancora più economico sono consigliati i mercati. Oltre a quelli esistono anche mercatini tipici.

Una vecchia canzone per chi si sente brutta

E ce n'è bisogno, soprattutto nella stagione del bikini, con tutta quell'ansia da prestazione anche solo per scendere in spiaggia...

Alessandro Canino - Brutta

Lolita tutorials (wooooooow *___*)

Momoko, protagonista del film cluto delle lolite: Kamikaze Girls (io l'ho trovato piuttosto stupido e anche un po'preoccupante, ma insomma...)

Dubito che mi darò mai a versioni del lolita che non siano più che diluite. Il lolita "true" ha trooooooppe regole da seguire, è troppo costoso e in generale non fa per me. In più con tutte quelle gonnellone gonfie, le calze al ginocchio eccetera ho l'impressione che sia una delle mode che rischia di stare peggio in assoluto...Nonostante ciò seguo vari blog lolita fra cui questo: http://fyeahlolita.blogspot.com/.
Oggi mi hanno fatto una bellissima sorpresa: un sacco di tutorials su come costruirsi il proprio abbigliamento lolita!!! Ne ho già visti un paio interessanti *___*
Credo che mi darò agli accessori, visto che non ho intenzione di andare in giro con gonne imbottite di crinolina o camiciette pizzettose super accollate, però ci sono tutorials per farsi davvero di tutto, dal tricorno alla gonna true!!!

Seguendo un link da quella lista di tutorial ho trovato anche il blog di una ragazza che fa dei tutorials incredibili! Si chiama Violet e il suo stile è Hime Gyaru (cioè più o meno da principessa, con tanto rosa, fiocchi, nastri...): http://violetlebeaux.com/tutorials/
Sono rimasta particolarmente colpita dal tutorial in cui usa una sciarpa, due fodere per cuscini e del pizzo per creare una replica di un abito miliardario di Jesus Diamante O_O
Nonostante anch'io faccia tutorials e sia una patita di homemade ultimamente ho molto poco tempo (o preferisco passarlo facendo altro ^^'), quindi tendo a fare cose più grezze, facili e veloci, però credo che prim'o poi finirò per provare a realizzarne qualcuno (magari meno rosa, infiocchettati e sbrilluccicanti) soprattutto se imparo ad usare la mia maledetta macchina da cucire come si deve...

Tiramisù *ç*

Qualche giorno fa, per il compleanno del mio fidanzato (da qui in avanti la Pelosa Metà) mi sono accinta a fare il tiramisù per la prima volta.
E questo non perchè io sia una massaia antifemminista schiavizzata:
1) ho chiesto io se voleva un dolce
2) lui il tiramisù me l'ha fatto due anni fa, quando sono uscita dall'ospedale dopo un'operazione al ginocchio in seguito ad un incidente in palestra (anche se faccio karatè purtroppo non sono caduta in battaglia, mi sono miseramente rotta i legamenti sbagliando un salto -_-') <3 style="text-align: center;">

Al primo passaggio già un disastro: mi si è rotto un tuorlo nelle chiare e ho dovuto terminare la separazione con il cucchiaio e in maniera imperfetta. In più tirando fuori il cucchiaio ho rovesciato un pacchetto di fiammiferi nel cassetto delle posate -_-'
In compenso sono riuscita a frullare i tuorli e lo zucchero senza danni.


Non riuscendo a telefonare a mia madre per farmi spiegare cosa fossero le fantomatiche "fruste bianche" di cui parlava nel sms in cui mi spiegava la ricetta ho iniziato a montare le chiare a mano, facendomi due braccia che neanche in anni di karatè. In seguito mia madre mi ha richiamato e ho scoperto che possediamo una frusta elettrica per dolci -_-'''


L'incaffettamento (al ginseng perchè sono raffinata) dei savojardi.



Con la frusta elettrica le chiare vengono tanto sode che tengono su un cucchiaio. Io non ci credevo, ma è vero! In seguito ho aggiunto mascarpone, crema di tuorli e ho frullato tutto. Poi ci ho messo le gocce di cioccolato e ho mischiato.



Ecco i savoiardi ricoperti dalla crema.



Aggiunta di cacao magro boliviano equosolidale e biologico (ci si stupisce che sia marrone e non verde).



Il tocco romantico. E poi più cioccolato c'è meglio è!!!

Com'è venuto? Mmm, sbav *ç* Mi aumenta la salivazione al solo ricordo.
Anche la Pelosa Metà è stata entusiasta :D
Sono estremamente fiera di me perchè raramente una ricetta mi viene bene al primo tentativo!

Goth for dummies


Particolare di un'opera di Victoria Frances, disegnatrice di chiara ispirazione goth


Qualche anno fa un'amica mi ha chiesto di scrivere un articolo sull'estetica goth. Lo ripropongo qui per chi desiderasse un'infarinatura generale sull'argomento.

Il goth o dark si è originato in Gran Bretagna negli anni '80. A differenza di altri stili, il goth negli anni è cambiato molto poco.
E' uno stile caratterizzzato da una visione del mondo cupa, ma venata da un macabro senso dell'umorismo.
Nell’estetica gotica c’è un’enfatizzazione dell’erotico e del funebre, in una continua contrapposizione fra amore e morte. E’ una bellezza giocata sui contrasti. Questo si traduce nell’ideale di una figura malinconica con un’aura di dannazione. Per questo una figura di riferimento per l’estetica gotica è quella del vampiro.

TRUCCO: La carnagione ideale per i goth è pallidissima. Il pallore viene spesso ottenuto con cipria o addirittura cerone. Vengono molto evidenziati, in genere con tratti pesanti di matita nera, gli occhi, non solo per le donne. Il rossetto è nero, viola o scarlatto, come pure lo smalto. I capelli vengono spesso tinti di nero o di rosso.

VESTITI: La moda gotica vede il dominio quasi assoluto del colore nero per gli abiti. Sono presenti ispirazioni dalla moda vittoriana, specie in quei sottogruppi del goth, ad esempio i romantic goth, che si rifanno ad un abbigliamento di stile aristocratico (caratterizzato da mantelli, cilindri, camicie con pizzi, ecc.).
Lo stile femminile vede gonne stratificate e abbondanza di dettagli in pizzo o in rete. Vengono usati anche corsetti.
La corrente cybergoth, quella che più guarda al futuro, vede grande uso di vinile. Sono tipici di questo stile i lunghi cappotti di pelle nera.
Parte della moda gotica si ispira anche al fetish, inserendo nell’abbigliamento dettagli che lo richiamano, come collari o vestiti tipicamente fetish, ad esempio l’uniforme da scolaretta.
Una corrente della moda gotica originatasi in Gippone è il gothic lolita, che declina il gotico in versione infantile riprendendo gli abiti vittoriani per bambini.

MATERIALI: pelle nera, lattice, velluto, pizzo e rete.

SCARPE: sono tipici pesanti stivali in pelle nera con cinghie e inserti metallici, ma anche stivali con punta piuttosto lunga di pelle o metallo con fibbie, i winklepiker.

GIOIELLI E ACCESSORI: in genere i gioielli sono color argento. Tipici sono borchie, croci, anelli con simboli religiosi o magici, piercing e catene.
Sono molto diffusi anche guanti di varie lunghezze in rete o pizzo.
Alcuni accessori, come ventagli o cilindri, richiamano epoche precedenti.

giovedì 29 luglio 2010

Curiosità sui tacchi a spillo


Le scarpe di Loboutin, caratterizzate dalla suola rossa, sono adorate dai feticisti


- Molti fisioterapisti evidenziano che portare questo tipo di scarpe su lungo periodo crea problemi alla postura e può provocare problemi che vanno dal mal di schiena alla lordosi. Aiutano a tonificare i muscoli, ma tengono costantemente sotto pressione ginocchia e caviglie.

- Degli scienziati di fisica dell’università del Surrey hanno elaborato una formula per calcolare la giusta altezza dei tacchi a seconda del proprio fisico per camminare senza inciampare:
h = Q*(12 + 3s/8)
h = altezza
Q = è una variabile sociologica frutto di calcoli complessi, come quanto si sono pagate le scarpe, se vanno di moda, la quantità di alcool bevuta...
S = numero di scarpa

- Negli U.S.A. per acquistare disinvoltura sui tacchi a spillo ci sono apposite palestre, dove, ai comandi di un istruttore qualificato si eseguono esercizi proprio con questo tipo di scarpe.

- Per i dolori da scarpa con il tacco durante gli anni sono emerse soluzioni come i cuscinetti di silicone da inserire nelle scarpe e le scarpe con il tacco rimovibile che diventano ballerine.

- Maria Cerruto, urologa dell’università di Verona, ha condotto una ricerca che dimostrerebbe che il portare tacchi a spillo giova ai muscoli pelvici, che sono direttamente coinvolti nell’attività sessuale, aumentando l’eccitazione e quindi il piacere.

- Lo studioso Jarl Flensmark dell’università di Malmo, in Svezia, sostiene un collegamento fra schizofrenia e tacchi alti, in quanto i movimenti del piede stimolerebbero i nostri recettori potenziando l’attività cerebrale.

Voi cosa ne pensate delle scarpe con il tacco?

Mutande e salute (anche sotto le mutande)

Chii di Chobits, un manga delle Clamp che è anche stato adattato ad anime

Quando ero al liceo, a scuola ci hanno fatto la classica conferenza sulla droga. Quello che ho imparato è stato: fatevi le canne, ma non scambiatevi MAI le mutande. Sembra che un amico della relatrice si fosse preso qualcosa di terribile con uno scambio di mutande. Anche se non ho ben capito i meccanismi della cosa non ho mai scambiato le mutande che non si sa mai.
Un altro buon consiglio sarebbe, come dice mia madre, avere solo mutande bianche che si possono lavare a temperature più alte e quindi si igienizzano di più, ma io non sono in grado di seguirlo, mi piacciono troppo le mutande colorate.
Inoltre in estate e con climi caldi in generale si dovrebbero mettere solo mutande di cotone perchè le mutande in microfibra sono decisamente meno buone per la traspirazione e la cosa può causare malattie.
Per passare a sotto la mutanda ho letto che l'eliminazione completa del cespuglio favorisce l'insorgere di malattie.
E ricordatevi di usare sempre il preservativo per i rapporti occasionali anche se prendete già la pillola: pare che nei mesi estivi ci sia un'impennata di malattie sessualmente trasmesse, che spesso sono asintomatiche e quindi tendono a venire passate a catena senza che nessuno si accorga di niente.

Contro le All Star


Le All Star sono da anni il simbolo della moda giovane. Una volta esistevano solo in rosso, blu e forse beige, erano di tela, costavano pochissimo e le portavano soprattutto gli alternativi. Adesso sono in una miriade di colori e fantasie, possono essere fatte di vari tipi di stoffa, (eco?)pelle ed (eco?)pelliccia, le portano tutti e i modelli base costano 59 €. Il che secondo me è un furto, dato che entro un anno di utilizzo di autodistruggono. Ho amici che sostengono che le All Star vadano un po'sbrindellate, ma la verità è che le All Star non si sbrindellano: si separa la tomaia dalla suola finchè la suola non si stacca. Nel frattempo, durante le giornate di pioggia, imbarcano una vagonata d'acqua dai buchi, se già la tomaia in tela e i buchini laterali non fossero abbastanza. In effetti non sono scarpe con cui uscire in una brutta giornata e basta.
Non sono nemmeno così comode: anni fa ho comprato la versione della Sergio Tacchini ed era molto, molto più comoda. Peccato che io l'avessi trovata in sconto pazzesco e per poi scoprire che normalmente costa quanto le All Star e si distrugge più o meno negli stessi tempi.
Dopo vari anni e varie paia di All Star originali sfondate mi sono scocciata, anche perchè il mio budget abbigliamento è bassissimo (certo, se riducessi la quantità potrei aumentare la somma da investire per ogni capo, ma quella è un'altra storia).
Così ho deciso di non comprare più all star.
Peccato che quelle in fase di autodistruzione siano quelle nere, le più abbinabili. Mi rimangono rosse scozzesi (una follia fatta con il mio primo stipendio), di jeans passatemi da un'amica che non le metteva e marroni e beige di marca ignota passatemi dalla ragazza a cui davo ripetizioni di latino perchè a lei stavano strette (io ho un piedino da fata).
Il mio piano è trovare un sostitutivo di una marca meno nota, possibilmente più comodo e a prezzo molto ridotto. Una mission impossible, un po'come quando cercavo una maglietta bianca di cotone 100% un po'scollata ma non troppo, con maniche a palloncino e di costo inferiore ai 5 € durante questi saldi (però da H&M alla fine l'ho trovata).
Qualche anno fa magari avrei puntato alle Superga: al mercato, quando io ero al liceo, te le tiravano dietro, anche se solo in blu e bianco. Io ne ho avute per lungo tempo un paio blu customizzate con perline infilate nelle stringhe e disegni fatti con la candeggina per non farle sembrare troppo sfigate. Sì, le Superga non erano queste gran scarpe fashion, allora. Adesso le fanno di qualunque colore e costano come le All Star. C'è stato un periodo in cui le mettevano tutti, adesso mi pare che il trend sia calato.
Da Terranova ho visto delle pseudo All Star che costano in sconto intorno ai 5 euro e hanno le stringhe di raso (che adesso vanno tanto, ma una mia amica che le ha dice che si slacciano in continuazione), ma avevano la suola bassa e quando sono andata c'erano solo in color lavanda, che mi piace molto, ma è poco abbinabile.
Da H&M ho visto vendute intorno ai 12 euro delle scarpe di tela molto carine, ma con suola molto bassa (di cui non mi fido, quanto può durare?). In più quelle che mi piacevano di più erano rosa a ricami floreali, ma io ho bisogno di scarpe nere. Però se cambio idea posso ripassare perchè mi pare che fossero della nuova collezione.
Un motivo per cui fatico a trovare un sostitutivo valido è che ho provato almeno una versione del mercato scomodissima che segava il retro del piede, e vorrei evitare di spendere di nuovo soldi per nulla. Dovrò controllare bene le scarpe che trovo per vedere se sporge l'impalcatura posteriore della tomaia.

Se usate All Star, come vi trovate? Se usate un buon sostitutivo, potreste consigliarmi?

mercoledì 28 luglio 2010

Muffins salati

(per 4-5 persone, insomma, sono 10 muffins)
Una ricetta già collaudata e di sicuro effetto!
L'ho trovata su Grazia anni fa, ma l'ho fatta per la prima volta quest'anno. La ricetta originale era con emmenthal e pomodorini, ma la seconda volta l'ho fatta con un formaggio a caso (comunque di quelli che si sciolgono), pancetta e salvia ed è venuta anche meglio.

Impasto base:
-180 gr di farina
-una bustina di lievito per torte salate
-80 gr di olio (io ho usato l'extravergine d'oliva)
-3 uova
-100 gr di emmenthal tagliato a tocchetti (molto molto fine. Comunque anche usando un altro formaggio di consistenza simile non cambia molto, dipende dal gusto che si vuole ottenere)
-2 cucchiai di panna fresca (ma la seconda volta ce ne ho messa di più ed è venuto meglio, diciamo almeno 3)
-sale

Ingredienti aggiuntivi per farli all'emmenthal e pomodorini:
-scegliere l'emmenthal come formaggio nelle quantità indicate sopra (o a piacere, insomma)
-20 steli di erba cipollina tritata (io la volta che li ho fatti così non l'avevo, comunque credo che ci sarebbe stata bene)
-25 pomodori datterini maturi (io li ho messi interi come nella foto della rivista, ma a posteriori credo che sarebbe stato meglio tagliarli almeno a metà)

Ingredienti aggiuntivi per farli a salvia e pancetta:
- una confezione singola (al supermercato da me le vendono a due a due) di pancetta affumicata, soffritta prima di metterla nell'impasto (senza olio, così la ricetta viene un minimo più leggera)
-salvia fresca ben lavata e fatta a pezzettini

Preparazione:
Mescolare tutti gli ingredienti (badando a mettere prima del resto farina e lievito). Versare il composto in 10 pirottini da muffins (si trovano al supermercato, io li ho usati di alluminio perchè ho trovato quelli). Ovviamente avendola si può usare anche una teglia per muffins. Essendo muffins si gonfiano, quindi non bisogna riempire troppo i singoli pirottini. Cuocere a 180° per 40 minuti.

Difetti: mi sa che devo dosare meglio gli ingredienti perchè sebbene i muffins siano buoni poi la bocca rimane un po' allappata come quando si mangia una banana troppo acerba. Comunque metterci più panna sembra funzionare abbastanza.


Qui sono nella versione salvia e pancetta.

Blog fluorescenti

Già la serata in cui l'ho scoperto mi sono innamorata persa di un blog e della sua autrice. Si tratta di:
http://www.doedeereblogazine.com/
L'autrice è una russa naturalizzata americana che ha iniziato con il lanciare una linea di abbigliamento per poi finire per creare una linea di cosmetici, la Lime Crime. Il suo leitmotiv è COLORE OVUNQUE in accostamenti azzardati ma sempre azzeccati, con un tocco di fiabesco e un amore sviscerato per gli unicorni. L'autrice ha circa la mia taglia e le sue mise fluorescenti le stanno benissimo, il che mi fa sognare azzardi cromatici sensazionali anche nel mio guardaroba. Io non sono per niente sobria, ma non sono nulla al suo confronto. A questo si uniscono saggi consigli e foto bellissime, anche quelle che non centrano niente con vestiti ecc. Quelle che invece centrano sono soprattutto di trucchi particolarmente ben riusciti, dei prodotti della Lime Crime e dell'autrice in vari contesti con vestiti pazzeschi.
Ci sono anche idee per realizzare oggetti bellissimi, il che mi attrae quanto se non più dei vari look!!!

martedì 27 luglio 2010

Dieci modi per ritrasformarmi in un essere umano quando sono depressa o arrabbiata

1) lanciare del cibo nelle mie fauci spalancate (estremamente consigliati gli alimenti ricchi di carboidrati, quali pastasciutta, pizza, chirashi, maki e temaki vari. Inoltre sono consigliati tortillas, noccioline al wasabi, patatine al bacon, crema di cioccolata della centrale del latte, maria mole, tiramisù e, se siete ricchi, tonnellate di caviale di salmone)

2) lanciarmi il mio fidanzato

3) lanciarmi un pelouche fuffoloso (dimensioni minime richieste: mezzo metro)

4) mettermi davanti al dvd di Sin City sparato a tutto volume (è il mio film preferito)

5) farmi vedere almeno 3 puntate di seguito di un cartone giapponese comico/demenziale (ranma 1/2, host club...)

6) farmi pat pat in testa per un tempo direttamente proporzionale alla profondità della depressione (attenzione, non usare in caso di incazzatura, mordo)

7) portarmi in mezzo alla natura incontaminata e selvaggia (particolarmente graditi boschi nordici, specie in autunno, e montagne, ideali montagne nordiche boscose in autunno, ma in caso va bene anche il parco cittadino)

8) portarmi ad uno spettacolo di guerrieri capelloni in kilt che ballano il can can senza mutande

9) farmi disegnare (sono contenta ogni volta che supero il blocco dell'autore)

10) sono indecisa fra una vacanza a Mosca, una nello Yucatan con visite alle rovine maya, un mesetto a spasso per il Giappone con lungo soggiorno a Tokyo e onigiri e latte al cioccolato tutti i giorni, un pellegrinaggio all'Ayers Rock con walkabout nel deserto, Barcellona...sparo alto perché mi sa che nessuno sceglierà mai questo sistema, sigh!

E con voi cosa funziona?

Delfini di Banana Yoshimoto


[...] gli esseri umani desiderano essere trattati con affetto dai loro simili.
Chiunque muore dalla voglia di venire ascoltato, osservato e amato dagli altri. E quando questo non succede si prova una grande tristezza.
Adoro le metropoli perchè inglobano anche gli esseri ambigui come me, e ci permettono di viverci. Purtroppo, però, in quelle stesse metropoli aleggia, proprio pervade l'aria, quel genere di tristezza. Io respiravo spesso quell'odore. Sui limousine bus della notte, nelle stazioni all'alba, all'interno dei grandi magazzini. L'odore triste di quando nessuno ti guarda, nessuno ti ascolta dimostrandoti affetto, di quando ti senti solo un essere insignificante in mezzo alla folla.
***
Mi resi conto che, anche se noi esseri umani non eravamo cambiati per niente, il periodo storico stava cambiando. Avevo l'impressione che stesse aumentando un ceto medio che, sebbene non avesse problemi economici e avesse anche una certa educazione, viveva misteriosamente in un mondo permeato di violenza. Le ragazze che si incontravano al tempio erano persone normali che appartenevano alla cosiddetta borghesia, quelle stesse che fino a qualche tempo fa non avrebbero mai accusato problemi psicologici. Gente che in teoria non avrebbe mai dovuto aver niente a che vedere con prostituzione, stupri, suicidi collettivi, anoressia e bulimia.
***
[...] in fin dei conti le cose non erano cambiate molto da quel periodo.
Un periodo in cui le donne erano considerate solo macchine per fare figli. Un periodo in cui la parola "moglie" indicava una donna a metà fra la cameriera e la prostituta, a cui veniva aggiunto un tocco materno.
***
Davanti ai miei occhi apparve l'immagine della folla che sul principio dell'autunno comincia a indossare vestiti più pesanti, e la luna che si intravvede fra i grattacieli.

Un libro per le vacanze: Il diario di Bridget Jones


Avete visto i film "il diario di Bridget Jones" e "che pasticcio, Bridget Jones!" che hanno lanciato verso il successo Renée Zellweger?
Bè, i libri sono MOLTO meglio. Io raramente rido leggendo un libro, ma leggendo questi mi sono sbellicata, e non solo la prima volta, ma ogni volta che li rileggo!
Bridget è un archetipo femminile che mostra tutte le ossessioni e le nevrosi della donna moderna: il peso, il fumo, l'amore, la carriera, l'orologio biologico...tutto questo senza mai scadere nella pesantezza di una critica sociale. Non sono libri che fanno la morale, sono libri per divertirsi, eppure a fine lettura ho sempre l'impressione di avere esorcizzato un po'delle aspettative sociali imposte e autoimposte.
Bridget quindi mi funge sia da antistress sia da antidepressivo :D
Inoltre sono la lettura ideale per ogni uomo e ragazzo che volesse imparare a capire come pensano le donne.
Sono libri leggibili in qualunque momento dell'anno, ma quale momento è meglio delle vacanze in cui nessuno viene a romperci le scatole se non stiamo leggendo qualcosa per il lavoro, lo studio o anche solo di culturalmente elevato? Scommetto che anche Rita Levi Montalcini legge rivistacce in spiaggia!
E sfido chiunque a dire che "il diario di Bridget Jones" e "che pasticcio, Bridget Jones!" non sono libri intelligenti dopo averli letti.

Daily outfit & new purchase

Pantaloni harem viola: mercato
Canotta turchese: Bershka
Sciarpa viola e oro: H&M
Borsa: H&M

Il mio nuovo acquisto è la borsetta: l'ho trovata a soli 3 euro da H&M!!!
E' vellutata effetto pelle scamosciata e ha due tasche con cerniera, una all'esterno e una all'interno, più la taschina per il cellulare. Mi piace tantissimo e con tutte quelle taschine è decisamente pratica!
Quest'anno impazzisco per l'accostamento di varie tonalità di azzurro con il viola brillante. Ho anche un set di ombretti dei due colori (purtroppo non quello della Kiko che sembra bellissimo e costa solo sui 6 euro), ma devo ancora imparare a metterli in modo da non sembrare un travestito ^^'

Non ci credo...

Cercando una foto per il post precedente mi sono imbattuta in un sito geniale:
http://www.invaligia.com/
E' un sito con liste prefabbricate delle cose da mettere in valigia, che include una lista degli indispensabili e liste accessorie a seconda della destinazione (mare, sciare, trekking, moto, viaggio di lavoro, casa in affitto...) e dei compagni di viaggio (se si hanno bambini, animali...). In più c'è la lista delle cose da fare prima di partire! Non mi risolve il problema dei vestiti da portare, ma almeno non rischierò di dimenticare cose fondamentali e non dovrò rifare daccapo le liste ogni anno!
E dubito anche che sia l'unico sito di questo genere. Per fortuna che c'è internet...

Il dramma della valigia


Questo mese ho fatto ben tre weekend al mare (evviva!). Ogni weekend, però, sono riuscita a dimenticarmi qualcosa di fondamentale come spazzolino, pigiama, asciugamano...
Adesso che sto per partire di nuovo, stavolta per un periodo di tempo più lungo, ho tentato di fare una bella lista efficiente della roba da portarmi via.
Fino a spazzolinodadentichiavisoldicellularecaricatorecremasolare ancora ci siamo (a parte che già con librodistudiolibridisvagoguidaturistica la valigia rischia il collasso gravitazionale), il vero dramma arriva alla fase "vestiti".
I vestiti devono essere adatti alle attività che si svolgeranno (copricostume e vestiti carini per la sera), pratici (pantaloncini e magliette/canottiere), abbinabili (il marrone con il nero non mi convince allora prendo quell'altro, ma allora devo portare via un altro paio di scarpe, ma non ci stannno...ecc, ecc.), adatti ad eventuali problemi climatici (vado al mare, ma magari fa freschino, quindi metto un maglione, poi ci sono le zanzare quindi forse sono meglio i jeans, poi magari piove per cui mi porto impermeabile, ombrello e arca di noè -ah, no, l'arca di noè non è un vestito), imprevisti (mettiamo in valigia questo abito da cocktail se per caso il presidente Obama dovesse invitarmi improvvisamente ad un party), eccetera, eccetera, il tutto lasciando un minimo di spazio per lo shopping.
In pratica l'unica soluzione logica sarebbe attivare un varco dimensionale e stipare nel mio mini trolley l'armadio.
Se qualcuno ha soluzioni migliori me le dica per favore.

Moda giapponese: blog, siti di shopping on line e indirizzi utili (e inutili) di vario genere

STREETSTYLE
- http://www.style-arena.jp/en/ (questo contiene anche una rassegna di tendenze di moda. Le foto per strada sono solo di gente di Tokyo)
- http://apalog.com/street_research/category_2/ (questo individua le nuove tendenze tramite foto a gente per strada a Tokyo. I commenti però sono in giapponese)
- http://ridsnap.com/snap/ (scatti per strada, credo sempre a Tokyo, ma con look molto più estremi! Qui ho imparato a riconoscere un po'di gente che viene fotografata continuamente: mi piacciono particolarmente l'affascinante Tacos, Apyo ed Eri)
- http://www.japanesestreets.com/photoblog/ (questo l'ho scoperto di recente, ma non sembra male)
- http://japanesestreetreport.blogspot.com/ (questo è bellissimo! Anche questo/a blogger individua le nuove tendenze tramite foto a gente per strada, però non aggiorna da secoli)
- http://www.mekas.jp/en/street-photos/#1 (anche queste foto sono scattate a Tokyo)
-http://www.fashioninjapan.com/ (la Mecca!!! Tantissime immagini di altissima qualità, sia di streetstyle sia di tendenze uomo/donna. Però non ha quasi testo)


SITI SULLE TENDENZE FASHION GIAPPONESI
- http://web-japan.org/trends/09_fashion/index.html (sito sul Giappone, questa è la pagina della moda)
- http://www.style-arena.jp/en/ (contiene anche foto di gente per strada aggiornate settimanalmente)
- http://blog.japantimes.co.jp/japan-pulse/category/stylefashion/ (sezione fashion del tokyo times - in inglese ovviamente)
- http://www.mekas.jp/en/trends/#1 (ho scoperto di recente questo sito, ma sembra molto interessante e ben fatto)
-http://www.fashioninjapan.com/ (la Mecca!!! Tantissime immagini di altissima qualità, sia di streetstyle sia di tendenze uomo/donna. Però non ha quasi testo)
- http://www.hudie.com/ (per scaricare riviste di moda di ogni tipo! Ma è scritto in cinese...)
- http://jmagazinescans.livejournal.com/ (per scaricare riviste di moda di ogni tipo! In inglese!)


LOLITA
- http://daily-lolita.livejournal.com/ (il sito su cui le lolite di tutto il mondo mostrano i propri outfit)
- http://www.lacarmina.com/blog/ (il più famoso blog gothic lolita, ma la blogger è canadese e non mi piace, ma contiene link a vari siti di shopping on line di vari stili lolita e punk)
- http://www.victorianmaiden.com/ (sito di shopping on line classic lolita)
- http://lacrima.tanmono.com/index2.htm (sito di shopping on line wa lolita)
- http://fyeahlolita.blogspot.com/ (un'altra gaijin lolita, questa più classica)
- http://herlumpiness.blogspot.com/ (qui mi sta soprattutto simpatica la blogger)
- http://thedarkvictorian.blogspot.com/ (gothic lolita statunitense appassionata anche di abiti vittoriani che si fa spesso i vestiti da sola. Non aggiorna da tanto)
- http://zerudaswonderland.blogspot.com/ (lolita svedese residente in Germania, partita da sweet per poi passare al classic e che adesso posta pochi outfit lolita preferendo casual e mori)
- http://hercuriouselegance.blogspot.com/ (classic lolita statunitense)
- http://elegantpoupee.wordpress.com/ (lolita inglese che ora vive in Giappone. I suoi outfit sono meravigliosi)



MORI
Go Halainn (uno dei più famosi blog mori occidentali, tenuto da una mori girl tedesca. Outfit, shopping, consigli per gli acquisti e tantissime recensioni di cosmetici asiatici)
Fawn & Doll (blog di una mori girl inglese. Qui trovate tutorial, outfit, shopping, musica...è molto completo e molto a tema)
Anie, Inspired (mori girl canadese. Il blog contiene tutorial, spiegazioni sullo stile, ma anche post non inerenti, acquisti e vita quotidiana)
I don't know much, but I'm learning (blog di una mori girl statunitense. Contiene riflessioni sullo stile, idee per farlo entrare nella vita di tutti i giorni, consigli per lo shopping e quant'altro)
My Sencha Days (diario di una mori girl inglese. C'è qualche outfit e qualche acquisto, ma parla soprattutto di vita quotidiana)
Georgia Neko (blog di una mori girl inglese. Pochi outfit, molte immagini di cancelleria, scambi di lettere, qualche acquisto)
Shani Deer (blog di una mori girl inglese. Contiene acquisti, immagini di vita quotidiana, disegni. Non è aggiornato da parecchio, ma non è ancora detto che sia defunto)
Dreaming with Fae Creatures (diario di una ragazza statunitense di origine polacca. Posta soprattutto outfit mori, lolita, gyaru...sono tutti iperfemminili e con un tocco di fatato)
Mori Girl (non è aggiornato da una vita, ma è una buona introduzione)
Little Forest Girl (una mori girl che insegna inglese in Giappone. Il blog non è aggiornato da un secolo e probabilmente è defunto, ma è carino)
Little Forest Girls (utilissima raccolta di foto a tema mori)
Mori Girl  (utilissima raccolta di foto a tema mori che spazia anche nel dolly)
Lady Lacious (questo tumblr non è dedicato ai vestiti, ma a immagini poetiche che rendono l'atmosfera del mori)
Mori Girl Lookbook (raccolta di immagini di vestiti e atmosfere mori)
That Little Mori Girl (raccolta di immagini di vestiti e atmosfere mori)
Georgia Neko (foto dei piccoli momenti della vita quotidiana di una mori girl. Ci sono molte immagini di cartoleria perché la proprietaria ha un negozio specializzato)
Strega's Forest (raccolta di foto dedicata al dark mori, una sorta di via di mezzo fra mori e goth)
Shortcut to the Stars (blog su tumblr di una ragazza danese, con prevalenza di dark mori, ispirazioni fantasy e abiti soprattutto lunghi)
Felissimo (il negozio on line più amato dalle mori girl)
Wonder Rocket (negozio in uno stile mori più femminile e più attento alle tendenze)
Dear Li (negozio mori cinese stupendo)
Livejournal (E' il primo gruppo online per gli amanti dello stile. Non è aggiornato di frequente, però è ancora vivo e a sua volta contiene link e indicazioni. Per visualizzarlo bisogna essere iscritti a Livejournal. Io ne faccio parte).


GYARU
- http://universal-doll.com/ (blog di una gyaru americana che ha vissuto anche in Giappone e parla anche di altri stili, tendenze e della vita in Giappone! E'piuttosto famosa nella comunità delle gyaru non giapponesi)
- http://inspireddoll.tumblr.com/ (ed ecco il tumblr della blogger precedente)
- http://joeybby.blogspot.com/ (gyaru australiana di origine cinese)



DOLLY KEI
http://strangegirlblog.blogspot.com/ (sito di una ragazza appassionata di dolly kei che scrive in inglese)



FAIRY KEI
- http://www.dokidoki6.com/ (sito della marca fairy kei più famosa in assoluto)
- http://ameblo.jp/nileperch/ (sito di una marca fairy kei)
- http://marshmallowmilk.livejournal.com/ (blog personale in inglese)
- http://www.pastelraindrops.com/ (blog personale piuttosto famoso, che spazia anche in altri stili. E'in inglese)



DOLLY KEI
- http://grimoire.jp/ (il sito di Grimoire, il negozio dove è nato lo stile)
- http://www.grimoire-onlineshop.com/ (lo shop online di Grimoire)
- http://strangegirlblog.blogspot.it/ (blog in inglese di una ragazza dolly kei)


CULT PARTY
- http://ohyeahcultparty.tumblr.com/

lunedì 26 luglio 2010

Lo stile di Coraline

Chi non ha visto Coraline alzi la zampina. Molto molto male, filate a vederlo, possibilmente in 3D (anche se essendo un film vecchiotto sarà dura...).
Trama: la storia è tratta da un romanzo di Neil Gaiman. Coraline, una ragazzina fra i 12 e i 14 anni, si trasferisce con i genitori in una nuovo condominio isolato e tetro, abitato, oltre che dalla sua famiglia, da una coppia di vecchietta amanti dei cani, dalla proprietaria con suo nipote e da un vecchio artista di circo. Spinta dalla noia trova una porticina nascosta sotto la tapezzeria, che si apre con una vecchia chiave dall'impugnatura a forma di bottone. Dietro la attende un mondo fantastico...o spaventoso?
Recensione: è un cartone animato e non un film horror, ma io qualche brivido l'ho avuto. E' fatto benissimo, sia graficamente sia come storia, musiche...vale la pena di vederlo almeno una volta, possibilmente in 3D che rende di più.

Bene, ora tutti sanno di cosa si sta parlando.
C'è un elemento del film che mi ha molto affascinato: i vestiti di Coraline.
E' uno stile coloratissimo, ma adatto all'ambiente piovoso dell'autunno in cui il film inizia. E' fatto di lana, righe e colori sgargianti. In più Coraline ha i capelli blu e una molletta a forma di libellula nei capelli.
Quando la incontriamo a inizio film è vestita così:

Impermeabile e stivali gialli, gonna di lana e calze a righe.
Poi la vediamo anche così:

All star, calze di lana colorata, gonna di lana e maglietta a righe, con accostamenti cromatici azzardati.
Anche il suo pigiama è coloratissimo:
E questi sono gli abiti dei suoi sogni che ottiene durante il film:


Stivaletti blu, maglione aderente a stelle e pantaloni neri skinny.

Sono pazza io se penso che potrebbe essere uno stile facile da copiare e perfetto per l'autunno?
Non se ne può più dei look tardo autunnali e invernali solo in grigio e nero!
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...